Il presente lavoro di ricerca si pone come obiettivo finale l’analisi critica del corpus di Enrichetta Caracciolo di Forino (1821-1901). Offrendo una cornice teorica che renda conto dei Women’s studies si vuole rileggere una fetta della letteratura femminile ottocentesca, col fine di recuperare e interpretare le produzioni di Caracciolo anche attraverso il contesto sociale e politico del Mezzogiorno pre e postunitario. Nell’Ottocento le donne riescono a conquistare degli spazi che precedentemente erano di appannaggio unicamente del genere maschile, divenendo artefici, gradualmente, del loro destino; con la partecipazione alla vita politica, alla vita socioculturale e letteraria, si inseriscono in quel complesso meccanismo che è la società contemporanea. Di questo processo di analisi dell’appropriazione degli spazi si è occupata la critica, che a partire dalla seconda metà del Novecento si è dedicata, nell’ambito della critica letteraria nazionale e internazionale, di una ripresa del genere femminile, fenomeno a cui si è prestata maggiore attenzione a partire dall’ultima decade del Duemila. La critica letteraria negli ultimi cinquant’anni conosce un ripensamento radicale dei propri strumenti ermeneutici e delle categorie canoniche attraverso cui la tradizione letteraria stessa si dipana. È necessario, infatti, comprendere le radici entro cui affonda la critica femminista anglo-americana e francese, per approdare poi alla critica letteraria femminista di matrice transnazionale e nazionale, con lo scopo di mettere in discussione la linearità della narrazione storiografica, aprendo a una rilettura della storia letteraria in chiave non più esclusivamente androcentrica. Gli studi critici letterari si sono focalizzati sulla presenza delle donne, intese non più come personaggi o protagoniste passive descritte da uomini, ma come intellettuali fautrici di opere di vario genere. Gli studi a noi coevi si concentrano sulla presenza delle autrici all’interno del canone letterario, con lo scopo di crearne uno unico che comprenda sia gli scritti femminili che maschili, non operando una netta distinzione tra le produzioni dei due generi. Nella prima parte del lavoro si è voluto, quindi, ricostruire, nei suoi snodi principali, la storia della critica letteraria di quelli che sono definiti Women’s studies, al fine di tracciare un fil rouge tra la critica letteraria femminile e Enrichetta Caracciolo di Forino, ex monaca benedettina e intellettuale militante che operò come scrittrice a Napoli dal 1860, anno della sua smonacazione dopo diciotto anni di reclusione forzata nel monastero di San Gregorio Armeno. Il primo capitolo è dedicato allo stato dell’arte della critica femminista e della critica letteraria femminile, nazionale e transnazionale; per offrire un quadro esaustivo delle ricerche e delle teorie sviluppatesi nel corso del Novecento, inerenti alla presenza delle donne nella società e poi alla scrittura femminile. Si è tenuto conto delle principali tendenze teoriche e del modo in cui queste abbiano influenzato gli studi successivi sulle autrici. È stato analizzato il contributo di numerose studiose e studiosi, critici letterari e filosofi; in particolare si è voluto mettere in risalto il contributo di studiosi come Virginia Woolf, Simone De Beauvoir, Foucault, Lacan, Bartky, Irigaray, Kristeva, Cixous, Showalter, o degli italiani Cavarero, Braidotti, De Lauretis, Muraro, De Sanctis, Dionisotti, Croce, Sanguineti, ecc. Ci si è soffermati anche su alcuni nodi tematici presenti sia nella critica che nelle opere di Caracciolo (per esempio l’analisi critica dell’isterizzazione del corpo femminile di matrice foucaultiana, che poi troveremo nel secondo dramma oggetto di analisi, ecc.). Questa ricognizione sullo stato dell’arte della critica ha permesso di collocare Enrichetta Caracciolo in una fitta rete di discorsi che va oltre la sua semplice presenza nel panorama storico, contribuendo a ritracciare i contorni della scrittura