La pratica sportiva, intesa come esperienza incarnata e situata, costituisce un ambito privilegiato di formazione della persona ed un catalizzatore educativo e trasformativo di senso e di significati valoriali e sociali, oltre un paradigma performativo. All’interno dei contesti associativi, il corpo non è un mero strumento tecnico, ma si configura come luogo di relazione e di costruzione di senso: attraverso il movimento si attivano processi di soggettivazione e si sperimentano modalità di partecipazione alla vita comunitaria. Il presente contributo intende indagare come la prospettiva deweyana dell’esperienza (Dewey, 1938) e l’epistemologia pedagogica di stampo fenomenologico (Bertolini, 1988) possano oggi dialogare con l’approccio Human-Centered, per contrastare le crescenti derive riduzionistiche dello sport contemporaneo e incentivare il passaggio dal corpo alla corporeità come identità cosciente e responsabile. La sfida educativa consiste nel superamento della logica dell’addestramento funzionale per promuovere un apprendimento autenticamente trasformativo (Mezirow, 2000), e di cura educativa (Mortari, 2015) capace di incidere sulle biografie dei soggetti in termini di apertura, di condivisione e di comunità educante in una società democratica.
Oltre il paradigma performativo: l’approccio Human-Centered nell’associazionismo sportivo tra corporeità e cura
Marco Azzarone
2026-01-01
Abstract
La pratica sportiva, intesa come esperienza incarnata e situata, costituisce un ambito privilegiato di formazione della persona ed un catalizzatore educativo e trasformativo di senso e di significati valoriali e sociali, oltre un paradigma performativo. All’interno dei contesti associativi, il corpo non è un mero strumento tecnico, ma si configura come luogo di relazione e di costruzione di senso: attraverso il movimento si attivano processi di soggettivazione e si sperimentano modalità di partecipazione alla vita comunitaria. Il presente contributo intende indagare come la prospettiva deweyana dell’esperienza (Dewey, 1938) e l’epistemologia pedagogica di stampo fenomenologico (Bertolini, 1988) possano oggi dialogare con l’approccio Human-Centered, per contrastare le crescenti derive riduzionistiche dello sport contemporaneo e incentivare il passaggio dal corpo alla corporeità come identità cosciente e responsabile. La sfida educativa consiste nel superamento della logica dell’addestramento funzionale per promuovere un apprendimento autenticamente trasformativo (Mezirow, 2000), e di cura educativa (Mortari, 2015) capace di incidere sulle biografie dei soggetti in termini di apertura, di condivisione e di comunità educante in una società democratica.I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.


