Nel 2024 la missione archeologica presso l’acropoli arcaica di Efestia si è dedicata allo studio topografico, architettonico e di analisi tecnica dei monumenti e alle attività di laboratorio per la classificazione e lo studio dei reperti. L’oggetto delle ricerche è stato il Complesso centrale del santuario, scavato tra il 1978 e il 1984 sotto la direzione di L. Beschi (con alcune attività protrattesi nel 1985/86), e di cui nel 2023 si è completato lo scavo dell’Aula con banchine. Il Complesso attende una completa edizione di scavo. Sono stati identificati ca. 30000 reperti, nella maggior parte dei casi in ceramica, tra frammentari e integri, suddivisi in ca. 40 classi di materiali. La parallela verifica della documentazione d’archivio ha consentito una ricomposizione virtuale dei vecchi scavi, la ricostruzione delle stratigrafie e il collegamento dei reperti a precisi contesti di rinvenimento. Le principali fasi individuate, caratterizzate da specifiche classi di materiali, sono: 1) prima età del Ferro (XI - inizi VII sec. a.C.): abitato; 2) età arcaica (VII-VI sec. a.C.): santuario (costruzione, ca. 675/650 a.C. dei tre vani del Complesso centrale), finn alla distruzione ca. 510-500 a.C.; 3) età classica (V-IV sec. a.C.): rioccupazione dell’area dai primi decenni del V sec. a.C.; 4) età ellenistica (seconda metà del III-II sec. a.C.): uso dell’area come luogo di produzione di coppe a rilievo, terrecotte e lucere; 5) lungo abbandono e successiva frequentazione di III sec. d.C.
Il santuario dell'acropoli arcaica di Efestia (Lemno): l'area centrale. Ricerche del 2024
Riccardo Di Cesare;Germano Sarcone
2025-01-01
Abstract
Nel 2024 la missione archeologica presso l’acropoli arcaica di Efestia si è dedicata allo studio topografico, architettonico e di analisi tecnica dei monumenti e alle attività di laboratorio per la classificazione e lo studio dei reperti. L’oggetto delle ricerche è stato il Complesso centrale del santuario, scavato tra il 1978 e il 1984 sotto la direzione di L. Beschi (con alcune attività protrattesi nel 1985/86), e di cui nel 2023 si è completato lo scavo dell’Aula con banchine. Il Complesso attende una completa edizione di scavo. Sono stati identificati ca. 30000 reperti, nella maggior parte dei casi in ceramica, tra frammentari e integri, suddivisi in ca. 40 classi di materiali. La parallela verifica della documentazione d’archivio ha consentito una ricomposizione virtuale dei vecchi scavi, la ricostruzione delle stratigrafie e il collegamento dei reperti a precisi contesti di rinvenimento. Le principali fasi individuate, caratterizzate da specifiche classi di materiali, sono: 1) prima età del Ferro (XI - inizi VII sec. a.C.): abitato; 2) età arcaica (VII-VI sec. a.C.): santuario (costruzione, ca. 675/650 a.C. dei tre vani del Complesso centrale), finn alla distruzione ca. 510-500 a.C.; 3) età classica (V-IV sec. a.C.): rioccupazione dell’area dai primi decenni del V sec. a.C.; 4) età ellenistica (seconda metà del III-II sec. a.C.): uso dell’area come luogo di produzione di coppe a rilievo, terrecotte e lucere; 5) lungo abbandono e successiva frequentazione di III sec. d.C.I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.


