Il lavoro oggetto di ricerca indaga il punto di intersezione tra due discipline apparentemente distanti ma profondamente complementari, economia aziendale e pedagogia, mostrando come tali prospettive convergano in modo naturale all’interno delle imprese cooperative, la cui struttura valoriale è fondata su principi di mutualità, reciprocità, partecipazione e responsabilità condivisa. Tali dimensioni, spesso interpretate solo in chiave economico-organizzativa, rivelano invece una natura intrinsecamente educativa, riconducibile ai processi di apprendimento collettivo, alla cooperazione come dispositivo formativo e alla costruzione di significati condivisi all’interno di contesti non formali. La prima domanda di ricerca esplora l’esistenza, nella letteratura scientifica internazionale, di studi che affrontano in modo integrato questa duplice matrice teorica. È stata pertanto condotta una revisione sistematica della letteratura, attraverso una ricerca rigorosa su Scopus e Web of Science. I risultati evidenziano un gap significativo: pochi studi analizzano le cooperative e, più in generale, quelle forme organizzative che condividono principi di mutualità, apprendimento collettivo e innovazione partecipata, come contesti in cui pratiche manageriali e processi educativi coesistono e si rafforzano reciprocamente. Tale vuoto teorico è tuttavia contrastato dall’esistenza di un modello che incorpora in modo strutturale questa visione: Mondragón, ecosistema cooperativo fondato su un intreccio stabile fra governance partecipata, apprendimento collettivo e sviluppo territoriale, che negli ultimi anni ha integrato processi avanzati di trasformazione digitale a sostegno dell’innovazione educativa e organizzativa. La Mondragón University, in particolare, costituisce un contesto nel quale management e pedagogia si intrecciano in un progetto istituzionale coerente. Alla luce di questo modello e della dimostrazione che dispositivi pedagogici permanenti possono sostenere assetti organizzativi complessi, è stata formulata la seconda domanda di ricerca, orientata a verificare la possibilità di applicare un framework pedagogico avanzato ad un’organizzazione che, pur non configurandosi formalmente come cooperativa, condivide valori e pratiche di matrice mutualistica. Per questi motivi, è stato scelto Open Impact, spin-off universitario della Milano- Bicocca impegnato nella misurazione e gestione dell’impatto sociale, caratterizzato da processi estesi di trasformazione digitale e da un uso intensivo di tecnologie dati-centriche che incidono sui processi organizzativi e sulle dinamiche collaborative. La scelta di Open Impact deriva dall’intenzione di non analizzare una cooperativa già stabilizzata nei propri dispositivi educativi e organizzativi, ma di osservare se un modello pedagogico potesse sostenere i processi di apprendimento e innovazione all’interno di un progetto pilota condotto in un’organizzazione che, pur non essendo cooperativa nella forma giuridica, ne esprime i valori fondamentali. La combinazione tra vocazione mutualistica e complessità pedagogiche interne ha reso Open Impact il terreno empirico più adeguato per sviluppare il progetto pilota finalizzato a rispondere alla seconda domanda di ricerca. L’analisi preliminare ha messo in evidenza due snodi critici: la presenza di processi cognitivi e collaborativi taciti, poco visibili e non formalizzati, e una marcata frammentazione semantica dovuta all’elevata eterogeneità dei profili professionali coinvolti. Tali elementi, documentati attraverso questionari PRE e due interviste ai fondatori, limitavano la riflessività interna, la chiarezza dei ruoli e la costruzione di significati condivisi. Per affrontare queste complessità è stato adottato il framework Flipped Inclusion (De Giuseppe, 2018) attraverso un protocollo di ricerca scandito nelle quattro fasi Explore, Ideate, Plan ed Experiment. L’intervento ha reso visibili le dinamiche tacite, ha introdotto dispositivi strutturati di riflessione e ha sostenuto la riorganizzazione dei processi collaborativi. Dopo un anno di implementazione, i risultati POST, raccolti tramite questionari e un nuovo ciclo di interviste, hanno evidenziato trasformazioni rilevanti, confermate dalle statistiche di Wilcoxon applicate ai dati pre e post intervento. Le analisi mostrano una crescita significativa nella chiarezza dei ruoli, una riduzione delle asimmetrie semantiche, un aumento della consapevolezza metacognitiva, un miglioramento della qualità collaborativa e un rafforzamento del senso di responsabilità condivisa. La ricerca evidenzia come le imprese cooperative e le organizzazioni che si ispirano ai loro principi rappresentino contesti nei quali management e pedagogia possono confluire in un’integrazione stabile. L’applicazione di framework pedagogici ai sistemi organizzativi contemporanei favorisce innovazione, sviluppo della consapevolezza professionale e avanzamento dell’apprendimento organizzativo, mostrando che i dispositivi educativi incidono in modo diretto sulle dinamiche collaborative e sulla qualità dei processi decisionali.
