La mostra "Arte in Puglia dal Medioevo al Settecento", ospitata nel Museo Civico di Foggia, ma con sedi decentrate nelle pinacoteche provinciali di Barie di Lecce, nella basilica nicolaiana di Bari e nella sezione ebraica del museo diocesano di Trani, si riallaccia alla mostra del 1964 organizzata da Michele D'Elia dal titolo "Arte in Puglia dal Tardo Antico al Rococò", che ebbe il merito di mostrare al grande pubblico il considerevole patrimonio artistico della Puglia con l'esposizione di opere in gran parte inedite e distribuite in iun lungo arco cronologico, .Da quel momento grazie all'interesse suscitato , una serie di studi hanno consentito di conoscere meglio quel patrimonio e di valorizzarlo, dando spessore alla storia di una regione luogo di straordinarie sintesi culturali. Le schede realizzate nel catalogo fanno parte della sezione del romanico, curata da Pina Belli D'Elia, Tra queste quella dedicata all'oliante in avorio del British Museum di Londra ha inteso fare il punto fare il punto sugli studi che si sono succeduti negli oltre quarant'anni che separano le due mostre. Vengono messe in evidenza nella scheda le relazioni con la scultura pugliese di XI secolo costantemente oscillante tra Bisanzio e l'Islam ed allusiva, sul piano stilistico, all'intaglio eburneo.

La stagione del romanico: Olifante

DEROSA L.
2010-01-01

Abstract

La mostra "Arte in Puglia dal Medioevo al Settecento", ospitata nel Museo Civico di Foggia, ma con sedi decentrate nelle pinacoteche provinciali di Barie di Lecce, nella basilica nicolaiana di Bari e nella sezione ebraica del museo diocesano di Trani, si riallaccia alla mostra del 1964 organizzata da Michele D'Elia dal titolo "Arte in Puglia dal Tardo Antico al Rococò", che ebbe il merito di mostrare al grande pubblico il considerevole patrimonio artistico della Puglia con l'esposizione di opere in gran parte inedite e distribuite in iun lungo arco cronologico, .Da quel momento grazie all'interesse suscitato , una serie di studi hanno consentito di conoscere meglio quel patrimonio e di valorizzarlo, dando spessore alla storia di una regione luogo di straordinarie sintesi culturali. Le schede realizzate nel catalogo fanno parte della sezione del romanico, curata da Pina Belli D'Elia, Tra queste quella dedicata all'oliante in avorio del British Museum di Londra ha inteso fare il punto fare il punto sugli studi che si sono succeduti negli oltre quarant'anni che separano le due mostre. Vengono messe in evidenza nella scheda le relazioni con la scultura pugliese di XI secolo costantemente oscillante tra Bisanzio e l'Islam ed allusiva, sul piano stilistico, all'intaglio eburneo.
2010
978-88-8016-957-4
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