Il presente lavoro di ricerca si colloca all'interno dell'attuale scenario di trasformazione digitale, ipotizzato come l'era della "Galassia Turing": un'era segnata da una trasformazione digitale profonda in cui l'Intelligenza Artificiale (IA) ha cessato di essere un semplice strumento tecnico per divenire un nuovo ambiente cognitivo pervasivo, capace di ridefinire i processi stessi di costruzione della conoscenza e di interazione sociale. In questo scenario in rapida evoluzione, lo studio si pone l'obiettivo di indagare le implicazioni pedagogiche, etiche e operative dell'integrazione dell'Intelligenza Artificiale Generativa (GenAI) nei percorsi di formazione, sia iniziale che continua, degli insegnanti. L'analisi si concentra specificamente sul duplice potenziale di queste tecnologie: da un lato, come leva per promuovere una didattica inclusiva (Education for All) e personalizzata; dall'altro, come fattore di rischio che necessita di essere governato per evitare derive di standardizzazione algoritmica. L'indagine si sviluppa attraverso un percorso sperimentale, strutturato in cinque capitoli che intrecciano l'analisi epistemologica con la ricerca empirica e la design science. L'indagine prende avvio ricostruendo le fondamenta epistemologiche e storiche dell'IA, partendo dall'intuizione originaria di Alan Turing sulla computabilità universale per giungere alle attuali architetture Deep Learning e Transformer. Questa disamina tecnica è strettamente intrecciata con l'analisi del quadro normativo emergente — in particolare l'AI Act europeo e la Legge italiana 132/2025 — delineando una governance basata sulla gestione del rischio e sulla centralità umana. Tuttavia, l'analisi teorica evidenzia come la regolamentazione da sola non basti: le lenti della Cibernetica e della Pedagogia Critica rivelano sfide etiche strutturali, come il bias algoritmico e l'opacità dei sistemi, che richiedono una risposta educativa specifica. Proprio per verificare empiricamente tali rischi etici nel contesto scolastico, il secondo capitolo presenta uno studio pilota condotto presso l'Università di Foggia con futuri insegnanti di scuola primaria. Utilizzando un approccio mixed-method, la ricerca ha indagato l'immaginario pedagogico dei docenti mediato dalla GenAI. I risultati hanno confermato le preoccupazioni teoriche: l'interazione con l'algoritmo tende a far emergere e amplificare bias latenti, standardizzando la figura docente e stereotipando la rappresentazione degli studenti, specialmente in relazione a genere, etnia e disabilità (evidenziando un pervasivo "positive stereotype bias"). Tali evidenze hanno reso necessaria l'elaborazione di uno strumento correttivo: la Checklist di analisi per Prompt e Avatar, validata per sviluppare la critical visual literacy nei docenti. Preso atto che l'IA non è neutrale, la ricerca si sposta dalla diagnosi alla proposta operativa. Il terzo capitolo definisce un modello metodologico per trasformare la GenAI da specchio di bias a strumento di progettazione didattica intenzionale. Vengono sistematizzati protocolli avanzati di Prompt Engineering (Zero-shot, Few-shot, Chain-of-Thought) applicati a compiti docenti specifici, dimostrando come una formulazione consapevole delle richieste possa supportare la pianificazione di unità di apprendimento complesse, la definizione di obiettivi tassonomici (Anderson & Krathwohl) e la creazione di strumenti valutativi autentici. La metodologia progettuale definita nel capitolo precedente trova la sua concreta applicazione tecnologica nel quarto capitolo, che documenta lo sviluppo di cinque assistenti virtuali specializzati. Questi chatbot, concepiti come "scaffold digitali" per potenziare specifiche funzioni docenti, rappresentano la traduzione pratica del framework teorico: UniVersus: Per la progettazione inclusiva in ambito motorio (ICF e UDL). GADBot: Per il supporto al Game-Based Learning. Lectio Assistant: Per la strutturazione didattica generale. RubricaBot: Per la valutazione autentica. PEI Navigator: Per la compilazione del Piano Educativo Individualizzato. Infine, per chiudere il cerchio tra teoria, strumenti e pratica, l'ultima fase della ricerca valuta l'impatto di un percorso formativo online erogato a docenti in servizio, basato sul modello TPACK. L'analisi dei dati (pre-post test) dimostra che l'acquisizione di competenze tecniche e l'uso degli strumenti progettati generano un incremento significativo della "fiducia operativa". Parallelamente, il mantenimento di una "sfiducia critica" indica una maturazione professionale: i docenti passano da una visione disorientata della scuola ("nave in tempesta") a una prospettiva trasformativa ("laboratorio"), confermando l'efficacia di un approccio che unisce competenza tecnica e consapevolezza etica. Pur con i limiti insiti nella ricerca e nella rapida evoluzione degli strumenti di IA, la tesi sostiene che l'integrazione dell'Intelligenza Artificiale nel contesto scolastico non debba essere interpretata come una delega delle funzioni cognitive, bensì come un'opportunità strategica per il potenziamento e l'evoluzione della professionalità docente. L'eredità intellettuale di Alan Turing, lungi dal limitarsi alla mera automazione dei processi, ci sfida a comprendere e a valorizzare l'universalità insita nella diversità umana. Soltanto attraverso un percorso di formazione critica e mediante l'utilizzo consapevole di strumenti progettati con un'intenzionalità pedagogica inclusiva (design for inclusion), l'IA può trasformarsi in un potente alleato per il superamento del modello didattico standardizzato (one-size-fits-all). In questo modo, si evita che la scuola imponga agli studenti logiche di conformismo, promuovendo invece un ambiente educativo capace di accogliere e nutrire l'unicità di ogni discente. Parole chiave: Intelligenza Artificiale Generativa, formazione insegnanti, inclusione, bias algoritmico, TPACK, chatbot educativi, galassia Turing.