femminile in chiave storica e teorica. Il periodo in cui visse la Caracciolo fu caratterizzato dall’Unificazione del Regno d’Italia avvenuta nel 1861. L’Unificazione, tuttavia, non poteva dirsi completa poiché il Veneto, il Trentino e Trieste erano nelle mani degli austriaci, mentre Roma era nelle mani di Papa Pio IX. La “questione romana” comprendeva anche i rapporti tra il Regno d’Italia e lo Stato Pontificio, non limitandosi solo all’annessione territoriale di Roma. A seguito di ciò in Italia si sviluppò un forte sentimento anticlericale, il quale unendosi al laicismo mirava a estromettere il potere ecclesiastico dalla politica del Regno. L’anticlericalismo diventò strumento di lotta politica anche attraverso la Carboneria e la Massoneria. Enrichetta Caracciolo, insieme alla sorella Giulia, aderì alla massoneria napoletana, caratterizzandosi per gli ideali antipapali e anticlericali. Caracciolo all’interno della fitta congerie ottocentesca, si rivela essere un campo di indagine privilegiato per comprendere le tensioni culturali, sociali e politiche dell’epoca, dal punto di vista di una donna e intellettuale militante che ha partecipato attivamente alla storia e alla letteratura. Caracciolo si pone in risalto all’interno di un discorso letterario dominato per lo più da modelli maschili, spiccando come caso emblematico e modello anomalo. La sua vicenda biografica e il suo corpus di opere offrono una testimonianza unica della capacità della Nostra di usare la parola scritta come strumento di denuncia e intervento politico. Gli scritti di Caracciolo, nonostante l’interesse che suscitarono al momento della pubblicazione, occuperanno nella tradizione letteraria un posto di marginalità, oggetto di studi sporadici e spesso focalizzati sulla sua dimensione testimoniale e non molto alla sua qualità letteraria. La prima parte del secondo capitolo si compone di una ricognizione dello stato della ricerca sull’autrice, in cui sono state rintracciate le principali teorizzazioni sulla Nostra e inserite all’interno di un discorso più ampio, arricchite di nuovi spunti. Dopo un inquadramento storico e culturale che fa da cornice al romanzo autobiografico I Misteri del chiostro napoletano e alle precisazioni di interesse filologico frutto di studi precedenti, si è proceduto con l’analisi degli aspetti retorici e narrativi che rendono l’opera un piccolo gioiello letterario. Accanto all’analisi del romanzo il capitolo si arricchisce dell’analisi di due proclami (Il Proclama alle donne d’Italia e il Proclama alla Massoneria) e del sonetto A Pio IX, rinvenuti dalla sottoscritta nella Raccolta di documenti pubblicata da Francesco Sciarelli. Questi testi, finora rimasti nell’ombra e trascritti e commentati per la prima volta dalla sottoscritta, nonostante siano molto brevi, sono estremamente significativi e permettono di cogliere le sfumature delle parole profuse da una donna per la causa nazionale. Infine, si anticipano i due drammi, corredati di nota ai testi, che costituiscono il fulcro del capitolo successivo. L’ultimo capitolo è interamente dedicato alla trascrizione e al commento dei due drammi inediti di Caracciolo, mai trascritti e analizzati prima d’ora. Sono state approntate delle note filologiche e interpretative che mirano a restituire la complessità di alcune parti del linguaggio. Lo studio delle opere ci permette di comprendere il modo in cui l’autrice riesce a coniugare l’elemento autobiografico con la riflessione sociale e politica, in linea con l’impegno civile-patriottico che caratterizza la sua opera omnia. La metodologia adottata in questo mio lavoro presenta in modo esplicito un approccio storico-letterario. Lo studio su Caracciolo si inserisce quindi in un duplice orizzonte: il primo, ossia quello della storia letteraria italiana, in cui l’autrice dovrebbe occupare un posto non marginale; il secondo, quello della scrittura femminile, inteso come spazio di rielaborazione e dissonanza rispetto alle voci maschili.

