Il presente lavoro intende percorrere il processo per la definizione di una proposta di progetto relativa al Piano di Ristrutturazione Industriale (PdRI) del Sistema Sanitario Regionale (SSR) della Campania. Il paper è volto ad individuare ed analizzare gli elementi e gli strumenti conoscitivi essenziali per l’Organo di Governo (OdG) regionale, ed in particolar modo per il Soggetto Ordinatore (Assessorato alla Sanità) ai fini della predisposizione di un progetto esecutivo in cui si individuino gli strumenti idonei a consentire la ristrutturazione del debito maturato, nonché il raggiungimento dell’equilibrio nella gestione corrente del SSR della Campania. Pertanto, in questa direzione, il contributo si pone, tra i vari obiettivi, quello di evidenziare gli elementi di criticità del SSR, di individuare possibili opzioni per il superamento e definire quindi i contenuti del PdRI. Infatti, la prima parte del lavoro si focalizza essenzialmente sulla analisi delle situazioni critiche del SSR, con particolare attenzione nei riguardi di quelle a carattere sistematico e quelle a carattere di occasionalità. E’ evidente come queste criticità, nel loro complesso, rappresentino un vero e proprio “peso al traino” nella dinamica del SSR, anche in una ottica di rilancio dello stesso, attraverso meccanismi tesi al recupero di comportamenti virtuosi. Le possibili opzioni per il superamento della situazione passano poi attraverso importanti momenti di concertazione e di condivisione, prima del disegno più generale di legittimazione della necessità dei risanamento del SSR, poi delle azioni politiche da mettere in campo. La definizione stessa dei contenuti del PdRI è strutturata secondo questi intenti. Il primo passo necessario è, quindi, l’analisi dell’esistente situazione finanziaria ed operativa del SSR, allo scopo di farne emergere gli aspetti patologici che costituiranno oggetto di intervento nella fase di ristrutturazione della gestione. Sulla base delle risultanze di tale osservazione, si procede nella ricerca e successiva individuazione delle possibili alternative volte all’azzeramento, o più realisticamente ad una importante riduzione del deficit annuale di gestione. Successivamente sarà necessario definire le caratteristiche (professionalità, competenze, esperienze) che devono possedere i soggetti che dovranno occuparsi della elaborazione del PdRI, e i criteri per la valutazione delle proposte. E’ evidente che, in una ottica di risanamento avvenuto del SSR, l’attenzione debba spostarsi poi sulla gestione virtuosa presente e futura. In tal senso, il lavoro si completa proponendo, oltre a possibili interventi volti a sanare situazioni contingenti (deficit annuale di gestione), un ventaglio di procedure che consentano, in un’ottica di più lungo periodo, una razionalizzazione della gestione sanitaria regionale, attraverso il contenimento della spesa ed il successivo incremento delle entrate. Tutto ciò, si auspica, potrà contribuire a fare in modo che l’OdG definisca con certezza, senza il rischio di attribuire spazi di competenza ambigua, il raggio di azione del Programma di Ristrutturazione, da implementarsi, quindi, solo a seguito di una precisa individuazione delle sfere di competenza su cui sarà chiamato ad operare.

Dalla sanità alla salute: la ricerca dell’offerta ragionata, appropriata, integrata e responsabile. Ipotesi di ristrutturazione organizzativa del Sistema Sanitario Regionale della Campania

DI NAUTA, PRIMIANO;D'AMICO, SIMONA;DI GREGORIO, FRANCESCO;MEROLA, BIAGIO
2006

Abstract

Il presente lavoro intende percorrere il processo per la definizione di una proposta di progetto relativa al Piano di Ristrutturazione Industriale (PdRI) del Sistema Sanitario Regionale (SSR) della Campania. Il paper è volto ad individuare ed analizzare gli elementi e gli strumenti conoscitivi essenziali per l’Organo di Governo (OdG) regionale, ed in particolar modo per il Soggetto Ordinatore (Assessorato alla Sanità) ai fini della predisposizione di un progetto esecutivo in cui si individuino gli strumenti idonei a consentire la ristrutturazione del debito maturato, nonché il raggiungimento dell’equilibrio nella gestione corrente del SSR della Campania. Pertanto, in questa direzione, il contributo si pone, tra i vari obiettivi, quello di evidenziare gli elementi di criticità del SSR, di individuare possibili opzioni per il superamento e definire quindi i contenuti del PdRI. Infatti, la prima parte del lavoro si focalizza essenzialmente sulla analisi delle situazioni critiche del SSR, con particolare attenzione nei riguardi di quelle a carattere sistematico e quelle a carattere di occasionalità. E’ evidente come queste criticità, nel loro complesso, rappresentino un vero e proprio “peso al traino” nella dinamica del SSR, anche in una ottica di rilancio dello stesso, attraverso meccanismi tesi al recupero di comportamenti virtuosi. Le possibili opzioni per il superamento della situazione passano poi attraverso importanti momenti di concertazione e di condivisione, prima del disegno più generale di legittimazione della necessità dei risanamento del SSR, poi delle azioni politiche da mettere in campo. La definizione stessa dei contenuti del PdRI è strutturata secondo questi intenti. Il primo passo necessario è, quindi, l’analisi dell’esistente situazione finanziaria ed operativa del SSR, allo scopo di farne emergere gli aspetti patologici che costituiranno oggetto di intervento nella fase di ristrutturazione della gestione. Sulla base delle risultanze di tale osservazione, si procede nella ricerca e successiva individuazione delle possibili alternative volte all’azzeramento, o più realisticamente ad una importante riduzione del deficit annuale di gestione. Successivamente sarà necessario definire le caratteristiche (professionalità, competenze, esperienze) che devono possedere i soggetti che dovranno occuparsi della elaborazione del PdRI, e i criteri per la valutazione delle proposte. E’ evidente che, in una ottica di risanamento avvenuto del SSR, l’attenzione debba spostarsi poi sulla gestione virtuosa presente e futura. In tal senso, il lavoro si completa proponendo, oltre a possibili interventi volti a sanare situazioni contingenti (deficit annuale di gestione), un ventaglio di procedure che consentano, in un’ottica di più lungo periodo, una razionalizzazione della gestione sanitaria regionale, attraverso il contenimento della spesa ed il successivo incremento delle entrate. Tutto ciò, si auspica, potrà contribuire a fare in modo che l’OdG definisca con certezza, senza il rischio di attribuire spazi di competenza ambigua, il raggio di azione del Programma di Ristrutturazione, da implementarsi, quindi, solo a seguito di una precisa individuazione delle sfere di competenza su cui sarà chiamato ad operare.
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