Nel presente contributo, attraverso una serie di passi esemplificativi tratti da opere di età medievale ed umanistica, si esamina il canone della descriptio pulchritudinis, al fine di illustrare l’evoluzione del topos tra persistenze e innovazioni. Partendo dall’analisi di moduli retorici codificati nelle artes poeticae dei secoli XII e XIII, vengono individuati modelli letterari e parole-chiave che trovano una prima definizione già nelle opere dei veteres auctores e che si sviluppano nel corso dei secoli successivi, arricchendosi via via di particolari e consentendo un allineamento della pratica poetica con la precettistica. Sugli esempi delineati dagli autori di poetriae Matteo di Vendôme e Goffredo di Vinsauf infatti, viene modellato da autori di età medievale e umanistica ogni altro ritratto muliebre. In parallelo, si mostrano alcune immagini pittoriche che ripropongono, nelle fattezze e nei tratti delle figure femminili rappresentate, la “traduzione” iconografica del modello di bellezza ideale elaborato nei testi letterari.

Il ritratto della bella donna. Parole e immagini di un canone

SIVO, FRANCESCA
2007

Abstract

Nel presente contributo, attraverso una serie di passi esemplificativi tratti da opere di età medievale ed umanistica, si esamina il canone della descriptio pulchritudinis, al fine di illustrare l’evoluzione del topos tra persistenze e innovazioni. Partendo dall’analisi di moduli retorici codificati nelle artes poeticae dei secoli XII e XIII, vengono individuati modelli letterari e parole-chiave che trovano una prima definizione già nelle opere dei veteres auctores e che si sviluppano nel corso dei secoli successivi, arricchendosi via via di particolari e consentendo un allineamento della pratica poetica con la precettistica. Sugli esempi delineati dagli autori di poetriae Matteo di Vendôme e Goffredo di Vinsauf infatti, viene modellato da autori di età medievale e umanistica ogni altro ritratto muliebre. In parallelo, si mostrano alcune immagini pittoriche che ripropongono, nelle fattezze e nei tratti delle figure femminili rappresentate, la “traduzione” iconografica del modello di bellezza ideale elaborato nei testi letterari.
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