Una voce femminile contro il potere: Enrichetta Caracciolo di Forino / Soldani, F.. - (2025 Dec 23).

Una voce femminile contro il potere: Enrichetta Caracciolo di Forino

soldani, francesca
2025-12-23

Abstract

Il presente lavoro di ricerca si pone come obiettivo finale l’analisi critica del corpus di Enrichetta Caracciolo di Forino (1821-1901). Offrendo una cornice teorica che renda conto dei Women’s studies si vuole rileggere una fetta della letteratura femminile ottocentesca, col fine di recuperare e interpretare le produzioni di Caracciolo anche attraverso il contesto sociale e politico del Mezzogiorno pre e postunitario. Nell’Ottocento le donne riescono a conquistare degli spazi che precedentemente erano di appannaggio unicamente del genere maschile, divenendo artefici, gradualmente, del loro destino; con la partecipazione alla vita politica, alla vita socioculturale e letteraria, si inseriscono in quel complesso meccanismo che è la società contemporanea. Di questo processo di analisi dell’appropriazione degli spazi si è occupata la critica, che a partire dalla seconda metà del Novecento si è dedicata, nell’ambito della critica letteraria nazionale e internazionale, di una ripresa del genere femminile, fenomeno a cui si è prestata maggiore attenzione a partire dall’ultima decade del Duemila. La critica letteraria negli ultimi cinquant’anni conosce un ripensamento radicale dei propri strumenti ermeneutici e delle categorie canoniche attraverso cui la tradizione letteraria stessa si dipana. È necessario, infatti, comprendere le radici entro cui affonda la critica femminista anglo-americana e francese, per approdare poi alla critica letteraria femminista di matrice transnazionale e nazionale, con lo scopo di mettere in discussione la linearità della narrazione storiografica, aprendo a una rilettura della storia letteraria in chiave non più esclusivamente androcentrica. Gli studi critici letterari si sono focalizzati sulla presenza delle donne, intese non più come personaggi o protagoniste passive descritte da uomini, ma come intellettuali fautrici di opere di vario genere. Gli studi a noi coevi si concentrano sulla presenza delle autrici all’interno del canone letterario, con lo scopo di crearne uno unico che comprenda sia gli scritti femminili che maschili, non operando una netta distinzione tra le produzioni dei due generi. Nella prima parte del lavoro si è voluto, quindi, ricostruire, nei suoi snodi principali, la storia della critica letteraria di quelli che sono definiti Women’s studies, al fine di tracciare un fil rouge tra la critica letteraria femminile e Enrichetta Caracciolo di Forino, ex monaca benedettina e intellettuale militante che operò come scrittrice a Napoli dal 1860, anno della sua smonacazione dopo diciotto anni di reclusione forzata nel monastero di San Gregorio Armeno. Il primo capitolo è dedicato allo stato dell’arte della critica femminista e della critica letteraria femminile, nazionale e transnazionale; per offrire un quadro esaustivo delle ricerche e delle teorie sviluppatesi nel corso del Novecento, inerenti alla presenza delle donne nella società e poi alla scrittura femminile. Si è tenuto conto delle principali tendenze teoriche e del modo in cui queste abbiano influenzato gli studi successivi sulle autrici. È stato analizzato il contributo di numerose studiose e studiosi, critici letterari e filosofi; in particolare si è voluto mettere in risalto il contributo di studiosi come Virginia Woolf, Simone De Beauvoir, Foucault, Lacan, Bartky, Irigaray, Kristeva, Cixous, Showalter, o degli italiani Cavarero, Braidotti, De Lauretis, Muraro, De Sanctis, Dionisotti, Croce, Sanguineti, ecc. Ci si è soffermati anche su alcuni nodi tematici presenti sia nella critica che nelle opere di Caracciolo (per esempio l’analisi critica dell’isterizzazione del corpo femminile di matrice foucaultiana, che poi troveremo nel secondo dramma oggetto di analisi, ecc.). Questa ricognizione sullo stato dell’arte della critica ha permesso di collocare Enrichetta Caracciolo in una fitta rete di discorsi che va oltre la sua semplice presenza nel panorama storico, contribuendo a ritracciare i contorni della scrittura femminile in chiave storica e teorica. Il periodo in cui visse la Caracciolo fu