Nel presente contributo propongo l’analisi del raffronto tra il passo degli Acarnesi (vv. 523-539), in cui Aristofane, con comica paradossalità, individua la causa del conflitto peloponnesiaco nel rapimento di tre prostitute (una megarese, chiamata Simeta, e due anonime pornai dell’entourage di Aspasia), e il proemio delle Storie di Erodoto (1.1-5), in cui le cause dell’atavica ostilità tra Greci e barbaroi sono riconosciute nelle vicendevoli ἁρπαγαί di quattro donne di alto lignaggio: Io, principessa di Argo, e Elena, regina di Sparta, rapite dai barbaroi; Europa, principessa di Tiro, e Medea, figlia del re della Colchide, rapite dai Greci.
Violenza di genere e ataviche ostilità: per un confronto tra Aristofane (Acarnesi 497-556) e Erodoto (I, 1-5)
Pellegrino, Matteo
2026-01-01
Abstract
Nel presente contributo propongo l’analisi del raffronto tra il passo degli Acarnesi (vv. 523-539), in cui Aristofane, con comica paradossalità, individua la causa del conflitto peloponnesiaco nel rapimento di tre prostitute (una megarese, chiamata Simeta, e due anonime pornai dell’entourage di Aspasia), e il proemio delle Storie di Erodoto (1.1-5), in cui le cause dell’atavica ostilità tra Greci e barbaroi sono riconosciute nelle vicendevoli ἁρπαγαί di quattro donne di alto lignaggio: Io, principessa di Argo, e Elena, regina di Sparta, rapite dai barbaroi; Europa, principessa di Tiro, e Medea, figlia del re della Colchide, rapite dai Greci.I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.


