The ongoing debate on the relationship between gender and education increasingly assigns educational institutions significant roles in innovating gender-related educational programs. In this context the University certainly plays a key role, within a broader network of learning communities, in disseminating a culture that is sensitive to diversity. This contibution therefore aims to deepen the University of Foggia’s longstanding commitment to gender education and, more generally, to the issue of diversity, both throught the implementation of courses and workshops specifically dedicated to deconstructing gender stereotypes and sexist prejudices and through the establishment of services that ensure gender equality and contribute to the promotion and dissemination of a culture of motherhood at all levels. Last, by institution, the baby pit stop, inaugurated last november in collaboration with Unicef as an integrated service open to the public. It is a breastfeeding center open not only to students and employees of the Foggia University, but to the entire community. Since its inception, the baby pit stop has also served as an observatory for inclusive and democratic studies on motherhood and, more generally, parenting as well as a research center and workshops open to families, aimed at exploring issues related to breastfeeding and, more broadly, the needs and responsibilities of care, a central and transversal theme in all programs aimed at enhancing and promoting a pedagogy of diversity.

Il dibattito attualmente in corso sul rapporto tra genere ed educazione attribuisce sempre più insistentemente alle istituzioni formative compiti rilevanti nell’ambito della innovazione dei percorsi educativi legati al genere. In questo contesto l’Università assume certamente un ruolo prioritario, nell’ambito di una più ampia rete di comunità in apprendimento, nella diffusione di una cultura attenta alle differenze. Il contributo intende, dunque, approfondire l’attenzione che da sempre l’Ateneo di Foggia riserva alla pedagogia di genere e, più in generale, al tema delle differenze, sia attraverso l’attivazione di insegnamenti e attività laboratoriali specificatamente dedicati alla decostruzione di stereotipi di genere e pregiudizi sessisti, sia attraverso l’istituzione di servizi in grado di assicurare la parità di genere e di contribuire alla promozione e alla diffusione di una cultura del materno a tutti i livelli. Ultimo, in ordine di istituzione, il baby pit stop, inaugurato nello scorso novembre in collaborazione con l’Unicef quale servizio integrato e aperto alla cittadinanza, che si configura come un punto allattamento aperto non solo alle studentesse e alle dipendenti dell’Università di Foggia, ma all’intera cittadinanza. Sin dal suo avvio il baby pit stop si è proposto anche come osservatorio di studi inclusivi e democratici sulla maternità e, in generale, sulla genitorialità, nonché come sede di ricerca e attività laboratoriali aperte alle famiglie e finalizzate ad approfondire temi legati all’allattamento e, in senso lato, ai bisogni e ai compiti di cura, tema centrale e trasversale in tutti i percorsi di valorizzazione e di promozione di una pedagogia delle differenze.

Dallo Spazio Gioco al baby pit stop per promuovere nuovi modelli di educazione di genere all’Università

B. De Serio
2025-01-01

Abstract

The ongoing debate on the relationship between gender and education increasingly assigns educational institutions significant roles in innovating gender-related educational programs. In this context the University certainly plays a key role, within a broader network of learning communities, in disseminating a culture that is sensitive to diversity. This contibution therefore aims to deepen the University of Foggia’s longstanding commitment to gender education and, more generally, to the issue of diversity, both throught the implementation of courses and workshops specifically dedicated to deconstructing gender stereotypes and sexist prejudices and through the establishment of services that ensure gender equality and contribute to the promotion and dissemination of a culture of motherhood at all levels. Last, by institution, the baby pit stop, inaugurated last november in collaboration with Unicef as an integrated service open to the public. It is a breastfeeding center open not only to students and employees of the Foggia University, but to the entire community. Since its inception, the baby pit stop has also served as an observatory for inclusive and democratic studies on motherhood and, more generally, parenting as well as a research center and workshops open to families, aimed at exploring issues related to breastfeeding and, more broadly, the needs and responsibilities of care, a central and transversal theme in all programs aimed at enhancing and promoting a pedagogy of diversity.
2025
Il dibattito attualmente in corso sul rapporto tra genere ed educazione attribuisce sempre più insistentemente alle istituzioni formative compiti rilevanti nell’ambito della innovazione dei percorsi educativi legati al genere. In questo contesto l’Università assume certamente un ruolo prioritario, nell’ambito di una più ampia rete di comunità in apprendimento, nella diffusione di una cultura attenta alle differenze. Il contributo intende, dunque, approfondire l’attenzione che da sempre l’Ateneo di Foggia riserva alla pedagogia di genere e, più in generale, al tema delle differenze, sia attraverso l’attivazione di insegnamenti e attività laboratoriali specificatamente dedicati alla decostruzione di stereotipi di genere e pregiudizi sessisti, sia attraverso l’istituzione di servizi in grado di assicurare la parità di genere e di contribuire alla promozione e alla diffusione di una cultura del materno a tutti i livelli. Ultimo, in ordine di istituzione, il baby pit stop, inaugurato nello scorso novembre in collaborazione con l’Unicef quale servizio integrato e aperto alla cittadinanza, che si configura come un punto allattamento aperto non solo alle studentesse e alle dipendenti dell’Università di Foggia, ma all’intera cittadinanza. Sin dal suo avvio il baby pit stop si è proposto anche come osservatorio di studi inclusivi e democratici sulla maternità e, in generale, sulla genitorialità, nonché come sede di ricerca e attività laboratoriali aperte alle famiglie e finalizzate ad approfondire temi legati all’allattamento e, in senso lato, ai bisogni e ai compiti di cura, tema centrale e trasversale in tutti i percorsi di valorizzazione e di promozione di una pedagogia delle differenze.
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