caratterizzato dall’Unificazione del Regno d’Italia avvenuta nel 1861. L’Unificazione, tuttavia, non poteva dirsi completa poiché il Veneto, il Trentino e Trieste erano nelle mani degli austriaci, mentre Roma era nelle mani di Papa Pio IX. La “questione romana” comprendeva anche i rapporti tra il Regno d’Italia e lo Stato Pontificio, non limitandosi solo all’annessione territoriale di Roma. A seguito di ciò in Italia si sviluppò un forte sentimento anticlericale, il quale unendosi al laicismo mirava a estromettere il potere ecclesiastico dalla politica del Regno. L’anticlericalismo diventò strumento di lotta politica anche attraverso la Carboneria e la Massoneria. Enrichetta Caracciolo, insieme alla sorella Giulia, aderì alla massoneria napoletana, caratterizzandosi per gli ideali antipapali e anticlericali. Caracciolo all’interno della fitta congerie ottocentesca, si rivela essere un campo di indagine privilegiato per comprendere le tensioni culturali, sociali e politiche dell’epoca, dal punto di vista di una donna e intellettuale militante che ha partecipato attivamente alla storia e alla letteratura. Caracciolo si pone in risalto all’interno di un discorso letterario dominato per lo più da modelli maschili, spiccando come caso emblematico e modello anomalo. La sua vicenda biografica e il suo corpus di opere offrono una testimonianza unica della capacità della Nostra di usare la parola scritta come strumento di denuncia e intervento politico. Gli scritti di Caracciolo, nonostante l’interesse che suscitarono al momento della pubblicazione, occuperanno nella tradizione letteraria un posto di marginalità, oggetto di studi sporadici e spesso focalizzati sulla sua dimensione testimoniale e non molto alla sua qualità letteraria. La prima parte del secondo capitolo si compone di una ricognizione dello stato della ricerca sull’autrice, in cui sono state rintracciate le principali teorizzazioni sulla Nostra e inserite all’interno di un discorso più ampio, arricchite di nuovi spunti. Dopo un inquadramento storico e culturale che fa da cornice al romanzo autobiografico I Misteri del chiostro napoletano e alle precisazioni di interesse filologico frutto di studi precedenti, si è proceduto con l’analisi degli aspetti retorici e narrativi che rendono l’opera un piccolo gioiello letterario. Accanto all’analisi del romanzo il capitolo si arricchisce dell’analisi di due proclami (Il Proclama alle donne d’Italia e il Proclama alla Massoneria) e del sonetto A Pio IX, rinvenuti dalla sottoscritta nella Raccolta di documenti pubblicata da Francesco Sciarelli. Questi testi, finora rimasti nell’ombra e trascritti e commentati per la prima volta dalla sottoscritta, nonostante siano molto brevi, sono estremamente significativi e permettono di cogliere le sfumature delle parole profuse da una donna per la causa nazionale. Infine, si anticipano i due drammi, corredati di nota ai testi, che costituiscono il fulcro del capitolo successivo. L’ultimo capitolo è interamente dedicato alla trascrizione e al commento dei due drammi inediti di Caracciolo, mai trascritti e analizzati prima d’ora. Sono state approntate delle note filologiche e interpretative che mirano a restituire la complessità di alcune parti del linguaggio. Lo studio delle opere ci permette di comprendere il modo in cui l’autrice riesce a coniugare l’elemento autobiografico con la riflessione sociale e politica, in linea con l’impegno civile-patriottico che caratterizza la sua opera omnia. La metodologia adottata in questo mio lavoro presenta in modo esplicito un approccio storico-letterario. Lo studio su Caracciolo si inserisce quindi in un duplice orizzonte: il primo, ossia quello della storia letteraria italiana, in cui l’autrice dovrebbe occupare un posto non marginale; il secondo, quello della scrittura femminile, inteso come spazio di rielaborazione e dissonanza rispetto alle voci maschili.
23-dic-2025
