Nel progettare un sistema di ricerca occorre tenere conto dei bisogni dei consumatori e degli obiettivi imprenditoriali perseguiti dalle imprese del settore agro-alimentare. Da un lato, i recenti trend del comportamento del consumatore mettono in evidenza che i consumatori tendono a orientare le proprie scelte verso alimenti più salutari e verso i cosiddetti “convenience goods”, ovvero cibi già pronti oppure semi-pronti, che sono di facile preparazione. D’altro canto, le imprese che operano nel settore alimentare sono sempre più alle prese con un mercato molto competitivo, in cui la differenziazione del prodotto potrebbe consentire il mantenimento delle quote di mercato, il perseguimento di margini di profitto e, in generale, lo sviluppo della competitività dell’impresa. La presente analisi adotta un approccio di tipo “dalla terra alla tavola”, necessario per la progettazione di un sistema di ricerca in cui l’attributo “funzionale” dell’alimento e’ inteso come un attributo intrinseco all’alimento stesso, che prende origine già nella fase agricola, e non solo a livello di trasformazione industriale. Il suolo, il clima, il miglioramento genetico, le tecniche agronomiche, nonché le tecnologie di trasformazione e conservazione dei prodotti costituiscono gli aspetti cruciali da cui dipende la qualità del prodotto finale. A tale scopo, e’ stato ipotizzato un sistema di ricerca interdisciplinare con l’obiettivo di migliorare le caratteristiche naturali della produzione agricola. La sfida del presente studio consiste nella progettazione di un sistema di ricerca capace di sfruttare le sinergie derivanti dall’interazione dei diversi portatori d’interessi coinvolti, quali le strutture di ricerca, le istituzioni locali, le imprese agricole e agro-alimentari, i servizi di trasferimento tecnologico, e le associazioni dei consumatori. Si intende mettere in evidenza il ruolo dell’informazione e della comunicazione in ambito scientifico e tecnologico, ai fini del rafforzamento delle interazioni tra i diversi portatori d’interesse. Attraverso tale interazione ci si attende una maggiore efficacia ed efficienza degli effetti esercitati dai contributi dei singoli, in riferimento agli obiettivi complessivi di tutto il sistema. La metodologia è basata sulle cosiddette Fuzzy Cognitive Maps (FCMs), che consentono di elaborare informazioni di natura qualitativa, riferite alle percezioni dei portatori d’interesse coinvolti nel sistema di ricerca degli alimenti funzionali. Attraverso l’elaborazione delle percezioni e delle aspettative dei singoli soggetti, è poi possibile risalire anche alle interazioni (reali o potenziali) tra gli stessi, da cui e’ possibile mettere in evidenza qual’è il ruolo svolto dall’informazione e dalla divulgazione scientifica. Il metodo di analisi e’ innovativo in quanto consente di superare le barriere culturali spesso esistenti tra settori disciplinari diversi, o tra i protagonisti del sistema di ricerca, e presenta il vantaggio di integrare le conoscenze dei portatori d’interesse, in modo da poter individuare il ruolo di tutti gli eventuali drivers che intervengono nel funzionamento del sistema di ricerca degli alimenti funzionali.

Il ruolo della comunicazione e della divulgazione scientifica nel funzionamento di un sistema di ricerca sugli alimenti funzionali

PROSPERI, MAURIZIO;LOPOLITO, ANTONIO;VISCECCHIA, ROSARIA;NARDONE, GIANLUCA
2010-01-01

Abstract

Nel progettare un sistema di ricerca occorre tenere conto dei bisogni dei consumatori e degli obiettivi imprenditoriali perseguiti dalle imprese del settore agro-alimentare. Da un lato, i recenti trend del comportamento del consumatore mettono in evidenza che i consumatori tendono a orientare le proprie scelte verso alimenti più salutari e verso i cosiddetti “convenience goods”, ovvero cibi già pronti oppure semi-pronti, che sono di facile preparazione. D’altro canto, le imprese che operano nel settore alimentare sono sempre più alle prese con un mercato molto competitivo, in cui la differenziazione del prodotto potrebbe consentire il mantenimento delle quote di mercato, il perseguimento di margini di profitto e, in generale, lo sviluppo della competitività dell’impresa. La presente analisi adotta un approccio di tipo “dalla terra alla tavola”, necessario per la progettazione di un sistema di ricerca in cui l’attributo “funzionale” dell’alimento e’ inteso come un attributo intrinseco all’alimento stesso, che prende origine già nella fase agricola, e non solo a livello di trasformazione industriale. Il suolo, il clima, il miglioramento genetico, le tecniche agronomiche, nonché le tecnologie di trasformazione e conservazione dei prodotti costituiscono gli aspetti cruciali da cui dipende la qualità del prodotto finale. A tale scopo, e’ stato ipotizzato un sistema di ricerca interdisciplinare con l’obiettivo di migliorare le caratteristiche naturali della produzione agricola. La sfida del presente studio consiste nella progettazione di un sistema di ricerca capace di sfruttare le sinergie derivanti dall’interazione dei diversi portatori d’interessi coinvolti, quali le strutture di ricerca, le istituzioni locali, le imprese agricole e agro-alimentari, i servizi di trasferimento tecnologico, e le associazioni dei consumatori. Si intende mettere in evidenza il ruolo dell’informazione e della comunicazione in ambito scientifico e tecnologico, ai fini del rafforzamento delle interazioni tra i diversi portatori d’interesse. Attraverso tale interazione ci si attende una maggiore efficacia ed efficienza degli effetti esercitati dai contributi dei singoli, in riferimento agli obiettivi complessivi di tutto il sistema. La metodologia è basata sulle cosiddette Fuzzy Cognitive Maps (FCMs), che consentono di elaborare informazioni di natura qualitativa, riferite alle percezioni dei portatori d’interesse coinvolti nel sistema di ricerca degli alimenti funzionali. Attraverso l’elaborazione delle percezioni e delle aspettative dei singoli soggetti, è poi possibile risalire anche alle interazioni (reali o potenziali) tra gli stessi, da cui e’ possibile mettere in evidenza qual’è il ruolo svolto dall’informazione e dalla divulgazione scientifica. Il metodo di analisi e’ innovativo in quanto consente di superare le barriere culturali spesso esistenti tra settori disciplinari diversi, o tra i protagonisti del sistema di ricerca, e presenta il vantaggio di integrare le conoscenze dei portatori d’interesse, in modo da poter individuare il ruolo di tutti gli eventuali drivers che intervengono nel funzionamento del sistema di ricerca degli alimenti funzionali.
2010
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/11369/125503
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