Nell’ultimo ventennio, la ricerca sulle frontiere dell’Italia meridionale bizantina si è maggiormente interessata alle peculiarità dei sistemi limitanei dei Greci in Italia, e in particolare nel Meridione, in quanto esso stesso ‘territorio di frontiera’, e ai relativi elementi materiali, ovvero agli insediamenti difesi e alle fortificazioni. Questo contributo vuole costituire una sintesi aggiornata di tali investigazioni e delle ultime novità archeologiche, alla luce del progetto condotto in questi anni sul ‘Patrimonio bizantino in Italia Meridionale’. Su un piano generale le testimonianze esaminate mostrano la volontà e capacità del potere costantinopolitano di adattamento e adeguamento alle trasformazioni storiche, documentando il peculiare valore attribuito dall’Impero alla sua ‘estrema’ provincia occidentale; del resto essa fu infine perduta a seguito di un’azione ormai di fatto interna al territorio catepanale, posta in essere dai Normanni, e non da un vero e proprio sfondamento dello stesso limes, che aveva dunque svolto sino alla fine il suo pluriforme e variato ruolo di difesa e di contatto, di diaframma e di fascia relazionale.
I movimenti e i ritmi di una frontiera. La flessibilità dei confini e degli insediamenti difensivi nell'Italia meridionale bizantina
P. Favia
2025-01-01
Abstract
Nell’ultimo ventennio, la ricerca sulle frontiere dell’Italia meridionale bizantina si è maggiormente interessata alle peculiarità dei sistemi limitanei dei Greci in Italia, e in particolare nel Meridione, in quanto esso stesso ‘territorio di frontiera’, e ai relativi elementi materiali, ovvero agli insediamenti difesi e alle fortificazioni. Questo contributo vuole costituire una sintesi aggiornata di tali investigazioni e delle ultime novità archeologiche, alla luce del progetto condotto in questi anni sul ‘Patrimonio bizantino in Italia Meridionale’. Su un piano generale le testimonianze esaminate mostrano la volontà e capacità del potere costantinopolitano di adattamento e adeguamento alle trasformazioni storiche, documentando il peculiare valore attribuito dall’Impero alla sua ‘estrema’ provincia occidentale; del resto essa fu infine perduta a seguito di un’azione ormai di fatto interna al territorio catepanale, posta in essere dai Normanni, e non da un vero e proprio sfondamento dello stesso limes, che aveva dunque svolto sino alla fine il suo pluriforme e variato ruolo di difesa e di contatto, di diaframma e di fascia relazionale.I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.