El objetivo final de este trabajo de investigación es el análisis crítico del corpus de Enrichetta Caracciolo di Forino (1821-1901). Al ofrecer un marco teórico que da cuenta de los estudios de las mujeres , queremos releer un trozo de literatura femenina del siglo XIX, con el objetivo de recuperar e interpretar las producciones de Caracciolo también a través del contexto social y político del Sur anterior y posterior a la unificación. En el siglo XIX, las mujeres lograron conquistar espacios que antes eran prerrogativa exclusiva del género masculino, convirtiéndose gradualmente en arquitectas de su propio destino; Con la participación en la vida política, sociocultural y literaria, pasan a formar parte de ese complejo mecanismo que es la sociedad contemporánea. Este proceso de análisis de la apropiación de los espacios ha sido abordado por la crítica, que desde la segunda mitad del siglo XX se ha dedicado, en el contexto de la crítica literaria nacional e internacional, a un renacimiento del género femenino, fenómeno al que se ha prestado mayor atención desde la última década de los 2000. La crítica literaria en los últimos cincuenta años ha experimentado un replanteamiento radical de sus herramientas hermenéuticas y categorías canónicas a través de las cuales se despliega la propia tradición literaria. Es necesario, de hecho, comprender las raíces en las que se hunde la crítica feminista angloamericana y francesa, para luego llegar a una crítica literaria feminista de matriz transnacional y nacional, con el objetivo de cuestionar la linealidad de la narración historiográfica, abriéndose a una relectura de la historia literaria en clave que ya no sea exclusivamente androcéntrica. Los estudios literarios críticos se han centrado en la presencia de las mujeres, ya no entendidas como personajes pasivos o protagonistas descritas por los hombres, sino como intelectuales que abogan por obras de diversa índole. Los estudios contemporáneos se centran en la presencia de autoras dentro del canon literario, con el objetivo de crear una única que incluya tanto escritos femeninos como masculinos, sin hacer una distinción clara entre las producciones de los dos géneros. En la primera parte de la obra, por lo tanto, quisimos reconstruir, en sus principales confluencias, la historia de la crítica literaria de lo que se define como estudios de la mujer, con el fin de trazar un hilo conductor entre la crítica literaria femenina y Enrichetta Caracciolo di Forino, una ex monja benedictina e intelectual militante que trabajó como escritora en Nápoles desde 1860, el año de su desmantelamiento después de dieciocho años de encarcelamiento forzoso en el monasterio de San Gregorio Armeno. El primer capítulo está dedicado al estado del arte de la crítica feminista y la crítica literaria de mujeres, nacional y transnacional; ofrecer una imagen exhaustiva de las investigaciones y teorías desarrolladas durante el siglo XX, relacionadas con la presencia de la mujer en la sociedad y luego con la escritura de las mujeres. Se han tenido en cuenta las principales tendencias teóricas y la forma en que han influido en estudios posteriores sobre autoras. Se analizó la contribución de numerosos estudiosos, críticos literarios y filósofos; en particular, hemos querido destacar la contribución de estudiosos como Virginia Woolf, Simone De Beauvoir, Foucault, Lacan, Bartky, Irigaray, Kristeva, Cixous, Showalter, o los italianos Cavarero, Braidotti, De Lauretis, Muraro, De Sanctis, Dionisotti, Croce, Sanguineti, etc. También nos detuvimos en algunos nudos temáticos presentes tanto en la crítica como en las obras de Caracciolo (por ejemplo, el análisis crítico de la histeria del cuerpo femenino de matriz foucaultiana, que luego encontraremos en el segundo drama sujeto a análisis, etc.). Este recorrido por el estado del arte de la crítica ha permitido situar a Enrichetta Caracciolo en una densa red de discursos que va más allá de su simple presencia en el panorama histórico, ayudando a recorrer los contornos de la escritura femenina en clave histórica y teórica. El período en el que vivió Caracciolo se caracterizó por la Unificación del Reino de Italia en 1861, que no se podía decir que fuera completa ya que el Véneto, Trentino y Trieste estaban en manos de los austriacos, mientras que Roma estaba en manos del Papa Pío IX. La "cuestión romana" también incluía las relaciones entre el Reino de Italia y los Estados Pontificios, no limitándose solo a la anexión territorial de Roma. Como resultado de esto, se desarrolló un fuerte sentimiento anticlerical en Italia, que, al unirse al secularismo, tenía