The metaphor of the unveiled heart is an expression of the religious mystery that unites the human with the divine: God reveals himself to man. The removal of the veil placed on the heart is described in CMt 12, 10: «the Father who is in heaven […] has made to us a revelation, that elevates to the heavens those who have removed every veil from their hearts (cfr. 2 Cor 3, 15-16)». The image is taken up in CMt 12, 11: «the Father himself who is in heaven has removed the veil placed over their hearts (cfr. 2 Cor 3, 15)». The words of Mt 16, 17 («neither flesh nor blood have revealed it to you, but my Father who is in heaven») are explained by Origen through the reference to 2 Cor 3, 15-16 («until today, when we read Moses, a veil is spread over their hearts; but when there is conversion to the Lord, that veil will be removed»). In the Origenian interpretation, the veil placed on the heart is the fabric of the letter, under which the spiritual meaning of the Scriptures is hidden: the signs and idioms of the human language are like a veil under which it is possible to glimpse the Logos. Thus the image of the unveiled heart indicates the moment in which the human knowledge encounters the divine revelation in the transition from the letter to the spirit. The removal of the veil from the heart, described in CMt 12, 10-11, identifies the central moment of the Commentary on Matthew, which consisted of twenty-five books. The internal articulation of the comment describes the transition from the letter to the spirit of the Scriptures by establishing a correspondence with the grades in school education, which involved the transition from preparatory education to higher knowledge. In the description of the individual moments, the exegete recalls notions drawn from the different areas of the classical institutio (grammar, rhetoric, physics, ethics, metaphysics, music) and the Judeo-Christian tradition. The school notions are recalled with the aim of interpreting the letter of the text according to the custom of grammatical commentaries; the spiritual interpretation is based on the letter. The stages of this journey of knowledge are illustrated in the largest section of the volume, entitled ‘The unveiled heart: from the letter to the spirit’. In chapters 1-4 (elevation, attraction, distance, crossing) the action of man is in the foreground: the soul rises from earthly realities to the kingdom of heaven and therefore faith exercises an attraction on the divine power, which becomes operative in the soul; only faith can bridge the distance that separates man from God; in fact, faith allows us to overcome the uncertainty of the crossing from visible to invisible realities. In chapters 5-8 (unveiling, enlightenment, harmony and symphony, union and divorce) the action of God is preeminent: when the heavenly Father reveals that Jesus is the Son of God, the veil spread over the heart is removed and man has access to the contemplation of the relationship that unites the Son with the Father. Man becomes a participant in this relationship: those who agree to pray to the heavenly Father are gathered in the name of Jesus, and those who are gathered in Christ are part of the Church. The unity of Christ and the Church is established by creation (Gn 1, 27: «male and female he created them», interpreted in the sense that they are «one according to the image») and it is restored by the incarnation (Gn 2, 24: man and woman «will be one flesh»). The progress in the knowledge of God goes hand in hand with the progress in the interpretation of the Scriptures. Just as the Son of God, in order to make himself known by men, manifested himself with the appearance of a man, and as it is necessary to go beyond the human appearance to know him in the form of God, so the Logos, revealing himself in the Scriptures, has recoursed to the human language, and it is necessary to go beyond the forms of the human language to know the Logos. From understanding the spiritual meaning of the Scriptures, we move on to contemplating the mystery of God, that is the relationship that unites the Son with the Father in the Spirit. Only a laid bare heart, only a pure spirit can contemplate the spirit of God; then the divine mystery hidden in the human heart is revealed.

