La matematica è frequentemente percepita come una disciplina complessa, tuttavia, sebbene le difficoltà legate alla matematica siano state ampiamente investigate in letteratura, la percezione soggettiva della difficoltà dei quesiti matematici risulta ancora poco approfondita e priva di una definizione teorica condivisa. La possibile discrepanza tra difficoltà percepita e difficoltà oggettiva si evidenzia in numerosi contesti didattici e suggerisce che spesso, nelle situazioni didattiche reali, la difficoltà oggettiva non sia sufficiente a spiegare il modo in cui gli studenti approcciano i quesiti matematici e i risultati che ottengono. La presente ricerca si propone di approfondire il tema della difficoltà percepita rispetto a quesiti matematici adottando un disegno mixed methods, al fine di coglierne la natura multidimensionale e fortemente soggettiva, e mira a puntualizzare alcune caratteristiche della difficoltà percepita, anche in relazione alla difficoltà oggettiva dei quesiti. In particolare, l’indagine si è concentrata su quesiti di ambito geometrico per analizzare tre aspetti principali, ovvero l’allineamento tra difficoltà oggettiva e difficoltà percepita dagli studenti, il peso relativo delle macrocategorie di fattori che influenzano la difficoltà percepita e le eventuali differenze di genere riscontrabili in relazione ad essa. La fase qualitativa, condotta su dati provenienti da studi precedenti, ha consentito di costruire il questionario successivamente utilizzato nella somministrazione di pre-test e nella somministrazione estesa. L’analisi quantitativa dei dati raccolti ha permesso di esplorare sistematicamente la difficoltà percepita, concludendo che in generale vi è accordo tra la difficoltà oggettiva e la difficoltà percepita dagli studenti rispetto a quesiti difficili, sebbene quest’ultima venga spesso sottostimata. Inoltre, l’analisi del peso delle diverse macrocategorie di fattori ha evidenziato che esse incidono in modo differente sulla difficoltà percepita. In particolare, la macrocategoria Considerazioni personali risulta la più influente, seguita da Capacità ed esperienze ed Emozioni, che mostrano un peso simile, mentre la Formulazione del quesito appare avere un peso minore. È inoltre emerso che, seppur in misura limitata, il contributo delle macrocategorie varia anche in funzione del quesito considerato. Per quanto riguarda le differenze di genere, i risultati indicano che non vi sono differenze statisticamente significative nella difficoltà percepita da studenti e studentesse; tuttavia, emergono differenze significative nelle macrocategorie di fattori che la influenzano e, più precisamente, nell’intensità del loro effetto. Infatti, sia per gli studenti che per le studentesse, le macrocategorie che influenzano in misura maggiore e minore la difficoltà percepita (rispettivamente Considerazioni personali e Formulazione del quesito) risultano le stesse, ma l’effetto dei fattori è leggermente ma significativamente maggiore per le studentesse.
La difficoltà percepita di quesiti matematici: analisi della prospettiva degli studenti / Nicchiotti, B.. - (2026 May 20). [10.14274/nicchiotti-bianca_phd2026-05-20]
La difficoltà percepita di quesiti matematici: analisi della prospettiva degli studenti
NICCHIOTTI, BIANCA
2026-05-20
Abstract
La matematica è frequentemente percepita come una disciplina complessa, tuttavia, sebbene le difficoltà legate alla matematica siano state ampiamente investigate in letteratura, la percezione soggettiva della difficoltà dei quesiti matematici risulta ancora poco approfondita e priva di una definizione teorica condivisa. La possibile discrepanza tra difficoltà percepita e difficoltà oggettiva si evidenzia in numerosi contesti didattici e suggerisce che spesso, nelle situazioni didattiche reali, la difficoltà oggettiva non sia sufficiente a spiegare il modo in cui gli studenti approcciano i quesiti matematici e i risultati che ottengono. La presente ricerca si propone di approfondire il tema della difficoltà percepita rispetto a quesiti matematici adottando un disegno mixed methods, al fine di coglierne la natura multidimensionale e fortemente soggettiva, e mira a puntualizzare alcune caratteristiche della difficoltà percepita, anche in relazione alla difficoltà oggettiva dei quesiti. In particolare, l’indagine si è concentrata su quesiti di ambito geometrico per analizzare tre aspetti principali, ovvero l’allineamento tra difficoltà oggettiva e difficoltà percepita dagli studenti, il peso relativo delle macrocategorie di fattori che influenzano la difficoltà percepita e le eventuali differenze di genere riscontrabili in relazione ad essa. La fase qualitativa, condotta su dati provenienti da studi precedenti, ha consentito di costruire il questionario successivamente utilizzato nella somministrazione di pre-test e nella somministrazione estesa. L’analisi quantitativa dei dati raccolti ha permesso di esplorare sistematicamente la difficoltà percepita, concludendo che in generale vi è accordo tra la difficoltà oggettiva e la difficoltà percepita dagli studenti rispetto a quesiti difficili, sebbene quest’ultima venga spesso sottostimata. Inoltre, l’analisi del peso delle diverse macrocategorie di fattori ha evidenziato che esse incidono in modo differente sulla difficoltà percepita. In particolare, la macrocategoria Considerazioni personali risulta la più influente, seguita da Capacità ed esperienze ed Emozioni, che mostrano un peso simile, mentre la Formulazione del quesito appare avere un peso minore. È inoltre emerso che, seppur in misura limitata, il contributo delle macrocategorie varia anche in funzione del quesito considerato. Per quanto riguarda le differenze di genere, i risultati indicano che non vi sono differenze statisticamente significative nella difficoltà percepita da studenti e studentesse; tuttavia, emergono differenze significative nelle macrocategorie di fattori che la influenzano e, più precisamente, nell’intensità del loro effetto. Infatti, sia per gli studenti che per le studentesse, le macrocategorie che influenzano in misura maggiore e minore la difficoltà percepita (rispettivamente Considerazioni personali e Formulazione del quesito) risultano le stesse, ma l’effetto dei fattori è leggermente ma significativamente maggiore per le studentesse.| File | Dimensione | Formato | |
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