Nella costruzione della storia della città di Barletta un argomento fondamentale per le numerose testimonianze medievali presenti sul territorio, è quello dei rapporti con la Terrasanta. Considerati da una lunga storia critica riflesso delle vicende che videro l’occupazione della Palestin nel 1184 prima e nel 1291 dopo, con la conseguente diaspora di artisti, scultori e architetti sulle coste dell’Adriatico meridionale, in questo contributo si dimostra l’anteriorità di questi rapporti dovuta al ruolo che la città costiera svolse nei confronti dell’Oriente crociato già a partire dagli anni Trenta del XII secolo, all’epoca della regina Melisenda di Gerusalemme. Vengono analizzate le opere sopravvissute, alcune delle quali rese note anche dall’autrice in un contributo del 2009 relativo al ritrovamento, attraverso inventari museali, di un nucleo di sculture rinvenienti dalla distrutta chiesa di Nazareth a Barletta (sede dell’omonimo vescovado di Terrasanta) e conservati nel museo civico della stessa città. A questo nucleo si aggiungono le testimonianze scultoree della locale cattedrale, opere di pittura, miniatura, codici liturgici e oreficerie. Attraverso una serrata indagine storica e storiografica sostenuta dall’analisi stilistico-formale dei manufatti si propone un nuovo e inedito percorso di lettura della produzione artistica della città in relazione al contesto del Mediterraneo.

Barletta e la Terrasanta: bilancio storiografico e prospettive di ricerca

L. Derosa
2015

Abstract

Nella costruzione della storia della città di Barletta un argomento fondamentale per le numerose testimonianze medievali presenti sul territorio, è quello dei rapporti con la Terrasanta. Considerati da una lunga storia critica riflesso delle vicende che videro l’occupazione della Palestin nel 1184 prima e nel 1291 dopo, con la conseguente diaspora di artisti, scultori e architetti sulle coste dell’Adriatico meridionale, in questo contributo si dimostra l’anteriorità di questi rapporti dovuta al ruolo che la città costiera svolse nei confronti dell’Oriente crociato già a partire dagli anni Trenta del XII secolo, all’epoca della regina Melisenda di Gerusalemme. Vengono analizzate le opere sopravvissute, alcune delle quali rese note anche dall’autrice in un contributo del 2009 relativo al ritrovamento, attraverso inventari museali, di un nucleo di sculture rinvenienti dalla distrutta chiesa di Nazareth a Barletta (sede dell’omonimo vescovado di Terrasanta) e conservati nel museo civico della stessa città. A questo nucleo si aggiungono le testimonianze scultoree della locale cattedrale, opere di pittura, miniatura, codici liturgici e oreficerie. Attraverso una serrata indagine storica e storiografica sostenuta dall’analisi stilistico-formale dei manufatti si propone un nuovo e inedito percorso di lettura della produzione artistica della città in relazione al contesto del Mediterraneo.
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/11369/391959
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