Si analizzano le occorrenze figurative in alcune delle Opere morali del gesuita Daniello Bartoli, figura importante nella Roma della seconda metà del Seicento per capire indirizzi e tendenze della letteratura artistica e del collezionismo. In particolare si rileva una fondamentale indicazione di poetica figurativa nell'uso dell'immagine della tarsia per spiegare l'approccio dell'autore alle materie figurative

Daniello Bartoli e la «dismessa arte dell’intarsiare» come metafora strutturale nelle Opere morali (per la fortuna letteraria delle «arti congeneri» nel XVII secolo)

CONTE F
2004-01-01

Abstract

Si analizzano le occorrenze figurative in alcune delle Opere morali del gesuita Daniello Bartoli, figura importante nella Roma della seconda metà del Seicento per capire indirizzi e tendenze della letteratura artistica e del collezionismo. In particolare si rileva una fondamentale indicazione di poetica figurativa nell'uso dell'immagine della tarsia per spiegare l'approccio dell'autore alle materie figurative
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