Il contributo muove dalle molte prescrizioni imposte al flamen Dialis, concentrandosi sull’assenza di vincoli e l’assoluta libertà di cui egli godeva. Questo adsiduus sacerdos, che con la sua presenza garantiva al popolo l’assistenza di Giove, si doveva astenere dalla vista di chi fosse portatore di un vinculum di ogni genere: se un uomo, condotto alla fustigazione, si fosse gettato ai suoi piedi o avesse abbracciato le sue ginocchia avrebbe avuto per quel giorno immunità da percosse e punizioni; se un uomo in vinculis fosse riuscito a entrare nella domus flaminia avrebbe dovuto essere immediatamente liberato e le catene con le quali era avvinto avrebbero dovuto essere gettate attraverso l’impluvium. Rimane però nell’ombra il destino del vinctus all’uscita della domus e l’A. prova allora a formulare delle ipotesi. Per quanto la vita del flamen Dialis fosse caratterizzata dall’assenza di ogni legame, uno invece lo tratteneva: anzi, senza di esso non avrebbe mai potuto assumere quel ruolo e neanche mantenerlo. Era quello con la flaminica, creato attraverso un matrimonio confarreato, che solo la morte avrebbe potuto spezzare: e i comportamenti di questa coppia consentivano di trasporre un mito nella vita umana.

Il flamen Dialis, la flaminica e la domus Flaminia: alcune riflessioni

D'Amati Laura
2026-01-01

Abstract

Il contributo muove dalle molte prescrizioni imposte al flamen Dialis, concentrandosi sull’assenza di vincoli e l’assoluta libertà di cui egli godeva. Questo adsiduus sacerdos, che con la sua presenza garantiva al popolo l’assistenza di Giove, si doveva astenere dalla vista di chi fosse portatore di un vinculum di ogni genere: se un uomo, condotto alla fustigazione, si fosse gettato ai suoi piedi o avesse abbracciato le sue ginocchia avrebbe avuto per quel giorno immunità da percosse e punizioni; se un uomo in vinculis fosse riuscito a entrare nella domus flaminia avrebbe dovuto essere immediatamente liberato e le catene con le quali era avvinto avrebbero dovuto essere gettate attraverso l’impluvium. Rimane però nell’ombra il destino del vinctus all’uscita della domus e l’A. prova allora a formulare delle ipotesi. Per quanto la vita del flamen Dialis fosse caratterizzata dall’assenza di ogni legame, uno invece lo tratteneva: anzi, senza di esso non avrebbe mai potuto assumere quel ruolo e neanche mantenerlo. Era quello con la flaminica, creato attraverso un matrimonio confarreato, che solo la morte avrebbe potuto spezzare: e i comportamenti di questa coppia consentivano di trasporre un mito nella vita umana.
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/11369/489754
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