Tra le molteplici sfide che emergono in materia di diritto penale dell’ambiente spicca il contrasto alle ecomafie. Nel tentativo di delineare una risposta al fenomeno, il presente lavoro analizza i punti di forza e le criticità del sistema normativo di contrasto. Lo studio si articola su quattro livelli. Il primo approfondisce le peculiarità di tali organizzazioni criminali che, partendo da contesti socioculturali favorevoli, si insinuano nelle crepe dei sistemi statali, sfruttandone le debolezze per trarre guadagni illeciti. Il secondo focalizza l’attenzione sul diritto penale dell’ambiente italiano, ricostruendo le strategie messe in atto dal Legislatore per contrastare il traffico organizzato di rifiuti. Nel terzo trovano spazio alcune riflessioni sulla cooperazione internazionale, sulla valorizzazione del ciclo dei rifiuti e sugli istituti premiali. Si tratta di un vaglio critico volto a stimolare un dialogo costruttivo tra le discipline e propiziare la nascita di approcci multidisciplinari al tema. Nel quarto vengono esplorate alcune prospettive per l’ampliamento della tutela sul versante del diritto internazionale penale, nel quale si registra una carenza di strumenti a tutela dell’ambiente. Sulla scorta delle evidenze emerse nel corso dell’analisi, vengono infine abbozzate le linee generali di un modello “integrato” di contrasto alle ecomafie.
Il contrasto alle ecomafie. Tra esigenze di riforma e prospettive di diritto internazionale penale / Di Terlizzi, Vincenzo. - (2025 Jun 19). [10.14274/di-terlizzi-vincenzo_phd2025-06-19]
Il contrasto alle ecomafie. Tra esigenze di riforma e prospettive di diritto internazionale penale.
DI TERLIZZI, VINCENZO
2025-06-19
Abstract
Tra le molteplici sfide che emergono in materia di diritto penale dell’ambiente spicca il contrasto alle ecomafie. Nel tentativo di delineare una risposta al fenomeno, il presente lavoro analizza i punti di forza e le criticità del sistema normativo di contrasto. Lo studio si articola su quattro livelli. Il primo approfondisce le peculiarità di tali organizzazioni criminali che, partendo da contesti socioculturali favorevoli, si insinuano nelle crepe dei sistemi statali, sfruttandone le debolezze per trarre guadagni illeciti. Il secondo focalizza l’attenzione sul diritto penale dell’ambiente italiano, ricostruendo le strategie messe in atto dal Legislatore per contrastare il traffico organizzato di rifiuti. Nel terzo trovano spazio alcune riflessioni sulla cooperazione internazionale, sulla valorizzazione del ciclo dei rifiuti e sugli istituti premiali. Si tratta di un vaglio critico volto a stimolare un dialogo costruttivo tra le discipline e propiziare la nascita di approcci multidisciplinari al tema. Nel quarto vengono esplorate alcune prospettive per l’ampliamento della tutela sul versante del diritto internazionale penale, nel quale si registra una carenza di strumenti a tutela dell’ambiente. Sulla scorta delle evidenze emerse nel corso dell’analisi, vengono infine abbozzate le linee generali di un modello “integrato” di contrasto alle ecomafie.| File | Dimensione | Formato | |
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