Lo sviluppo rurale è quasi sempre sinonimo di mondo agreste, legato fortemente all'agricoltura ed all'artigianato di un territorio. La presente ricerca dimostra invece come questo concetto non sia sempre applicabile in questi termini, considerata la multiformità, di cui si fa cenno nel titolo, di alcune zone della nostra penisola che stanno cercando di unire al mondo agricolo tradizionale le tecnologie più avanzate, comunque nell'ottica del rispetto dell'ambiente. Da qui la divisione in due parti del volume. La prima parte affronta con metodo statistico la classificazione della ruralità delle province italiane, per poi soffermarsi più precisamente sulla Capitanata, oggetto della succitata rurale multiformità. La seconda parte scende ancora più nel particolare, analizzando il caso del sub appennino dauno meridionale che, grazie all'attivazione dell'iniziativa LEADER II, rappresenta un caso emblematico di come una zona geograficamente svantaggiata possa superare le proprie difficoltà utilizzando la tecnologia per sgravarsi da un passato di arretratezza economica. Ancora una volta si punta l'attenzione su come questo nuovo processo di sviluppo rurale non possa prescindere dalla sensibilità degli interventi non solo sulla natura del luogo, ma anche nei riguardi dell'ottica umana e del moltiplicarsi dei suoi insediamenti.

La dimensione rurale dello sviluppo. La multiformità della provincia di Foggia ed il caso della Comunità Montana dei Monti Dauni Meridionali

CONTO', FRANCESCO
2002

Abstract

Lo sviluppo rurale è quasi sempre sinonimo di mondo agreste, legato fortemente all'agricoltura ed all'artigianato di un territorio. La presente ricerca dimostra invece come questo concetto non sia sempre applicabile in questi termini, considerata la multiformità, di cui si fa cenno nel titolo, di alcune zone della nostra penisola che stanno cercando di unire al mondo agricolo tradizionale le tecnologie più avanzate, comunque nell'ottica del rispetto dell'ambiente. Da qui la divisione in due parti del volume. La prima parte affronta con metodo statistico la classificazione della ruralità delle province italiane, per poi soffermarsi più precisamente sulla Capitanata, oggetto della succitata rurale multiformità. La seconda parte scende ancora più nel particolare, analizzando il caso del sub appennino dauno meridionale che, grazie all'attivazione dell'iniziativa LEADER II, rappresenta un caso emblematico di come una zona geograficamente svantaggiata possa superare le proprie difficoltà utilizzando la tecnologia per sgravarsi da un passato di arretratezza economica. Ancora una volta si punta l'attenzione su come questo nuovo processo di sviluppo rurale non possa prescindere dalla sensibilità degli interventi non solo sulla natura del luogo, ma anche nei riguardi dell'ottica umana e del moltiplicarsi dei suoi insediamenti.
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