Ad oltre due anni dall’entrata in vigore della messa alla prova per l’imputato adulto, l’oscurità del prodotto legislativo continua a far emergere dubbi sul perimetro applicativo della probation processuale. Il quesito verte sulla corretta interpretazione dell’art. 168 bis, comma 1, c.p. Ad una tesi restrittiva, proclive a limitare il più possibile l’accesso al rito, se ne contrappone una seconda che, valorizzando il fine deflattivo dell’istituto, amplia il suo raggio d’azione. Le Sezioni Unite, pur non apportando innovazioni sul piano dei risultati interpretativi, abbracciano la tesi meno restrittiva, adducendo interessanti argomentazioni a sostegno del proprio convincimento.

I calcoli aritmetici della giurisprudenza di legittimità. Le Sezioni Unite sui limiti edittali per l’accesso alla probation

Nocerino W
2017

Abstract

Ad oltre due anni dall’entrata in vigore della messa alla prova per l’imputato adulto, l’oscurità del prodotto legislativo continua a far emergere dubbi sul perimetro applicativo della probation processuale. Il quesito verte sulla corretta interpretazione dell’art. 168 bis, comma 1, c.p. Ad una tesi restrittiva, proclive a limitare il più possibile l’accesso al rito, se ne contrappone una seconda che, valorizzando il fine deflattivo dell’istituto, amplia il suo raggio d’azione. Le Sezioni Unite, pur non apportando innovazioni sul piano dei risultati interpretativi, abbracciano la tesi meno restrittiva, adducendo interessanti argomentazioni a sostegno del proprio convincimento.
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: http://hdl.handle.net/11369/410858
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