Importante arresto del Supremo Organo della Giustizia amministrativa nell’ambito del delicato tema dei rapporti tra l’istituto civilistico dell’usucapione e la pratica dell’occupazione, ad opera di soggetti pubblici, di aree private in assenza − originaria o sopravvenuta − di un titolo idoneo a giustificare tale occupazione e, di conseguenza, in mancanza di un valido provvedimento ablativo della proprietà. Trattasi di occupazioni realizzate a vario titolo in via “di fatto”, nei confronti delle quali molto spesso il proprietario dell’area non reagisce per tempo, tenendo un comportamento inerte protratto anche per molti anni. Il Consiglio di Stato, intervenendo sul tema, per la prima volta pone seriamente in dubbio la possibilità, per la p.a., di avvalersi dell'istituto del'usucapione al fine di fondare un acquisto della proprietà del bene illegittimamente occupato.
TUTELA DELLA PROPRIETA' PRIVATA ED USUCAPIONE PUBBLICA: UNA DIFFICILE CONVIVENZA
DI BIASE Antonio
2015-01-01
Abstract
Importante arresto del Supremo Organo della Giustizia amministrativa nell’ambito del delicato tema dei rapporti tra l’istituto civilistico dell’usucapione e la pratica dell’occupazione, ad opera di soggetti pubblici, di aree private in assenza − originaria o sopravvenuta − di un titolo idoneo a giustificare tale occupazione e, di conseguenza, in mancanza di un valido provvedimento ablativo della proprietà. Trattasi di occupazioni realizzate a vario titolo in via “di fatto”, nei confronti delle quali molto spesso il proprietario dell’area non reagisce per tempo, tenendo un comportamento inerte protratto anche per molti anni. Il Consiglio di Stato, intervenendo sul tema, per la prima volta pone seriamente in dubbio la possibilità, per la p.a., di avvalersi dell'istituto del'usucapione al fine di fondare un acquisto della proprietà del bene illegittimamente occupato.I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.