L’articolo presenta lo studio archeologico-architettonico della torre di Serracapriola, dalla planimetria ‘stellata’, marcatamente eccentrica e anomala, di fatto un unicum nel linguaggio architettonico prevalente nel territorio peninsulare; lo studio è stato condotto con uno sguardo ampio, rivolto cioè a valutare gli aspetti strutturali, costruttivi, funzionali ma anche semantici e simbolici riguardanti le architetture fortificate, strettamente intrecciato, inoltre, con l’analisi del paesaggio e delle dinamiche insediative medievali dell’Alto Tavoliere e della Valle del Fortore. La mancata effettuazione, a oggi, di saggi di scavo stratigrafico e di analisi di tipo archeometrico, sia nel castello che nel centro abitato di Serracapriola, riduce lo spettro delle informazioni scientifiche utilizzabili; tuttavia l’attenta analisi archeologica degli elevati del bastione, combinata e contestualizzata appunto con il patrimonio di conoscenze disponibili per la Puglia settentrionale nel più vasto quadro del Mezzogiorno medievale ha fornito un’utile ottica di studio della struttura, rappresentando un volano per ulteriori ricerche.
Prime note archeologiche sul castello di Serracapriola
P. Favia;
2024-01-01
Abstract
L’articolo presenta lo studio archeologico-architettonico della torre di Serracapriola, dalla planimetria ‘stellata’, marcatamente eccentrica e anomala, di fatto un unicum nel linguaggio architettonico prevalente nel territorio peninsulare; lo studio è stato condotto con uno sguardo ampio, rivolto cioè a valutare gli aspetti strutturali, costruttivi, funzionali ma anche semantici e simbolici riguardanti le architetture fortificate, strettamente intrecciato, inoltre, con l’analisi del paesaggio e delle dinamiche insediative medievali dell’Alto Tavoliere e della Valle del Fortore. La mancata effettuazione, a oggi, di saggi di scavo stratigrafico e di analisi di tipo archeometrico, sia nel castello che nel centro abitato di Serracapriola, riduce lo spettro delle informazioni scientifiche utilizzabili; tuttavia l’attenta analisi archeologica degli elevati del bastione, combinata e contestualizzata appunto con il patrimonio di conoscenze disponibili per la Puglia settentrionale nel più vasto quadro del Mezzogiorno medievale ha fornito un’utile ottica di studio della struttura, rappresentando un volano per ulteriori ricerche.I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.


