Il contributo dà conto della strategia sottesa alla ripresa dello scavo di Canne nel 2023, dopo una pausa ventennale, una strategia che ha previsto da un lato l’avvio di indagini in aree sinora non toccate, dall’altro un ritorno all’investigazione in settori già precedentemente interessati da sondaggi archeologici. Nell’ambito di questa impostazione di ricerca, è stata inoltre basilare la pratica di un sistematico esame archeologico degli elevati edilizi già portati in evidenza negli interventi più risalenti, spesso sottoposti a restauri non sempre ben distinguibili. Il contributo illustra le novità emerse attraverso le nuove indagini sull’abitato di Canne. Esse hanno riguardato il circuito murario (consentendo acquisizioni di un certo interesse sui processi della formazione della cinta da età tardoantica al Bassomedioevo), l’area dell’abitato, a Sud e a Nord della strada principale (permettendo di cogliere le trasformazioni degli spazi e del rapporto tra le unità abitative e l’assetto viario nel corso del tempo), il suburbio nel quale sono emerse evidenze relative anche all’abitato di età daunia. Il ritrovamento poi di una calcara, ubicata all’interno di una delle domus di maggiore qualità architettonica dell’insediamento, ha aperto lo sguardo, fornendo una chiara evidenza materiale, sull’innesco di processi di declino dell’insediamento in età medievale che portarono poi al suo abbandono.

Dal vicus romano alla città medievale: le mura, la viabilità, l’abitato di Canne della Battaglia

P. Favia;V. Della Penna;A. Surdo
2025-01-01

Abstract

Il contributo dà conto della strategia sottesa alla ripresa dello scavo di Canne nel 2023, dopo una pausa ventennale, una strategia che ha previsto da un lato l’avvio di indagini in aree sinora non toccate, dall’altro un ritorno all’investigazione in settori già precedentemente interessati da sondaggi archeologici. Nell’ambito di questa impostazione di ricerca, è stata inoltre basilare la pratica di un sistematico esame archeologico degli elevati edilizi già portati in evidenza negli interventi più risalenti, spesso sottoposti a restauri non sempre ben distinguibili. Il contributo illustra le novità emerse attraverso le nuove indagini sull’abitato di Canne. Esse hanno riguardato il circuito murario (consentendo acquisizioni di un certo interesse sui processi della formazione della cinta da età tardoantica al Bassomedioevo), l’area dell’abitato, a Sud e a Nord della strada principale (permettendo di cogliere le trasformazioni degli spazi e del rapporto tra le unità abitative e l’assetto viario nel corso del tempo), il suburbio nel quale sono emerse evidenze relative anche all’abitato di età daunia. Il ritrovamento poi di una calcara, ubicata all’interno di una delle domus di maggiore qualità architettonica dell’insediamento, ha aperto lo sguardo, fornendo una chiara evidenza materiale, sull’innesco di processi di declino dell’insediamento in età medievale che portarono poi al suo abbandono.
2025
9788892853959
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/11369/480873
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