The common sense that the body is something taken for granted and part of a natural order is quite widespread. The educational sciences have long emphasized that representations of the body (and related educational practices) are rather rooted in certain social systems and cultural models that strongly guide professionals’ actions. What are the main forms of conditioning that currently cross the idea of body and motor/sports activity? What are their cultural and educational strengths? Nowadays, where we can see the emergence of forms of discomfort in an increasingly widespread manner that involve bodies and corporealities, the pedagogical commitment is strongly called into question, in particular to the revisitation of motor/sports educational practices and, consequently, the professional training paths.

È piuttosto diffusa l’idea di senso comune che il corpo sia un qualcosa di scontato e parte di un ordine naturale. Le scienze dell’educazione hanno da tempo sottolineato che le rappresentazioni del corpo (e le relative pratiche educative) abbiano piuttosto un radicamento in determinati sistemi sociali e modelli culturali che fortemente orientano l’agire degli operatori professionali. Quali sono le principali forme di condizionamento che nell’attualità attraversano l’idea di corpo e di attività motorio/sportiva? Quale la loro forza culturale ed educativa? Nell’attualità, che vede emergere in maniera sempre più diffusa forme di disagio che chiamano in causa i corpi e le corporeità, l’impegno pedagogico è chiamato fortemente in causa, in particolare per quanto riguarda la rivisitazione delle pratiche educative motorio-sportive e, di conseguenza, la formazione dei suoi professionisti.

Body Conceptions and Educational Declensions in Motor and Sports Contexts. Some Notes in The Margin

Bellantonio S.
2022

Abstract

È piuttosto diffusa l’idea di senso comune che il corpo sia un qualcosa di scontato e parte di un ordine naturale. Le scienze dell’educazione hanno da tempo sottolineato che le rappresentazioni del corpo (e le relative pratiche educative) abbiano piuttosto un radicamento in determinati sistemi sociali e modelli culturali che fortemente orientano l’agire degli operatori professionali. Quali sono le principali forme di condizionamento che nell’attualità attraversano l’idea di corpo e di attività motorio/sportiva? Quale la loro forza culturale ed educativa? Nell’attualità, che vede emergere in maniera sempre più diffusa forme di disagio che chiamano in causa i corpi e le corporeità, l’impegno pedagogico è chiamato fortemente in causa, in particolare per quanto riguarda la rivisitazione delle pratiche educative motorio-sportive e, di conseguenza, la formazione dei suoi professionisti.
The common sense that the body is something taken for granted and part of a natural order is quite widespread. The educational sciences have long emphasized that representations of the body (and related educational practices) are rather rooted in certain social systems and cultural models that strongly guide professionals’ actions. What are the main forms of conditioning that currently cross the idea of body and motor/sports activity? What are their cultural and educational strengths? Nowadays, where we can see the emergence of forms of discomfort in an increasingly widespread manner that involve bodies and corporealities, the pedagogical commitment is strongly called into question, in particular to the revisitation of motor/sports educational practices and, consequently, the professional training paths.
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