La galassia Turing Come l’Intelligenza Artificiale può rivoluzionare la professionalità docente / Di Padova, M.. - (2026 Apr 27). [10.14274/di-padova-marilena_phd2026-04-27]

La galassia Turing Come l’Intelligenza Artificiale può rivoluzionare la professionalità docente

DI PADOVA, MARILENA
2026-04-27

Abstract

Il presente lavoro di ricerca si colloca all'interno dell'attuale scenario di trasformazione digitale, ipotizzato come l'era della "Galassia Turing": un'era segnata da una trasformazione digitale profonda in cui l'Intelligenza Artificiale (IA) ha cessato di essere un semplice strumento tecnico per divenire un nuovo ambiente cognitivo pervasivo, capace di ridefinire i processi stessi di costruzione della conoscenza e di interazione sociale. In questo scenario in rapida evoluzione, lo studio si pone l'obiettivo di indagare le implicazioni pedagogiche, etiche e operative dell'integrazione dell'Intelligenza Artificiale Generativa (GenAI) nei percorsi di formazione, sia iniziale che continua, degli insegnanti. L'analisi si concentra specificamente sul duplice potenziale di queste tecnologie: da un lato, come leva per promuovere una didattica inclusiva (Education for All) e personalizzata; dall'altro, come fattore di rischio che necessita di essere governato per evitare derive di standardizzazione algoritmica. L'indagine si sviluppa attraverso un percorso sperimentale, strutturato in cinque capitoli che intrecciano l'analisi epistemologica con la ricerca empirica e la design science. L'indagine prende avvio ricostruendo le fondamenta epistemologiche e storiche dell'IA, partendo dall'intuizione originaria di Alan Turing sulla computabilità universale per giungere alle attuali architetture Deep Learning e Transformer. Questa disamina tecnica è strettamente intrecciata con l'analisi del quadro normativo emergente — in particolare l'AI Act europeo e la Legge italiana 132/2025 — delineando una governance basata sulla gestione del rischio e sulla centralità umana. Tuttavia, l'analisi teorica evidenzia come la regolamentazione da sola non basti: le lenti della Cibernetica e della Pedagogia Critica rivelano sfide etiche strutturali, come il bias algoritmico e l'opacità dei sistemi, che richiedono una risposta educativa specifica. Proprio per verificare empiricamente tali rischi etici nel contesto scolastico, il secondo capitolo presenta uno studio pilota condotto presso l'Università di Foggia con futuri insegnanti di scuola primaria. Utilizzando un approccio mixed-method, la ricerca ha indagato l'immaginario pedagogico dei docenti mediato dalla GenAI. I risultati hanno confermato le preoccupazioni teoriche: l'interazione con l'algoritmo tende a far emergere e amplificare bias latenti, standardizzando la figura docente e stereotipando la rappresentazione degli studenti, specialmente in relazione a genere, etnia e disabilità (evidenziando un pervasivo "positive stereotype bias"). Tali evidenze hanno reso necessaria l'elaborazione di uno strumento correttivo: la Checklist di analisi per Prompt e Avatar, validata per sviluppare la critical visual literacy nei docenti. Preso atto che l'IA non è neutrale, la ricerca si sposta dalla diagnosi alla proposta operativa. Il terzo capitolo definisce un modello metodologico per