L’articolo analizza la complessa vicenda giurisprudenziale relativa ai mutui bancari con contestuale costituzione, sulle somme erogate, di deposito cauzionale infruttifero o pegno irregolare in favore della banca mutuante, fino all’intervento chiarificatore delle Sezioni Unite della Corte di Cassazione, che distinguono il mutuo condizionato dal mutuo con deposito/pegno irregolare e riaffermano la sufficienza del contratto notarile quale titolo esecutivo, a patto dal testo negoziale risulti che la somma sia stata effettivamente messa a disposizione del mutuatario e l’obbligazione restitutoria sia attuale e incondizionata. L’autore inquadra tale soluzione nel contesto della “dematerializzazione” del denaro e dell’interpretazione evolutiva della datio rei in un’epoca storica cashless, valorizzando la disponibilità giuridica delle somme più che la consegna materiale
LE SEZIONI UNITE E IL MUTUO CON DEPOSITO CAUZIONALE O PEGNO IRREGOLARE: QUANDO IL CONTRATTO È TITOLO ESECUTIVO
ANTONIO DI BIASE
2026-01-01
Abstract
L’articolo analizza la complessa vicenda giurisprudenziale relativa ai mutui bancari con contestuale costituzione, sulle somme erogate, di deposito cauzionale infruttifero o pegno irregolare in favore della banca mutuante, fino all’intervento chiarificatore delle Sezioni Unite della Corte di Cassazione, che distinguono il mutuo condizionato dal mutuo con deposito/pegno irregolare e riaffermano la sufficienza del contratto notarile quale titolo esecutivo, a patto dal testo negoziale risulti che la somma sia stata effettivamente messa a disposizione del mutuatario e l’obbligazione restitutoria sia attuale e incondizionata. L’autore inquadra tale soluzione nel contesto della “dematerializzazione” del denaro e dell’interpretazione evolutiva della datio rei in un’epoca storica cashless, valorizzando la disponibilità giuridica delle somme più che la consegna materialeI documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.


