Il contributo verte sulla censura di stato e si focalizza sulle costrizioni imposte dal Secondo Impero alla stampa francese per arginarne l’influenza politica sull’opinione pubblica. Il lavoro indaga gli espedienti adottati da Émile Zola per aggirare le restrizioni della censura, segnatamente negli anni che precedettero e seguirono il 1868, quando l’Impero finse di allargarne le maglie, mantenendo, in realtà, gran parte delle costrizioni passate. Lo scrittore utilizzò diverse tecniche per criticare la politica, i costumi e l’attualità: adottando uno stile allegorico e simbolico, Zola riuscì infatti a mantenere uno sguardo critico e satirico sulla società di Napoleone III.

Zola conteur-journaliste face à la censure d’État : les potentialités du genre bref

Nicoletta Agresta
2020-01-01

Abstract

Il contributo verte sulla censura di stato e si focalizza sulle costrizioni imposte dal Secondo Impero alla stampa francese per arginarne l’influenza politica sull’opinione pubblica. Il lavoro indaga gli espedienti adottati da Émile Zola per aggirare le restrizioni della censura, segnatamente negli anni che precedettero e seguirono il 1868, quando l’Impero finse di allargarne le maglie, mantenendo, in realtà, gran parte delle costrizioni passate. Lo scrittore utilizzò diverse tecniche per criticare la politica, i costumi e l’attualità: adottando uno stile allegorico e simbolico, Zola riuscì infatti a mantenere uno sguardo critico e satirico sulla società di Napoleone III.
2020
978-88-9377-167-2
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