L’avvento dell’Intelligenza Artificiale Generativa (GenAI) sta determinando una radicale metamorfosi dell’ontologia dell’apprendimento, ridefinendo i confini tra cognizione umana e computazionale. Il presente contributo analizza questa transizione evidenziando le tensioni tra efficienza algoritmica e agency educativa. In tale scenario, il ruolo del docente evolve da trasmettitore di saperi ad “architetto” di ecosistemi postdigitali, capace di orchestrare processi di co-design inclusivi basati sui principi dell’UDL e sulle direttrici del framework DigComp 3.0. Particolare attenzione è rivolta alla dimensione algoretica e alla governance dei bias, in conformità con l’AI Act (Regolamento 2024/1689) europeo e il principio dello human-in-the-loop. La riflessione teorica trova una sintesi operativa nella presentazione del progetto Erasmus+ STIAEM (Slow Tech Innovation: AI, Ethics, and New Teaching Methods), il quale si propone come risposta riflessiva all’accelerazionismo digitale, promuovendo un’integrazione dell’IA che sia sostenibile, equa e profondamente centrata sull’agency umana.
Co-progettare l’inclusione con l’IA: responsabilità etica e design degli ecosistemi di apprendimento
Vinci V
2026-01-01
Abstract
L’avvento dell’Intelligenza Artificiale Generativa (GenAI) sta determinando una radicale metamorfosi dell’ontologia dell’apprendimento, ridefinendo i confini tra cognizione umana e computazionale. Il presente contributo analizza questa transizione evidenziando le tensioni tra efficienza algoritmica e agency educativa. In tale scenario, il ruolo del docente evolve da trasmettitore di saperi ad “architetto” di ecosistemi postdigitali, capace di orchestrare processi di co-design inclusivi basati sui principi dell’UDL e sulle direttrici del framework DigComp 3.0. Particolare attenzione è rivolta alla dimensione algoretica e alla governance dei bias, in conformità con l’AI Act (Regolamento 2024/1689) europeo e il principio dello human-in-the-loop. La riflessione teorica trova una sintesi operativa nella presentazione del progetto Erasmus+ STIAEM (Slow Tech Innovation: AI, Ethics, and New Teaching Methods), il quale si propone come risposta riflessiva all’accelerazionismo digitale, promuovendo un’integrazione dell’IA che sia sostenibile, equa e profondamente centrata sull’agency umana.I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.