como objetivo expulsar el poder eclesiástico de la política del Reino. El anticlericalismo se convirtió en un instrumento de lucha política también a través de la Carbonería y la masonería. Enrichetta Caracciolo, junto con su hermana Giulia, se adhirió a la masonería napolitana, caracterizada por ideales antipapales y anticlericales. Caracciolo dentro de las densas conglomeradas del siglo XIX demuestra ser un campo de investigación privilegiado para comprender las tensiones culturales, sociales y políticas de la época, desde el punto de vista de una mujer e intelectual militante que participó activamente en la historia y la literatura. Caracciolo se destaca dentro de un discurso literario dominado en su mayoría por modelos masculinos, destacándose como un caso emblemático y un modelo anómalo. Su historia biográfica y su obra ofrecen un testimonio único de la capacidad de Nuestra autora para utilizar la palabra escrita como herramienta de denuncia e intervención política. Los escritos de Caracciolo, a pesar del interés que despertaron en el momento de su publicación, ocuparán un lugar marginal en la tradición literaria, objeto de estudios esporádicos y a menudo centrados en su dimensión testimonial y no tanto en su calidad literaria. La primera parte del segundo capítulo consiste en un recorrido por el estado de la investigación sobre el autor, en el que se han rastreado las principales teorizaciones sobre el nuestro y se han insertado dentro de un discurso más amplio, enriquecido con nuevas ideas. Tras un marco histórico y cultural que enmarca la novela autobiográfica I Misteri del chiostro napoletano. Memorie di Enrichetta Caracciolo y las aclaraciones de interés filológico resultantes de estudios previos, se procedió al análisis de los aspectos retóricos y narrativos que hacen de la obra una pequeña joya literaria. Junto al análisis de la novela, el capítulo se enriquece con el análisis de dos proclamaciones (Il Proclama alle donne d’Italia y la Il Proclama alla Massoneria) y el soneto A Pio IX, encontrado por los abajo firmantes en la Raccolta di documenti publicada por Francesco Sciarelli. Estos textos, que hasta ahora han permanecido en la sombra y transcritos y comentados por primera vez por los abajo firmantes, a pesar de ser muy breves, son extremadamente significativos y nos permiten captar los matices de las palabras prodigadas por una mujer a la causa nacional. Finalmente, se anticipan los dos dramas, acompañados de notas a los textos, que constituyen el punto de apoyo del siguiente capítulo. El último capítulo está dedicado íntegramente a la transcripción y comentario de los dos dramas inéditos de Caracciolo, nunca antes transcritos y analizados. Se han preparado notas filológicas e interpretativas que tienen como objetivo restaurar la complejidad de algunas partes de la lengua. El estudio de las obras permite comprender la forma en que la autora logra combinar el elemento autobiográfico con la reflexión social y política, en línea con el compromiso cívico- patriótico que caracteriza sus corpus. La metodología adoptada en este trabajo presenta explícitamente un enfoque histórico-literario. El estudio de Caracciolo se inscribe, por tanto, en un doble horizonte: el primero, el de la historia literaria italiana, en el que el autor debe ocupar un lugar no marginal; la segunda, la de la escritura de mujeres, entendida como un espacio de reelaboración y disonancia con respecto a las voces masculinas.
Enrichetta Caracciolo; Anticlericalism; Risorgimento; Critical Readings
Enrichetta Caracciolo; Anticlericalismo; Risorgimento; Letture Critiche
Loreta de Stasio
File in questo prodotto:
File Dimensione Formato  
TESI SOLDANI FRANCESCA.pdf

embargo fino al 14/10/2026

Descrizione: Tesi di Dottorato
Tipologia: PDF Editoriale
Licenza: Creative commons
Dimensione 2.96 MB
Formato Adobe PDF
2.96 MB Adobe PDF   Visualizza/Apri   Richiedi una copia

I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.

Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/11369/485232
 Attenzione

Attenzione! I dati visualizzati non sono stati sottoposti a validazione da parte dell'ateneo

Citazioni
  • ???jsp.display-item.citation.pmc??? ND
  • Scopus ND
  • ???jsp.display-item.citation.isi??? ND
social impact