The work provides an organic reconstruction of the long history of the Tremiti Islands, offering a complex and dynamic picture of this archipelago in the southern Adriatic, which has always been a meeting point between the eastern and western shores of the sea. Through a multidisciplinary approach that integrates archaeology, geomorphology, and historical sources, the study moves beyond the traditional perspective centered on the Abbey of Santa Maria a Mare to explore the relationship between humans and the environment, settlement patterns, and the economic and social evolution of the Tremiti. From the first Neolithic occupations on San Domino, linked to the fertility of the soil, to the Hellenistic and Roman phases, characterized by coastal settlements and productive and commercial activities, the Tremiti display a remarkable continuity of human presence. In the Middle Ages, San Nicola became the religious and strategic heart of the archipelago, fortified and organized by the monks into residential and productive areas. In the modern and contemporary eras, the islands assumed a military and penal role, first with the Bourbon colony and later with the Fascist confinement, before transforming, in the post-war period, into a place of memory, tourism, and culture. A key result of the research is the Archaeological Map of the Tremiti Islands, developed according to the standards of the National Geoportal for Archaeology. This map collects and georeferences data from excavations, surveys, and archival sources, providing an up-to-date tool for the protection and enhancement of the heritage. Alongside it, the Community Map of the Fishermen of the Tremiti Islands captures the intangible and identity-based dimension of the landscape, highlighting traditional knowledge and practices. Overall, the work offers a new interpretation of the Tremiti as a space of connection rather than marginality, where humans have learned to adapt to a challenging environment, optimize resources, and build over time a unique cultural landscape. The Tremiti thus emerge as a true laboratory of history and archaeology, where scientific research and community participation intertwine in a shared project of knowledge and heritage enhancement.

Il lavoro ricostruisce in modo organico la lunga storia delle Isole Tremiti, restituendo un’immagine complessa e dinamica di questo arcipelago del basso Adriatico, da sempre punto d’incontro tra le sponde orientali e occidentali del mare. Attraverso un approccio multidisciplinare, che integra archeologia, geomorfologia e fonti storiche, il lavoro supera la visione tradizionale centrata sull’Abbazia di Santa Maria a Mare, per indagare il rapporto tra uomo e ambiente, le forme dell’insediamento e l’evoluzione economica e sociale delle Tremiti. Dalle prime frequentazioni neolitiche a San Domino, legate alla fertilità del terreno, fino alle fasi ellenistiche e romane, caratterizzate da insediamenti costieri e attività produttive e commerciali, le Tremiti mostrano un’intensa continuità di occupazione. In età medievale, San Nicola diventa il cuore religioso e strategico dell’arcipelago, fortificato e organizzato dai monaci in spazi abitativi e produttivi. Nei secoli moderni e contemporanei, le isole assumono un ruolo militare e penale, prima con la colonia borbonica e poi con il confino fascista, per poi trasformarsi, nel secondo dopoguerra, in luogo di memoria, turismo e cultura. Un risultato fondamentale della ricerca è la Carta Archeologica delle Isole Tremiti, elaborata secondo gli standard del Geoportale Nazionale per l’Archeologia, che raccoglie e georeferenzia dati da scavi, ricognizioni e fonti d’archivio, offrendo uno strumento aggiornato per la tutela e la valorizzazione del patrimonio. Accanto a essa, la Mappa di Comunità dei Pescatori delle Isole Tremiti restituisce la dimensione immateriale e identitaria del paesaggio, valorizzando saperi e pratiche tradizionali. Nel complesso, il lavoro propone una nuova interpretazione delle Tremiti come spazio di connessione e non di marginalità, dove l’uomo ha saputo adattarsi a un ambiente difficile, ottimizzando le risorse e costruendo nel tempo un paesaggio culturale unico. Le Tremiti diventano un vero e proprio laboratorio di storia e archeologia, in cui ricerca scientifica e partecipazione della comunità si intrecciano in un progetto condiviso di conoscenza e valorizzazione.

