La tesi Sguardi in dialogo: il museo e la scuola come luoghi di apprendimento visivo. Un’indagine sulle rappresentazioni e le pratiche dei docenti tra Didattica Museale e Visual Education nasce dall’esigenza di indagare i punti di contatto tra didattica museale ed educazione visiva, due ambiti che, pur afferendo a tradizioni teoriche diverse, condividono la comune finalità di formare lo sguardo come strumento di conoscenza, cittadinanza e consapevolezza culturale. La ricerca intende esplorare la percezione del museo come risorsa educativa da parte dei docenti e quale valore essi attribuiscono all’esperienza visiva nel processo di insegnamento-apprendimento, considerando il crescente rilievo delle immagini e dei linguaggi visuali nella società e nella scuola contemporanea. L’elaborato si articola in quattro sezioni principali. Partendo da un’analisi dei diversi tipi di apprendimento (formale, informale e non formale) in atto tra scuola e musei, si approfondiscono – in uno studio teorico - le origini e gli sviluppi della didattica museale in Italia e in Europa, delineando il museo come spazio formativo aperto, luogo di mediazione culturale e di costruzione sociale della conoscenza. Parallelamente, si ripercorre l’evoluzione della visual education – dalla didattica dell’immagine ai visual culture studies – evidenziandone il valore cognitivo, estetico ed etico, in un intreccio in cui i due ambiti mettono in luce la comune matrice esperienziale e laboratoriale, fondata sul principio del learning by doing, e proponendo un quadro integrato basato sulla nozione di visual literacy come competenza trasversale alla formazione del cittadino del XXI secolo. La quarta parte è dedicata all’indagine empirica, realizzata mediante questionario strutturato somministrato a un campione di ben 592 docenti delle scuole di ogni ordine e grado. Lo strumento di ricerca, progettato per esplorare rappresentazioni, pratiche e bisogni formativi, ha permesso di rilevare il grado di conoscenza, le modalità di collaborazione scuola-museo e le concezioni dell’apprendimento visivo nella pratica didattica quotidiana. L’analisi dei dati, condotta attraverso una lettura quali-quantitativa, conferma la presenza di un sistema integrato tra didattica museale, educazione visiva, uso degli strumenti visivi (come la fotografia) e comunicazione visiva. Le correlazioni e i modelli predittivi mostrano come una maggiore percezione di efficacia della didattica museale favorisca lo sviluppo di competenze di educazione visiva, che a loro volta aumentano la padronanza e l’uso consapevole degli strumenti visivi. Quest’ultimi incidono in modo marcato sulla capacità di comunicare attraverso il linguaggio visivo, alimentando un circolo virtuoso che ritorna a rafforzare la didattica museale. Dal punto di vista pedagogico, tali esiti suggeriscono che investire nella formazione visiva e nella competenza comunicativa può migliorare sensibilmente la qualità e l’efficacia dei processi educativi museali, promuovendo approcci più interattivi, inclusivi e visivamente consapevoli. Si avverte, dunque, la necessità di consolidare un’alleanza educativa stabile tra scuola e museo, basata su progettazioni condivise, percorsi di formazione congiunta e valorizzazione delle competenze visive dei docenti, oltre che dei discenti. Il museo emerge così non solo come luogo di conservazione del patrimonio, ma come ambiente di apprendimento visuale, capace di stimolare l’osservazione, la riflessione e la mediazione culturale. In un’epoca dominata dalle immagini, educare lo sguardo significa promuovere una cittadinanza consapevole, critica e partecipativa: formare insegnanti capaci di vedere, interpretare e far vedere diventa il primo passo per una scuola pienamente immersa nella cultura visiva del presente.

Sguardi in dialogo: il museo e la scuola come luoghi di apprendimento visivo. Un’ indagine sulle rappresentazioni e le pratiche dei docenti tra Didattica Museale e Visual Education / Berardinetti, V.. - (2026 Feb 12). [10.14274/berardinetti-valentina_phd2026-02-12]

Sguardi in dialogo: il museo e la scuola come luoghi di apprendimento visivo. Un’ indagine sulle rappresentazioni e le pratiche dei docenti tra Didattica Museale e Visual Education.

