Il contributo esamina la riflessione di Cicerone sul rapporto tra veritas e verisimile, mettendone in luce la rilevanza per una concezione etica della comunicazione. Attraverso l’analisi di alcuni passi significativi delle opere filosofiche e retoriche dell’Arpinate (Academica 2,122; De natura deorum 1,2; De inventione 1,84; De oratore 2,189-191; 3,55; De officiis 2,33; 2,51), lo studio ricostruisce il delicato equilibrio tra ricerca della verità, costruzione del consenso e finalità persuasive del discorso. Particolare attenzione è dedicata al ruolo dell’oratore, chiamato a coniugare efficacia comunicativa e responsabilità morale. L’indagine evidenzia come la tensione tra verità e verosimiglianza, già al centro della riflessione antica, costituisca ancora oggi una questione cruciale nell’ambito dell’informazione e della comunicazione pubblica. In un contesto caratterizzato da disinformazione, media digitali e crisi della fiducia, il pensiero ciceroniano offre strumenti interpretativi utili per promuovere una comunicazione fondata su integrità, credibilità e bene comune.

La comunicazione retorica tra verità e verosimile: l’eredità di Cicerone

Antonella Tedeschi
2026-01-01

Abstract

Il contributo esamina la riflessione di Cicerone sul rapporto tra veritas e verisimile, mettendone in luce la rilevanza per una concezione etica della comunicazione. Attraverso l’analisi di alcuni passi significativi delle opere filosofiche e retoriche dell’Arpinate (Academica 2,122; De natura deorum 1,2; De inventione 1,84; De oratore 2,189-191; 3,55; De officiis 2,33; 2,51), lo studio ricostruisce il delicato equilibrio tra ricerca della verità, costruzione del consenso e finalità persuasive del discorso. Particolare attenzione è dedicata al ruolo dell’oratore, chiamato a coniugare efficacia comunicativa e responsabilità morale. L’indagine evidenzia come la tensione tra verità e verosimiglianza, già al centro della riflessione antica, costituisca ancora oggi una questione cruciale nell’ambito dell’informazione e della comunicazione pubblica. In un contesto caratterizzato da disinformazione, media digitali e crisi della fiducia, il pensiero ciceroniano offre strumenti interpretativi utili per promuovere una comunicazione fondata su integrità, credibilità e bene comune.
2026
979-13-7038-516-3
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