La tesi indaga la transizione dalla scuola secondaria all’università nei corsi di servizio di matematica, contesti in cui la disciplina non è caratterizzante ma incide profondamente sulle traiettorie accademiche degli studenti. Partendo dalla consapevolezza che questo passaggio rappresenta una fase particolarmente delicata — soprattutto in matematica, disciplina spesso percepita come distante o minacciosa — la ricerca si propone di comprendere come gli studenti vivano tale transizione, quali difficoltà incontrino e quali risorse attivino per adattarsi ai nuovi ritmi e linguaggi universitari. Per inquadrare il fenomeno a livello nazionale, la tesi presenta un’analisi di dati provenienti da open database (ANVUR, USTAT, AlmaLaurea), che evidenzia le criticità dei contesti scientifici: minore acquisizione di CFU nel primo anno e alti livelli di ritardo accademico. Questi risultati rafforzano la necessità di approfondire l’esperienza degli studenti in questi contesti, in particolare nel loro primo incontro con la matematica universitaria. Il lavoro si colloca nel quadro teorico della Secondary–Tertiary Transition (STT) in matematica, ripercorrendone lo sviluppo e mettendo in luce una sottorappresentazione degli studenti dei corsi di servizio nella letteratura esistente. Le difficoltà tipiche della transizione vengono ricondotte a quattro categorie — cognitive, affettive, socioculturali e strutturali/didattiche — con particolare attenzione alle dimensioni affettive e socioculturali. La tesi mira a contribuire a questo ambito attraverso l’analisi di pratiche d’aula innovative, nate in risposta a bisogni concreti degli studenti e dei docenti. La ricerca si sviluppa principalmente nella Facoltà di Scienze Agrarie e Alimentari dell’Università degli Studi di Milano, con alcune esperienze replicate anche al Politecnico di Milano, consentendo confronti tra contesti formativi differenti. L’indagine adotta un’impostazione esplorativa e orientata alla pratica, valorizzando contesti autentici di insegnamento. Dopo aver definito le categorie interpretative — disposizione emotiva, visione della matematica, competenza percepita, strategie di studio, differenze strutturali e processi di cambiamento — la tesi presenta il nucleo empirico articolato in più capitoli. Vengono descritte diverse esperienze didattiche (Padlet, Braccialetto della Fortuna, Ri-formuliamo), analizzate come spazi in cui emergono in modo spontaneo aspetti della transizione spesso marginali nella didattica universitaria. L’analisi dei diari degli studenti, condotta tramite content analysis e strumenti di analisi dei corpora, mostra il valore della scrittura riflessiva nel rendere visibili i processi che accompagnano la transizione. Il progetto AI.ME esplora invece il ruolo dell’interazione con sistemi di Intelligenza Artificiale Generativa nella costruzione del rapporto con la matematica universitaria. Le interviste ad ex-studenti evidenziano infine che la STT non si esaurisce nel primo anno, ma include dimensioni osservabili solo nel medio periodo, come la stabilizzazione della competenza percepita e del rapporto con la disciplina. Il capitolo conclusivo ricompone i risultati, mostrando che accanto a difficoltà note emergono dinamiche specifiche dei corsi di servizio e suggerendo che la matematica assuma per molti studenti un valore simbolico legato alla possibilità stessa di “stare” all’università.
Ostacoli e strategie nella transizione dalla scuola secondaria all'università nei corsi di servizio di matematica: uno studio esplorativo / Turconi, G.. - (2026). [10.14274/turconi-gaia_phd2026]
Ostacoli e strategie nella transizione dalla scuola secondaria all'università nei corsi di servizio di matematica: uno studio esplorativo
TURCONI, GAIA
2026-01-01
Abstract
La tesi indaga la transizione dalla scuola secondaria all’università nei corsi di servizio di matematica, contesti in cui la disciplina non è caratterizzante ma incide profondamente sulle traiettorie accademiche degli studenti. Partendo dalla consapevolezza che questo passaggio rappresenta una fase particolarmente delicata — soprattutto in matematica, disciplina spesso percepita come distante o minacciosa — la ricerca si propone di comprendere come gli studenti vivano tale transizione, quali difficoltà incontrino e quali risorse attivino per adattarsi ai nuovi ritmi e linguaggi universitari. Per inquadrare il fenomeno a livello nazionale, la tesi presenta un’analisi di dati provenienti da open database (ANVUR, USTAT, AlmaLaurea), che evidenzia le criticità dei contesti scientifici: minore acquisizione di CFU nel primo anno e alti livelli di ritardo accademico. Questi risultati rafforzano la necessità di approfondire l’esperienza degli studenti in questi contesti, in particolare nel loro primo incontro con la matematica universitaria. Il lavoro si colloca nel quadro teorico della Secondary–Tertiary Transition (STT) in matematica, ripercorrendone lo sviluppo e mettendo in luce una sottorappresentazione degli studenti dei corsi di servizio nella letteratura esistente. Le difficoltà tipiche della transizione vengono ricondotte a quattro categorie — cognitive, affettive, socioculturali e strutturali/didattiche — con particolare attenzione alle dimensioni affettive e socioculturali. La tesi mira a contribuire a questo ambito attraverso l’analisi di pratiche d’aula innovative, nate in risposta a bisogni concreti degli studenti e dei docenti. La ricerca si sviluppa principalmente nella Facoltà di Scienze Agrarie e Alimentari dell’Università degli Studi di Milano, con alcune esperienze replicate anche al Politecnico di Milano, consentendo confronti tra contesti formativi differenti. L’indagine adotta un’impostazione esplorativa e orientata alla pratica, valorizzando contesti autentici di insegnamento. Dopo aver definito le categorie interpretative — disposizione emotiva, visione della matematica, competenza percepita, strategie di studio, differenze strutturali e processi di cambiamento — la tesi presenta il nucleo empirico articolato in più capitoli. Vengono descritte diverse esperienze didattiche (Padlet, Braccialetto della Fortuna, Ri-formuliamo), analizzate come spazi in cui emergono in modo spontaneo aspetti della transizione spesso marginali nella didattica universitaria. L’analisi dei diari degli studenti, condotta tramite content analysis e strumenti di analisi dei corpora, mostra il valore della scrittura riflessiva nel rendere visibili i processi che accompagnano la transizione. Il progetto AI.ME esplora invece il ruolo dell’interazione con sistemi di Intelligenza Artificiale Generativa nella costruzione del rapporto con la matematica universitaria. Le interviste ad ex-studenti evidenziano infine che la STT non si esaurisce nel primo anno, ma include dimensioni osservabili solo nel medio periodo, come la stabilizzazione della competenza percepita e del rapporto con la disciplina. Il capitolo conclusivo ricompone i risultati, mostrando che accanto a difficoltà note emergono dinamiche specifiche dei corsi di servizio e suggerendo che la matematica assuma per molti studenti un valore simbolico legato alla possibilità stessa di “stare” all’università.| File | Dimensione | Formato | |
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