Le indagini sull’edilizia storica dell’Italia centro-settentrionale hanno mostrato che nel XII secolo si assiste alla reintroduzione di un nuovo formato di mattone rettangolare. Attraverso il metodo della mensiocronologia è stato possibile individuare delle chiavi cronologiche di adozione del laterizio e ricavare informazioni sull’industria laterizia medievale. L’Italia meridionale manca di un sistematico sguardo archeologico dei materiali costruttivi, delle novità tecnologiche e della loro diffusione su larga scala o meno. Nel presente articolo si esamina il contesto del centro di Lucera (FG), che, partendo dalle mura della fortezza costruita dagli angioini dopo l’occupazione della colonia saracena federiciana, sembra adottare il mattone in maniera continuativa dal XIII al XX secolo. Sulla continuità d’uso di questo materiale si è basata l’applicazione sperimentale della mensiocronologia in un centro della Puglia settentrionale. Il contributo intende individuare le dinamiche di adozione e di diffusione del laterizio a Lucera, interrogandosi sui ruoli delle maestranze e sulla conoscenza delle tecniche. Aprendo lo sguardo dalla Puglia settentrionale alla Calabria e alla Sicilia, si vuole sottolineare la potenziale ricchezza di dati non analizzati attraverso i quali ripensare al rapporto tra influssi esterni, competenze autoctone, scelte progettuali e ruolo delle committenze.

Le maestranze saracene a Lucera (FG) nel XIII secolo. Spunti di ricerca sull’impiego dell’edilizia in laterizio in Puglia centro settentrionale e nel Meridione normanno-svevo

Nunzia Maria Mangialardi
2018-01-01

Abstract

Le indagini sull’edilizia storica dell’Italia centro-settentrionale hanno mostrato che nel XII secolo si assiste alla reintroduzione di un nuovo formato di mattone rettangolare. Attraverso il metodo della mensiocronologia è stato possibile individuare delle chiavi cronologiche di adozione del laterizio e ricavare informazioni sull’industria laterizia medievale. L’Italia meridionale manca di un sistematico sguardo archeologico dei materiali costruttivi, delle novità tecnologiche e della loro diffusione su larga scala o meno. Nel presente articolo si esamina il contesto del centro di Lucera (FG), che, partendo dalle mura della fortezza costruita dagli angioini dopo l’occupazione della colonia saracena federiciana, sembra adottare il mattone in maniera continuativa dal XIII al XX secolo. Sulla continuità d’uso di questo materiale si è basata l’applicazione sperimentale della mensiocronologia in un centro della Puglia settentrionale. Il contributo intende individuare le dinamiche di adozione e di diffusione del laterizio a Lucera, interrogandosi sui ruoli delle maestranze e sulla conoscenza delle tecniche. Aprendo lo sguardo dalla Puglia settentrionale alla Calabria e alla Sicilia, si vuole sottolineare la potenziale ricchezza di dati non analizzati attraverso i quali ripensare al rapporto tra influssi esterni, competenze autoctone, scelte progettuali e ruolo delle committenze.
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