Management cooperativo e metodologie collaborative nell’era della trasformazione digitale / Gallo, A.M.. - (2026 Feb 12). [10.14274/gallo-alba-maria_phd2026-02-12]
Management cooperativo e metodologie collaborative nell’era della trasformazione digitale
GALLO, ALBA MARIA
2026-02-12
Abstract
Il lavoro oggetto di ricerca indaga il punto di intersezione tra due discipline apparentemente distanti ma profondamente complementari, economia aziendale e pedagogia, mostrando come tali prospettive convergano in modo naturale all’interno delle imprese cooperative, la cui struttura valoriale è fondata su principi di mutualità, reciprocità, partecipazione e responsabilità condivisa. Tali dimensioni, spesso interpretate solo in chiave economico-organizzativa, rivelano invece una natura intrinsecamente educativa, riconducibile ai processi di apprendimento collettivo, alla cooperazione come dispositivo formativo e alla costruzione di significati condivisi all’interno di contesti non formali. La prima domanda di ricerca esplora l’esistenza, nella letteratura scientifica internazionale, di studi che affrontano in modo integrato questa duplice matrice teorica. È stata pertanto condotta una revisione sistematica della letteratura, attraverso una ricerca rigorosa su Scopus e Web of Science. I risultati evidenziano un gap significativo: pochi studi analizzano le cooperative e, più in generale, quelle forme organizzative che condividono principi di mutualità, apprendimento collettivo e innovazione partecipata, come contesti in cui pratiche manageriali e processi educativi coesistono e si rafforzano reciprocamente. Tale vuoto teorico è tuttavia contrastato dall’esistenza di un modello che incorpora in modo strutturale questa visione: Mondragón, ecosistema cooperativo fondato su un intreccio stabile fra governance partecipata, apprendimento collettivo e sviluppo territoriale, che negli ultimi anni ha integrato processi avanzati di trasformazione digitale a sostegno dell’innovazione educativa e organizzativa. La Mondragón University, in particolare, costituisce un contesto nel quale management e pedagogia si intrecciano in un progetto istituzionale coerente. Alla luce di questo modello e della dimostrazione che dispositivi pedagogici permanenti possono sostenere assetti organizzativi complessi, è stata formulata la seconda domanda di ricerca, orientata a verificare la possibilità di applicare un framework pedagogico avanzato ad un’organizzazione che, pur non configurandosi formalmente come cooperativa, condivide valori e pratiche di matrice mutualistica. Per questi motivi, è stato scelto Open Impact, spin-off universitario della Milano- Bicocca impegnato nella misurazione e gestione dell’impatto sociale, caratterizzato da processi estesi di trasformazione digitale e da un uso intensivo di tecnologie dati-centriche che incidono sui processi organizzativi e sulle dinamiche collaborative. La scelta di Open Impact deriva dall’intenzione di non analizzare una cooperativa già stabilizzata nei propri dispositivi educativi e organizzativi, ma di osservare se un modello pedagogico potesse sostenere i processi di apprendimento e innovazione all’interno di un progetto pilota condotto in un’organizzazione che, pur non essendo cooperativa nella forma giuridica, ne esprime i valori fondamentali. La combinazione tra vocazione mutualistica e complessità pedagogiche interne ha reso Open Impact il terreno empirico più adeguato per sviluppare il progetto pilota finalizzato a rispondere alla seconda domanda di ricerca. L’analisi preliminare ha messo in evidenza due snodi critici: la presenza di processi cognitivi e collaborativi taciti, poco visibili e non formalizzati, e una marcata frammentazione semantica dovuta all’elevata eterogeneità dei profili professionali coinvolti. Tali elementi, documentati attraverso questionari PRE e due interviste ai fondatori, limitavano la riflessività interna, la chiarezza dei ruoli e la costruzione di significati condivisi. Per affrontare queste complessità è stato adottato il framework Flipped Inclusion (De Giuseppe, 2018) attraverso un protocollo di ricerca scandito nelle quattro fasi Explore, Ideate, Plan ed Experiment. L’intervento ha reso visibili le dinamiche tacite, ha introdotto dispositivi strutturati di riflessione e ha sostenuto la riorganizzazione dei processi collaborativi. Dopo un anno di implementazione, i risultati POST, raccolti tramite questionari e un nuovo ciclo di interviste, hanno evidenziato trasformazioni rilevanti, confermate dalle statistiche di Wilcoxon applicate ai dati pre e post intervento. Le analisi mostrano una crescita significativa nella chiarezza dei ruoli, una riduzione delle asimmetrie semantiche, un aumento della consapevolezza metacognitiva, un miglioramento della qualità collaborativa e un rafforzamento del senso di responsabilità condivisa. La ricerca evidenzia come le imprese cooperative e le organizzazioni che si ispirano ai loro principi rappresentino contesti nei quali management e pedagogia possono confluire in un’integrazione stabile. L’applicazione di framework pedagogici ai sistemi organizzativi contemporanei favorisce innovazione, sviluppo della consapevolezza professionale e avanzamento dell’apprendimento organizzativo, mostrando che i dispositivi educativi incidono in modo diretto sulle dinamiche collaborative e sulla qualità dei processi decisionali.| File | Dimensione | Formato | |
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