Il presente contributo restituisce le coordinate teoriche, il disegno metodologico e i principali esiti del progetto PYRAMID (Promoting cooperative Game-Based Learning in Young students: unRaveling Active Methodologies for Inclusion and Disabilities), finanziato nell’ambito del bando PRIN 2022 PNRR per una durata di ventiquattro mesi. Due unità di ricerca hanno lavorato in sinergia: l’Università degli Studi di Foggia, sede del Principal Investigator, e l’Università degli Studi di Bari Aldo Moro, coordinata dal professor Alberto Fornasari. Il progetto nasceva da una fotografia nitida della scuola primaria italiana. I dati ISTAT (2021) indicavano, per l’anno scolastico 2020-2021, il superamento della soglia di 300.000 alunni con disabilità certificata, con un incremento del 3,6% rispetto all’anno precedente. A questa popolazione si sommano gli alunni con Disturbi Specifici dell’Apprendimento, disturbi emotivo-comportamentali, disturbi dello spettro autistico e condizioni di plusdotazione, che compongono la più ampia cornice dei Bisogni Educativi Speciali (BES). Il corpo docente si trova oggi a fronteggiare una duplice esigenza. Da un lato, infatti, è necessario promuovere apprendimenti profondi, competenze STEM e pensiero scientifico, dall’altro garantire contesti genuinamente inclusivi. La letteratura scientifica documenta come la sola compresenza fisica dell’alunno con BES in aula non equivalga a una partecipazione significativa alla vita della classe: la dimensione relazionale dell’inclusione permane una criticità rilevante, con sentimenti di isolamento frequentemente riportati dagli studenti con disabilità (Klang et al., 2021; Mamas & Trautman, 2025). PYRAMID si è proposto di esplorare se l’intreccio tra Game-Based Learning (GBL) e Cooperative Learning (CL) potesse agire simultaneamente sullo sviluppo cognitivo e sul benessere relazionale del gruppo classe, rivolgendo una particolare attenzione agli alunni con BES.
Il progetto PYRAMID. Game-Based Learning cooperativo e inclusione nella scuola primaria
Luigi TraettaWriting – Review & Editing
;Nadia Di Leo
Writing – Original Draft Preparation
2026-01-01
Abstract
Il presente contributo restituisce le coordinate teoriche, il disegno metodologico e i principali esiti del progetto PYRAMID (Promoting cooperative Game-Based Learning in Young students: unRaveling Active Methodologies for Inclusion and Disabilities), finanziato nell’ambito del bando PRIN 2022 PNRR per una durata di ventiquattro mesi. Due unità di ricerca hanno lavorato in sinergia: l’Università degli Studi di Foggia, sede del Principal Investigator, e l’Università degli Studi di Bari Aldo Moro, coordinata dal professor Alberto Fornasari. Il progetto nasceva da una fotografia nitida della scuola primaria italiana. I dati ISTAT (2021) indicavano, per l’anno scolastico 2020-2021, il superamento della soglia di 300.000 alunni con disabilità certificata, con un incremento del 3,6% rispetto all’anno precedente. A questa popolazione si sommano gli alunni con Disturbi Specifici dell’Apprendimento, disturbi emotivo-comportamentali, disturbi dello spettro autistico e condizioni di plusdotazione, che compongono la più ampia cornice dei Bisogni Educativi Speciali (BES). Il corpo docente si trova oggi a fronteggiare una duplice esigenza. Da un lato, infatti, è necessario promuovere apprendimenti profondi, competenze STEM e pensiero scientifico, dall’altro garantire contesti genuinamente inclusivi. La letteratura scientifica documenta come la sola compresenza fisica dell’alunno con BES in aula non equivalga a una partecipazione significativa alla vita della classe: la dimensione relazionale dell’inclusione permane una criticità rilevante, con sentimenti di isolamento frequentemente riportati dagli studenti con disabilità (Klang et al., 2021; Mamas & Trautman, 2025). PYRAMID si è proposto di esplorare se l’intreccio tra Game-Based Learning (GBL) e Cooperative Learning (CL) potesse agire simultaneamente sullo sviluppo cognitivo e sul benessere relazionale del gruppo classe, rivolgendo una particolare attenzione agli alunni con BES.I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.