trasformare la GenAI da specchio di bias a strumento di progettazione didattica intenzionale. Vengono sistematizzati protocolli avanzati di Prompt Engineering (Zero-shot, Few-shot, Chain-of-Thought) applicati a compiti docenti specifici, dimostrando come una formulazione consapevole delle richieste possa supportare la pianificazione di unità di apprendimento complesse, la definizione di obiettivi tassonomici (Anderson & Krathwohl) e la creazione di strumenti valutativi autentici. La metodologia progettuale definita nel capitolo precedente trova la sua concreta applicazione tecnologica nel quarto capitolo, che documenta lo sviluppo di cinque assistenti virtuali specializzati. Questi chatbot, concepiti come "scaffold digitali" per potenziare specifiche funzioni docenti, rappresentano la traduzione pratica del framework teorico: UniVersus: Per la progettazione inclusiva in ambito motorio (ICF e UDL). GADBot: Per il supporto al Game-Based Learning. Lectio Assistant: Per la strutturazione didattica generale. RubricaBot: Per la valutazione autentica. PEI Navigator: Per la compilazione del Piano Educativo Individualizzato. Infine, per chiudere il cerchio tra teoria, strumenti e pratica, l'ultima fase della ricerca valuta l'impatto di un percorso formativo online erogato a docenti in servizio, basato sul modello TPACK. L'analisi dei dati (pre-post test) dimostra che l'acquisizione di competenze tecniche e l'uso degli strumenti progettati generano un incremento significativo della "fiducia operativa". Parallelamente, il mantenimento di una "sfiducia critica" indica una maturazione professionale: i docenti passano da una visione disorientata della scuola ("nave in tempesta") a una prospettiva trasformativa ("laboratorio"), confermando l'efficacia di un approccio che unisce competenza tecnica e consapevolezza etica. Pur con i limiti insiti nella ricerca e nella rapida evoluzione degli strumenti di IA, la tesi sostiene che l'integrazione dell'Intelligenza Artificiale nel contesto scolastico non debba essere interpretata come una delega delle funzioni cognitive, bensì come un'opportunità strategica per il potenziamento e l'evoluzione della professionalità docente. L'eredità intellettuale di Alan Turing, lungi dal limitarsi alla mera automazione dei processi, ci sfida a comprendere e a valorizzare l'universalità insita nella diversità umana. Soltanto attraverso un percorso di formazione critica e mediante l'utilizzo consapevole di strumenti progettati con un'intenzionalità pedagogica inclusiva (design for inclusion), l'IA può trasformarsi in un potente alleato per il superamento del modello didattico standardizzato (one-size-fits-all). In questo modo, si evita che la scuola imponga agli studenti logiche di conformismo, promuovendo invece un ambiente educativo capace di accogliere e nutrire l'unicità di ogni discente. Parole chiave: Intelligenza Artificiale Generativa, formazione insegnanti, inclusione, bias algoritmico, TPACK, chatbot educativi, galassia Turing.
27-apr-2026
Artificial Intelligence; teacher; learning; chatbot.
Intelligenza artificiale; apprendimento; insegnamento; chatbot.
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Descrizione: Tesi di Dottorato
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