Il lavoro si incentra sulla confidenza creativa con la cultura classica e la ricezione del mito così come è testimoniata dalla produzione di Picasso, il quale trasforma e reinventa gli archetipi e i significanti del passato in vista della costruzione del mito di se stesso e del proprio ritratto di supremo artifex. Il genio pittorico dell’artista, nel frangente, mescola stili e supera steccati (cubismo vs classicismo), riunisce contraddizioni e antinomie, si arroga il potere di inventare una nuova realtà. Il richiamo all’eredità classica e alle arti antiche significarono per Picasso la riappropriazione, in forme nuove, di un ‘utero materno’, quello della mediterraneità, in un processo di reinvenzione del patrimonio iconografico antico, sperimentato in una dimensione privata, quasi affettiva. Astrazione d’avanguardia e classicità sono le due alternative possibili e ugualmente disponibili messe in campo dall’artista spagnolo; e questo avviene in un processo di attualizzazione e reinvenzione: l’artista-demiurgo ricrea la materia preesistente e la ripropone in nuova unità, plasmando con essa la figura di se stesso. Picasso actor e agens, protagonista indiscusso di una sottile e narcisistica operazione di rivisitazione iconologica, traduce pertanto in immagine questo processo di trascrizione mitologica di se stesso.

Specchiarsi nel mito: Picasso e l'antico

CIPRIANI, GIOVANNI
2004

Abstract

Il lavoro si incentra sulla confidenza creativa con la cultura classica e la ricezione del mito così come è testimoniata dalla produzione di Picasso, il quale trasforma e reinventa gli archetipi e i significanti del passato in vista della costruzione del mito di se stesso e del proprio ritratto di supremo artifex. Il genio pittorico dell’artista, nel frangente, mescola stili e supera steccati (cubismo vs classicismo), riunisce contraddizioni e antinomie, si arroga il potere di inventare una nuova realtà. Il richiamo all’eredità classica e alle arti antiche significarono per Picasso la riappropriazione, in forme nuove, di un ‘utero materno’, quello della mediterraneità, in un processo di reinvenzione del patrimonio iconografico antico, sperimentato in una dimensione privata, quasi affettiva. Astrazione d’avanguardia e classicità sono le due alternative possibili e ugualmente disponibili messe in campo dall’artista spagnolo; e questo avviene in un processo di attualizzazione e reinvenzione: l’artista-demiurgo ricrea la materia preesistente e la ripropone in nuova unità, plasmando con essa la figura di se stesso. Picasso actor e agens, protagonista indiscusso di una sottile e narcisistica operazione di rivisitazione iconologica, traduce pertanto in immagine questo processo di trascrizione mitologica di se stesso.
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