L’articolo analizza la figura dell'umanista pugliese Antonio de Ferrariis Galateo, evidenziando il suo profondo legame con la cultura e la lingua greca. Galateo considerava il Salento, la sua terra d'origine, come un'ultima roccaforte della classicità, un luogo dove la cultura greca era ancora viva e non un semplice reperto archeologico. Attraverso l'analisi di opere come il De situ Iapygiae, emerge la visione di Galateo del Salento come una “piccola Italia” e un baluardo culturale contro la decadenza dei suoi tempi. Galateo propone un ritorno alla sapienza antica, fondata sulla filosofia greca, come rimedio alla crisi politica e culturale che affliggeva l'Italia tra il XV e il XVI secolo.
La Magna Grecia e la “piccola Italia” di Antonio Galateo
Sebastiano Valerio
2026-01-01
Abstract
L’articolo analizza la figura dell'umanista pugliese Antonio de Ferrariis Galateo, evidenziando il suo profondo legame con la cultura e la lingua greca. Galateo considerava il Salento, la sua terra d'origine, come un'ultima roccaforte della classicità, un luogo dove la cultura greca era ancora viva e non un semplice reperto archeologico. Attraverso l'analisi di opere come il De situ Iapygiae, emerge la visione di Galateo del Salento come una “piccola Italia” e un baluardo culturale contro la decadenza dei suoi tempi. Galateo propone un ritorno alla sapienza antica, fondata sulla filosofia greca, come rimedio alla crisi politica e culturale che affliggeva l'Italia tra il XV e il XVI secolo.I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.


