Dopo la personale del 2015 promossa dal Centro Culturale il Funaro di Pistoia, questa retrospettiva ripercorre i venti anni di attività della coppia d’arte e di vita Renato Cuocolo e Roberta Bosetti con una selezione degli spettacoli più significativi di Interior Sites Project. Avviato nel 2000 con le creazioni monstre The Secret Room (visto da 16.600 persone) e The Diary Project (che resta in scena per 16 giorni, 24 ore al giorno senza interruzioni e viene visto da 35.400 persone), il progetto dispiega un’epica del quotidiano in cui realtà e finzione si sovrappongono, prediligendo ambienti non teatrali – case private, hotel, gallerie d'arte, automobili – per pochi spettatori alla volta. La protagonista e agente è Roberta, personaggio sui generis che si nutre delle identità biografiche di Cuocolo e Bosetti ma vive di finzione teatrale. I quattro spettacoli qui riproposti descrivono il percorso condotto fino ad oggi dalla coppia con IRAA Theatre, la loro compagnia, lungamente basata a Melbourne (Australia) e dal 2000 riconosciuta come la principale compagnia australiana d'innovazione, presente coi suoi spettacoli in 26 paesi di 4 continenti. Il nostro itinerario parte proprio da un cult della loro teatrografia quale Roberta va in hotel (Private Eye, 2005), lavoro che attesta il passaggio dalla casa privata della coppia alle stanze d'hotel in cui Cuocolo e Bosetti transitano, passando dal recente Roberta fa una passeggiata (The Walk, 2014), in cui lo spazio privato e intimo si frange muto nel viavai del centro urbano. Col rientro della coppia in Italia e il trasferimento nella casa natale di Bosetti a Vercelli, si apre un nuovo ciclo creativo. La memoria e gli oggetti che riemergono dalla casa d’infanzia ritrovata innescano scintille e peripezie che portano, tra gli altri, a Roberta va al cinema (MM&M, 2015) fino all’ultimo, di prossimo debutto, Roberta va sulla luna, entrambi pensati come installazioni per spazi teatrali o gallerie d’arte. Per approfondire la creazione teatrale del duo e attraversare il loro “progetto d’interni”, questa retrospettiva offre anche l’occasione di un laboratorio teorico-pratico, che tocca alcuni nodi del lavoro artistico di Cuocolo/Bosetti, e una giornata con critici e operatori testimoni della parabola di IRAA Theatre, oggi depositata nel libro Interior Sites Project (Titivillus, 2017), una raccolta di interviste e dialoghi realizzati dal critico teatrale Laura Bevione intorno alla costellazione degli ultimi quindici spettacoli.

Il nostro teatro quotidiano. Per Cuocolo/Bosetti Iraa Theatre

MEI S
2017

Abstract

Dopo la personale del 2015 promossa dal Centro Culturale il Funaro di Pistoia, questa retrospettiva ripercorre i venti anni di attività della coppia d’arte e di vita Renato Cuocolo e Roberta Bosetti con una selezione degli spettacoli più significativi di Interior Sites Project. Avviato nel 2000 con le creazioni monstre The Secret Room (visto da 16.600 persone) e The Diary Project (che resta in scena per 16 giorni, 24 ore al giorno senza interruzioni e viene visto da 35.400 persone), il progetto dispiega un’epica del quotidiano in cui realtà e finzione si sovrappongono, prediligendo ambienti non teatrali – case private, hotel, gallerie d'arte, automobili – per pochi spettatori alla volta. La protagonista e agente è Roberta, personaggio sui generis che si nutre delle identità biografiche di Cuocolo e Bosetti ma vive di finzione teatrale. I quattro spettacoli qui riproposti descrivono il percorso condotto fino ad oggi dalla coppia con IRAA Theatre, la loro compagnia, lungamente basata a Melbourne (Australia) e dal 2000 riconosciuta come la principale compagnia australiana d'innovazione, presente coi suoi spettacoli in 26 paesi di 4 continenti. Il nostro itinerario parte proprio da un cult della loro teatrografia quale Roberta va in hotel (Private Eye, 2005), lavoro che attesta il passaggio dalla casa privata della coppia alle stanze d'hotel in cui Cuocolo e Bosetti transitano, passando dal recente Roberta fa una passeggiata (The Walk, 2014), in cui lo spazio privato e intimo si frange muto nel viavai del centro urbano. Col rientro della coppia in Italia e il trasferimento nella casa natale di Bosetti a Vercelli, si apre un nuovo ciclo creativo. La memoria e gli oggetti che riemergono dalla casa d’infanzia ritrovata innescano scintille e peripezie che portano, tra gli altri, a Roberta va al cinema (MM&M, 2015) fino all’ultimo, di prossimo debutto, Roberta va sulla luna, entrambi pensati come installazioni per spazi teatrali o gallerie d’arte. Per approfondire la creazione teatrale del duo e attraversare il loro “progetto d’interni”, questa retrospettiva offre anche l’occasione di un laboratorio teorico-pratico, che tocca alcuni nodi del lavoro artistico di Cuocolo/Bosetti, e una giornata con critici e operatori testimoni della parabola di IRAA Theatre, oggi depositata nel libro Interior Sites Project (Titivillus, 2017), una raccolta di interviste e dialoghi realizzati dal critico teatrale Laura Bevione intorno alla costellazione degli ultimi quindici spettacoli.
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