BERARDINETTI, VALENTINA
2026-02-12

Abstract

La tesi Sguardi in dialogo: il museo e la scuola come luoghi di apprendimento visivo. Un’indagine sulle rappresentazioni e le pratiche dei docenti tra Didattica Museale e Visual Education nasce dall’esigenza di indagare i punti di contatto tra didattica museale ed educazione visiva, due ambiti che, pur afferendo a tradizioni teoriche diverse, condividono la comune finalità di formare lo sguardo come strumento di conoscenza, cittadinanza e consapevolezza culturale. La ricerca intende esplorare la percezione del museo come risorsa educativa da parte dei docenti e quale valore essi attribuiscono all’esperienza visiva nel processo di insegnamento-apprendimento, considerando il crescente rilievo delle immagini e dei linguaggi visuali nella società e nella scuola contemporanea. L’elaborato si articola in quattro sezioni principali. Partendo da un’analisi dei diversi tipi di apprendimento (formale, informale e non formale) in atto tra scuola e musei, si approfondiscono – in uno studio teorico - le origini e gli sviluppi della didattica museale in Italia e in Europa, delineando il museo come spazio formativo aperto, luogo di mediazione culturale e di costruzione sociale della conoscenza. Parallelamente, si ripercorre l’evoluzione della visual education – dalla didattica dell’immagine ai visual culture studies – evidenziandone il valore cognitivo, estetico ed etico, in un intreccio in cui i due ambiti mettono in luce la comune matrice esperienziale e laboratoriale, fondata sul principio del learning by doing, e proponendo un quadro integrato basato sulla nozione di visual literacy come competenza trasversale alla formazione del cittadino del XXI secolo. La quarta parte è dedicata all’indagine empirica, realizzata mediante questionario strutturato somministrato a un campione di ben 592 docenti delle scuole di ogni ordine e grado. Lo strumento di ricerca, progettato per esplorare rappresentazioni, pratiche e bisogni formativi, ha permesso di rilevare il grado di conoscenza, le modalità di collaborazione scuola-museo e le concezioni dell’apprendimento visivo nella pratica didattica quotidiana. L’analisi dei dati, condotta attraverso una lettura quali-quantitativa, conferma la presenza di un sistema integrato tra didattica museale, educazione visiva, uso degli strumenti visivi (come la fotografia) e comunicazione visiva. Le correlazioni e i modelli predittivi mostrano come una maggiore percezione di efficacia della didattica museale favorisca lo sviluppo di competenze di educazione visiva, che a loro volta aumentano la padronanza e l’uso consapevole degli strumenti visivi. Quest’ultimi incidono in modo marcato sulla capacità di comunicare attraverso il linguaggio visivo, alimentando un circolo virtuoso che ritorna a rafforzare la didattica museale. Dal punto di vista pedagogico, tali esiti suggeriscono che investire nella formazione visiva e nella competenza comunicativa può migliorare sensibilmente la qualità e l’efficacia dei processi educativi museali, promuovendo approcci più interattivi, inclusivi e visivamente consapevoli. Si avverte, dunque, la necessità di consolidare un’alleanza educativa stabile tra scuola e museo, basata su progettazioni condivise, percorsi di formazione congiunta e valorizzazione delle competenze visive dei docenti, oltre che dei discenti. Il museo emerge così non solo come luogo di conservazione del patrimonio, ma come ambiente di apprendimento visuale, capace di stimolare l’osservazione, la riflessione e la mediazione culturale. In un’epoca dominata dalle immagini, educare lo sguardo significa promuovere una cittadinanza consapevole, critica e partecipativa: formare insegnanti capaci di vedere, interpretare e far vedere diventa il primo passo per una scuola pienamente immersa nella cultura visiva del presente.
12-feb-2026
Didattica museale; visual education; visual literacy; formazione insegnanti; processi di apprendimento
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/11369/486812
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