All’indomani della Seconda guerra mondiale l’umanitarismo incarnato dal Comitato internazionale della Croce Rossa fu posto sotto accusa e chiamato a ripensarsi, similmente alla neutralità della Confederazione elvetica. Il contributo indaga le origini, i motivi e gli obiettivi della “svolta globale” di Ginevra, alle prese con i conflitti della decolonizzazione – a partire dalla Revolusi indonesiana – e con la necessità di proteggere i civili, vittime dei combattimenti in misura sempre maggiore. Ritagliare spazi protettivi, “zone di sicurezza” a loro favore divenne una priorità imprescindibile, che vide la prima guerra arabo-israeliana-palestinese come banco di prova di invenzioni umanitarie tanto innovative quanto, in seguito, poco applicate.
Globalizzare l’umanitarismo. La Croce Rossa e la protezione delle vittime dei conflitti nel secondo dopoguerra.
Picciaredda, Stefano
2025-01-01
Abstract
All’indomani della Seconda guerra mondiale l’umanitarismo incarnato dal Comitato internazionale della Croce Rossa fu posto sotto accusa e chiamato a ripensarsi, similmente alla neutralità della Confederazione elvetica. Il contributo indaga le origini, i motivi e gli obiettivi della “svolta globale” di Ginevra, alle prese con i conflitti della decolonizzazione – a partire dalla Revolusi indonesiana – e con la necessità di proteggere i civili, vittime dei combattimenti in misura sempre maggiore. Ritagliare spazi protettivi, “zone di sicurezza” a loro favore divenne una priorità imprescindibile, che vide la prima guerra arabo-israeliana-palestinese come banco di prova di invenzioni umanitarie tanto innovative quanto, in seguito, poco applicate.I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.