L’arcipelago delle Isole Tremiti: dinamiche insediative, sfruttamento delle risorsee rotte commerciali / Pedico, L.. - (2026 Jun 12). [10.14274/pedico-luisa_phd2026-06-12]

L’arcipelago delle Isole Tremiti: dinamiche insediative, sfruttamento delle risorsee rotte commerciali

PEDICO, LUISA
2026-06-12

Abstract

The work provides an organic reconstruction of the long history of the Tremiti Islands, offering a complex and dynamic picture of this archipelago in the southern Adriatic, which has always been a meeting point between the eastern and western shores of the sea. Through a multidisciplinary approach that integrates archaeology, geomorphology, and historical sources, the study moves beyond the traditional perspective centered on the Abbey of Santa Maria a Mare to explore the relationship between humans and the environment, settlement patterns, and the economic and social evolution of the Tremiti. From the first Neolithic occupations on San Domino, linked to the fertility of the soil, to the Hellenistic and Roman phases, characterized by coastal settlements and productive and commercial activities, the Tremiti display a remarkable continuity of human presence. In the Middle Ages, San Nicola became the religious and strategic heart of the archipelago, fortified and organized by the monks into residential and productive areas. In the modern and contemporary eras, the islands assumed a military and penal role, first with the Bourbon colony and later with the Fascist confinement, before transforming, in the post-war period, into a place of memory, tourism, and culture. A key result of the research is the Archaeological Map of the Tremiti Islands, developed according to the standards of the National Geoportal for Archaeology. This map collects and georeferences data from excavations, surveys, and archival sources, providing an up-to-date tool for the protection and enhancement of the heritage. Alongside it, the Community Map of the Fishermen of the Tremiti Islands captures the intangible and identity-based dimension of the landscape, highlighting traditional knowledge and practices. Overall, the work offers a new interpretation of the Tremiti as a space of connection rather than marginality, where humans have learned to adapt to a challenging environment, optimize resources, and build over time a unique cultural landscape. The Tremiti thus emerge as a true laboratory of history and archaeology, where scientific research and community participation intertwine in a shared project of knowledge and heritage enhancement.
12-giu-2026
Il lavoro ricostruisce in modo organico la lunga storia delle Isole Tremiti, restituendo un’immagine complessa e dinamica di questo arcipelago del basso Adriatico, da sempre punto d’incontro tra le sponde orientali e occidentali del mare. Attraverso un approccio multidisciplinare, che integra archeologia, geomorfologia e fonti storiche, il lavoro supera la visione tradizionale centrata sull’Abbazia di Santa Maria a Mare, per indagare il rapporto tra uomo e ambiente, le forme dell’insediamento e l’evoluzione economica e sociale delle Tremiti. Dalle prime frequentazioni neolitiche a San Domino, legate alla fertilità del terreno, fino alle fasi ellenistiche e romane, caratterizzate da insediamenti costieri e attività produttive e commerciali, le Tremiti mostrano un’intensa continuità di occupazione. In età medievale, San Nicola diventa il cuore religioso e strategico dell’arcipelago, fortificato e organizzato dai monaci in spazi abitativi e produttivi. Nei secoli moderni e contemporanei, le isole assumono un ruolo militare e penale, prima con la colonia borbonica e poi con il confino fascista, per poi trasformarsi, nel secondo dopoguerra, in luogo di memoria, turismo e cultura. Un risultato fondamentale della ricerca è la Carta Archeologica delle Isole Tremiti, elaborata secondo gli standard del Geoportale Nazionale per l’Archeologia, che raccoglie e georeferenzia dati da scavi, ricognizioni e fonti d’archivio, offrendo uno strumento aggiornato per la tutela e la valorizzazione del patrimonio. Accanto a essa, la Mappa di Comunità dei Pescatori delle Isole Tremiti restituisce la dimensione immateriale e identitaria del paesaggio, valorizzando saperi e pratiche tradizionali. Nel complesso, il lavoro propone una nuova interpretazione delle Tremiti come spazio di connessione e non di marginalità, dove l’uomo ha saputo adattarsi a un ambiente difficile, ottimizzando le risorse e costruendo nel tempo un paesaggio culturale unico. Le Tremiti diventano un vero e proprio laboratorio di storia e archeologia, in cui ricerca scientifica e partecipazione della comunità si intrecciano in un progetto condiviso di conoscenza e valorizzazione.
Tremiti Islands
Puglia; Isola di San Nicola; Diomede,; Abbazia di Santa Maria a Mare
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/11369/485964
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