Il volume affronta le problematiche connesse all'impairment test dell'avviamento e dei beni intangibili specifici nella prospettiva dei principi contabili internazionali. Il processo sistematico di revisione delle modalità di rappresentazione contabile delle business combination, avviato dallo IASB nel dicembre 2002 con la diffusione dell'Exposure Draft ED 3, si è concluso nel marzo 2004 con la pubblicazione dell'IFRS 3. La scelta operata dallo IASB di rappresentare tutte le business combination sulla base del purchase method consente di cogliere al meglio la sostanza delle operazioni acquisitive, dando evidenza contabile ai valori economici effettivamente scambiati al momento dell'aggregazione. Le novità introdotte dal principio contabile internazionale IAS 38 in tema di iscrizione dei beni intangibili acquisiti devono essere lette come diretta conseguenza dell'adozione del purchase method. La maggiore attenzione (anche a livello definitorio) verso le attività immateriali, la più precisa caratterizzazione dei concetti di "identificabilità" e di "separabilità" e il sostanziale allargamento del novero delle risorse intangibili iscrivibili in bilancio migliorano la veridicità e la fedeltà della rappresentazione contabile delle risorse economiche impiegate dalle imprese nello svolgimento dei loro processi di produzione, accrescendo l'utilità delle informazioni contenute nel bilancio di esercizio. Risultano evidenti inoltre i riflessi delle innovazioni introdotte dallo IASB sulla misurazione dell'avviamento, anche per la nota relazione contabile secondo la quale - a parità di costo di acquisto di un'aggregazione aziendale - quanto maggiori sono i valori degli intangibili specifici, tanto minore è il valore del goodwill. Ma, al di là del mero profilo quantitativo, significativi sono anche i risvolti qualitativi se si considera che il miglioramento dei criteri di identificazione delle attività intangibili acquisite evita che, nella voce residuale "avviamento", vengano ad essere ricomprese risorse molto diverse tra loro sotto il profilo della natura, della rischiosità e della capacità di generare flussi di cassa futuri, con importanti ricadute anche sulla verifica del valore dell'avviamento in sede di impairment test.

L’impairment test dell’avviamento e dei beni intangibili specifici

ROMANO, MAURO
2004

Abstract

Il volume affronta le problematiche connesse all'impairment test dell'avviamento e dei beni intangibili specifici nella prospettiva dei principi contabili internazionali. Il processo sistematico di revisione delle modalità di rappresentazione contabile delle business combination, avviato dallo IASB nel dicembre 2002 con la diffusione dell'Exposure Draft ED 3, si è concluso nel marzo 2004 con la pubblicazione dell'IFRS 3. La scelta operata dallo IASB di rappresentare tutte le business combination sulla base del purchase method consente di cogliere al meglio la sostanza delle operazioni acquisitive, dando evidenza contabile ai valori economici effettivamente scambiati al momento dell'aggregazione. Le novità introdotte dal principio contabile internazionale IAS 38 in tema di iscrizione dei beni intangibili acquisiti devono essere lette come diretta conseguenza dell'adozione del purchase method. La maggiore attenzione (anche a livello definitorio) verso le attività immateriali, la più precisa caratterizzazione dei concetti di "identificabilità" e di "separabilità" e il sostanziale allargamento del novero delle risorse intangibili iscrivibili in bilancio migliorano la veridicità e la fedeltà della rappresentazione contabile delle risorse economiche impiegate dalle imprese nello svolgimento dei loro processi di produzione, accrescendo l'utilità delle informazioni contenute nel bilancio di esercizio. Risultano evidenti inoltre i riflessi delle innovazioni introdotte dallo IASB sulla misurazione dell'avviamento, anche per la nota relazione contabile secondo la quale - a parità di costo di acquisto di un'aggregazione aziendale - quanto maggiori sono i valori degli intangibili specifici, tanto minore è il valore del goodwill. Ma, al di là del mero profilo quantitativo, significativi sono anche i risvolti qualitativi se si considera che il miglioramento dei criteri di identificazione delle attività intangibili acquisite evita che, nella voce residuale "avviamento", vengano ad essere ricomprese risorse molto diverse tra loro sotto il profilo della natura, della rischiosità e della capacità di generare flussi di cassa futuri, con importanti ricadute anche sulla verifica del valore dell'avviamento in sede di impairment test.
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