Il lavoro analizza l’adozione delle ICT per la promozione del patrimonio artistico-culturale rispetto ad un campione di musei di 10 città Europee a vocazione turistica che nel 2014 abbiano superato le 100.000 visite (Parigi, Barcellona, Londra, Amsterdam, Roma, Berlino, Vienna, Stoccolma, Lisbona e Helsinki). Il lavoro, dopo una preliminare analisi della letteratura sul tema, ha previsto una field analysis quali-quantitativa volta a: proporre un modello di posizionamento in grado di esaminare la tendenza dei musei ad implementare soluzioni ICT; esplorare la predisposizione dei musei ad investire in alcune tecnologie di ICT in ragione di ‘dimensione museale’ e ‘assetto di governance’. A tal scopo sono state condotte le seguenti analisi: descrittiva, fattoriale, cluster e discriminante. L’analisi on field ha consentito di rilevare una diversa propensione all’adozione dell’ICT dei musei di grandi dimensioni rispetto a quelli con flussi di visitatori più contenuti, così come dei musei con governance pubblica rispetto a quelli privati. Il lavoro è al primo stadio di sviluppo e, pertanto, appare opportuno: verificare la completezza delle variabili utilizzate per analizzare le dinamiche del fenomeno; incrementare il campione per aumentarne il livello di rappresentatività rispetto alla popolazione dei musei europei. Le riflessioni proposte nel contributo appaiono interessanti per gli studiosi, così come per gli operatori del settore, offrendo una descrizione, seppure parziale, del fenomeno. Originalità del lavoro. Il contributo fornisce al lettore un interessante strumento di riflessione circa la propensione all’innovazione rinvenibile, seppure limitatamente al campione indagato, nelle organizzazioni museali a livello europeo.

L’adozione dell’ICT in un campione di musei europei

NIGRO, CLAUDIO;IANNUZZI, ENRICA;
2016-01-01

Abstract

Il lavoro analizza l’adozione delle ICT per la promozione del patrimonio artistico-culturale rispetto ad un campione di musei di 10 città Europee a vocazione turistica che nel 2014 abbiano superato le 100.000 visite (Parigi, Barcellona, Londra, Amsterdam, Roma, Berlino, Vienna, Stoccolma, Lisbona e Helsinki). Il lavoro, dopo una preliminare analisi della letteratura sul tema, ha previsto una field analysis quali-quantitativa volta a: proporre un modello di posizionamento in grado di esaminare la tendenza dei musei ad implementare soluzioni ICT; esplorare la predisposizione dei musei ad investire in alcune tecnologie di ICT in ragione di ‘dimensione museale’ e ‘assetto di governance’. A tal scopo sono state condotte le seguenti analisi: descrittiva, fattoriale, cluster e discriminante. L’analisi on field ha consentito di rilevare una diversa propensione all’adozione dell’ICT dei musei di grandi dimensioni rispetto a quelli con flussi di visitatori più contenuti, così come dei musei con governance pubblica rispetto a quelli privati. Il lavoro è al primo stadio di sviluppo e, pertanto, appare opportuno: verificare la completezza delle variabili utilizzate per analizzare le dinamiche del fenomeno; incrementare il campione per aumentarne il livello di rappresentatività rispetto alla popolazione dei musei europei. Le riflessioni proposte nel contributo appaiono interessanti per gli studiosi, così come per gli operatori del settore, offrendo una descrizione, seppure parziale, del fenomeno. Originalità del lavoro. Il contributo fornisce al lettore un interessante strumento di riflessione circa la propensione all’innovazione rinvenibile, seppure limitatamente al campione indagato, nelle organizzazioni museali a livello europeo.
2016
97888907394-6-0
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