Il lavoro ha ad oggetto l’analisi dell’art. 29 del Codice del processo amministrativo, approvato con il decreto legislativo 2 luglio 2010 n. 104, che disciplina l’azione di annullamento esperibile innanzi al giudice amministrativo. Si tratta di un commento normativo assolutamente innovativo, non solo per la sua particolare struttura, ma anche perché è volto ad offrire un inquadramento analitico e approfondito della nuova disciplina in tema di azione costitutiva di annullamento. Nella prima parte il lavoro contiene l’inquadramento dottrinale dell’istituto disciplinato e delle novità introdotte, raccordate con il quadro normativo ed interpretativo previgente. Nella seconda parte sono indicati in forma di domanda gli interrogativi interpretativi che nell’applicazione della disposizione possono emergere, in linea con l’impostazione data dai curatori. Di poi, segue la prospettazione delle possibili soluzioni interpretative, tenendo conto dell’impatto che le introdotte novità possono avere sui percorsi ermeneutici formatisi sotto la vigenza del precedente impianto normativo. Nella terza parte è indicata la formula di riferimento, ovvero lo schema di un ricorso giurisdizionale innanzi al Tar. Questa particolare configurazione dei problemi connessi alla norma permette al testo di proporsi come un aggiornato supporto per il professionista del diritto, ma anche per lo studioso, interessato all’approfondimento di una tematica specifica e dagli evidenti profili processuali problematici. Ne discende una valutazione particolarmente positiva, proprio per la capacità di coniugare al dato ricostruttivo e critico una esposizione insieme profonda e chiara.

Commento all'art. 29 del D.lgs. 2 luglio 2010, n. 104

FANTI, VERA
2010

Abstract

Il lavoro ha ad oggetto l’analisi dell’art. 29 del Codice del processo amministrativo, approvato con il decreto legislativo 2 luglio 2010 n. 104, che disciplina l’azione di annullamento esperibile innanzi al giudice amministrativo. Si tratta di un commento normativo assolutamente innovativo, non solo per la sua particolare struttura, ma anche perché è volto ad offrire un inquadramento analitico e approfondito della nuova disciplina in tema di azione costitutiva di annullamento. Nella prima parte il lavoro contiene l’inquadramento dottrinale dell’istituto disciplinato e delle novità introdotte, raccordate con il quadro normativo ed interpretativo previgente. Nella seconda parte sono indicati in forma di domanda gli interrogativi interpretativi che nell’applicazione della disposizione possono emergere, in linea con l’impostazione data dai curatori. Di poi, segue la prospettazione delle possibili soluzioni interpretative, tenendo conto dell’impatto che le introdotte novità possono avere sui percorsi ermeneutici formatisi sotto la vigenza del precedente impianto normativo. Nella terza parte è indicata la formula di riferimento, ovvero lo schema di un ricorso giurisdizionale innanzi al Tar. Questa particolare configurazione dei problemi connessi alla norma permette al testo di proporsi come un aggiornato supporto per il professionista del diritto, ma anche per lo studioso, interessato all’approfondimento di una tematica specifica e dagli evidenti profili processuali problematici. Ne discende una valutazione particolarmente positiva, proprio per la capacità di coniugare al dato ricostruttivo e critico una esposizione insieme profonda e chiara.
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