Artificial intelligence (AI) is profoundly transforming educational and training settings, raising significant pedagogical, ethical, and inclusive questions. This article aims to explore the relationship between AI and the learning process within didactic contexts, offering a critical reflection on the role of technology in contemporary formal education. On the one hand, AI is shown to support the personalization of learning pathways, enhancing access and participation for students with different educational needs. On the other hand, its adoption requires a conscious pedagogical framework that preserves the centrality of the educational relationship and the teacher’s role as a mediator of meaning. In educational practice, AI can be a valuable ally for learning and inclusion only if embedded within a project grounded in human dignity, diversity of learning paths, and the shared construction of knowledge. The educational challenge is not merely technological, but deeply cultural, ethics and pedagogical.

L’intelligenza artificiale (IA) sta trasformando profondamente i setting educativo-formativi, sollevando interrogativi pedagogici, etici e inclusivi di un certo rilievo. L’articolo intendere riflettere sulla relazione tra l’IA e il processo di apprendimento in ambito didattico, proponendo una riflessione critica sul ruolo della tecnologia nella formazione formale contemporanea. Se, da un lato, si evidenzia come l’IA possa supportare la personalizzazione dei percorsi formativi, favorendo l’accesso e la partecipazione di studenti e studentesse con bisogni educativi differenti, dall’altro, l’adozione di questa richiede una matrice di senso pedagogico consapevole, che mantenga la centralità della relazione educativa e del docente come mediatore di senso. In ambito didattico, l’IA può essere così un valido alleato dell’apprendimento e dell’inclusione solo se inserita in un progetto fondato sulla dignità della persona, sulla diversità dei percorsi e sulla costruzione condivisa dei saperi. La sfida educativa non è solo tecnologica, ma profondamente culturale, etica e pedagogica.

L’intelligenza artificiale (IA) come “terza via” didattica e relazionale: uno scenario per l’apprendimento

Bellantonio
2025-01-01

Abstract

Artificial intelligence (AI) is profoundly transforming educational and training settings, raising significant pedagogical, ethical, and inclusive questions. This article aims to explore the relationship between AI and the learning process within didactic contexts, offering a critical reflection on the role of technology in contemporary formal education. On the one hand, AI is shown to support the personalization of learning pathways, enhancing access and participation for students with different educational needs. On the other hand, its adoption requires a conscious pedagogical framework that preserves the centrality of the educational relationship and the teacher’s role as a mediator of meaning. In educational practice, AI can be a valuable ally for learning and inclusion only if embedded within a project grounded in human dignity, diversity of learning paths, and the shared construction of knowledge. The educational challenge is not merely technological, but deeply cultural, ethics and pedagogical.
2025
L’intelligenza artificiale (IA) sta trasformando profondamente i setting educativo-formativi, sollevando interrogativi pedagogici, etici e inclusivi di un certo rilievo. L’articolo intendere riflettere sulla relazione tra l’IA e il processo di apprendimento in ambito didattico, proponendo una riflessione critica sul ruolo della tecnologia nella formazione formale contemporanea. Se, da un lato, si evidenzia come l’IA possa supportare la personalizzazione dei percorsi formativi, favorendo l’accesso e la partecipazione di studenti e studentesse con bisogni educativi differenti, dall’altro, l’adozione di questa richiede una matrice di senso pedagogico consapevole, che mantenga la centralità della relazione educativa e del docente come mediatore di senso. In ambito didattico, l’IA può essere così un valido alleato dell’apprendimento e dell’inclusione solo se inserita in un progetto fondato sulla dignità della persona, sulla diversità dei percorsi e sulla costruzione condivisa dei saperi. La sfida educativa non è solo tecnologica, ma profondamente culturale, etica e pedagogica.
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