La metafora del cuore svelato è espressione del mistero religioso che unisce umano e divino: Dio si rivela all’uomo. La rimozione del velo posto sul cuore è descritta in CMt 12, 10: «il Padre che è nei cieli […] ci ha fatto una rivelazione, che innalza ai cieli coloro che hanno tolto dal cuore ogni velo (cfr. 2 Cor 3, 15-16)». L’immagine è ripresa in CMt 12, 11: «lo stesso Padre che è nei cieli ha rimosso il velo posto sopra il loro cuore (cfr. 2 Cor 3, 15)». Le parole di Mt 16, 17 («né la carne né il sangue te l’hanno rivelato, ma il Padre mio che sta nei cieli») sono spiegate da Origene attraverso il richiamo a 2 Cor 3, 15-16 («fino ad oggi, quando si legge Mosè, un velo è steso sul loro cuore; ma quando ci sarà la conversione al Signore, quel velo sarà tolto»). Nell’interpretazione origeniana il velo posto sul cuore è il tessuto della lettera, sotto il quale si cela il significato spirituale delle Scritture: i segni e i modi di dire propri del linguaggio umano sono come un velo sotto il quale si intravede il Logos di Dio. Dunque l’immagine del cuore svelato indica il momento in cui la conoscenza umana incontra la rivelazione divina nel passaggio dalla lettera allo spirito. La rimozione del velo dal cuore, descritta in CMt 12, 10-11, individua il momento centrale del Commento a Matteo, che comprendeva venticinque libri. L’articolazione interna del commento descrive il passaggio dalla lettera allo spirito delle Scritture stabilendo una corrispondenza con i gradi dell’insegnamento scolastico, che prevedeva il passaggio dall’istruzione preparatoria alla conoscenza superiore. Nella descrizione dei singoli momenti l’esegeta richiama nozioni ricavate dai diversi ambiti dell’institutio classica (grammatica, retorica, fisica, etica, metafisica, musica) e della tradizione giudaico-cristiana. Le nozioni di scuola sono richiamate per interpretare la lettera del testo secondo la consuetudine dei commentari grammaticali; sulla lettera poi è fondata l’interpretazione spirituale. Le fasi di questo percorso di conoscenza sono illustrate nella sezione più ampia del volume, intitolata ‘Il cuore svelato: dalla lettera allo spirito’. Nei capitoli 1-4 (elevazione, attrazione, lontananza, traversata) è in primo piano l’azione dell’uomo: l’anima si eleva dalle realtà terrene al regno dei cieli e quindi la fede esercita un’attrazione sulla potenza divina, che diviene operante nell’anima; solo la fede può colmare la distanza che separa l’uomo da Dio; infatti la fede permette di superare l’incertezza della traversata dalle realtà visibili a quelle invisibili. Nei capitoli 5-8 (svelamento, illuminazione, armonia e sinfonia, unione e divorzio) è preminente l’azione di Dio: quando il Padre celeste rivela che Gesù è il Figlio di Dio, il velo steso sul cuore è rimosso e l’uomo ha accesso alla contemplazione della relazione che unisce il Figlio al Padre. L’uomo diviene partecipe di questa relazione: coloro che si accordano per pregare il Padre celeste sono riuniti nel nome di Gesù, e coloro che sono riuniti in Cristo sono parte della Chiesa. L’unità di Cristo e della Chiesa è stabilita dalla creazione (Gn 1, 27: «maschio e femmina li creò», interpretato nel senso che sono «uno secondo l’immagine») e ristabilita dall’incarnazione (Gn 2, 24: l’uomo e la donna «saranno una sola carne»). Il progresso nella conoscenza di Dio procede di pari passo con il progresso nell’interpretazione delle Scritture. Come il Figlio di Dio per farsi conoscere dagli uomini si è manifestato con l’aspetto di un uomo, ed è necessario andare oltre l’aspetto umano per conoscerlo nella forma di Dio, così il Logos di Dio rivelandosi nelle Scritture ha fatto ricorso al linguaggio umano, ed è necessario andare oltre i modi del linguaggio umano per conoscere il Logos di Dio. Dalla comprensione del significato spirituale delle Scritture si passa alla contemplazione del mistero di Dio, cioè della relazione che unisce il Figlio al Padre nello Spirito. Solo il cuore messo a nudo, solo lo spirito puro può contemplare lo spirito di Dio; allora è svelato il mistero divino nascosto nel cuore umano.

Il cuore svelato nel Commento a Matteo di Origene

LOMIENTO, VINCENZO
2017

Abstract

La metafora del cuore svelato è espressione del mistero religioso che unisce umano e divino: Dio si rivela all’uomo. La rimozione del velo posto sul cuore è descritta in CMt 12, 10: «il Padre che è nei cieli […] ci ha fatto una rivelazione, che innalza ai cieli coloro che hanno tolto dal cuore ogni velo (cfr. 2 Cor 3, 15-16)». L’immagine è ripresa in CMt 12, 11: «lo stesso Padre che è nei cieli ha rimosso il velo posto sopra il loro cuore (cfr. 2 Cor 3, 15)». Le parole di Mt 16, 17 («né la carne né il sangue te l’hanno rivelato, ma il Padre mio che sta nei cieli») sono spiegate da Origene attraverso il richiamo a 2 Cor 3, 15-16 («fino ad oggi, quando si legge Mosè, un velo è steso sul loro cuore; ma quando ci sarà la conversione al Signore, quel velo sarà tolto»). Nell’interpretazione origeniana il velo posto sul cuore è il tessuto della lettera, sotto il quale si cela il significato spirituale delle Scritture: i segni e i modi di dire propri del linguaggio umano sono come un velo sotto il quale si intravede il Logos di Dio. Dunque l’immagine del cuore svelato indica il momento in cui la conoscenza umana incontra la rivelazione divina nel passaggio dalla lettera allo spirito. La rimozione del velo dal cuore, descritta in CMt 12, 10-11, individua il momento centrale del Commento a Matteo, che comprendeva venticinque libri. L’articolazione interna del commento descrive il passaggio dalla lettera allo spirito delle Scritture stabilendo una corrispondenza con i gradi dell’insegnamento scolastico, che prevedeva il passaggio dall’istruzione preparatoria alla conoscenza superiore. Nella descrizione dei singoli momenti l’esegeta richiama nozioni ricavate dai diversi ambiti dell’institutio classica (grammatica, retorica, fisica, etica, metafisica, musica) e della tradizione giudaico-cristiana. Le nozioni di scuola sono richiamate per interpretare la lettera del testo secondo la consuetudine dei commentari grammaticali; sulla lettera poi è fondata l’interpretazione spirituale. Le fasi di questo percorso di conoscenza sono illustrate nella sezione più ampia del volume, intitolata ‘Il cuore svelato: dalla lettera allo spirito’. Nei capitoli 1-4 (elevazione, attrazione, lontananza, traversata) è in primo piano l’azione dell’uomo: l’anima si eleva dalle realtà terrene al regno dei cieli e quindi la fede esercita un’attrazione sulla potenza divina, che diviene operante nell’anima; solo la fede può colmare la distanza che separa l’uomo da Dio; infatti la fede permette di superare l’incertezza della traversata dalle realtà visibili a quelle invisibili. Nei capitoli 5-8 (svelamento, illuminazione, armonia e sinfonia, unione e divorzio) è preminente l’azione di Dio: quando il Padre celeste rivela che Gesù è il Figlio di Dio, il velo steso sul cuore è rimosso e l’uomo ha accesso alla contemplazione della relazione che unisce il Figlio al Padre. L’uomo diviene partecipe di questa relazione: coloro che si accordano per pregare il Padre celeste sono riuniti nel nome di Gesù, e coloro che sono riuniti in Cristo sono parte della Chiesa. L’unità di Cristo e della Chiesa è stabilita dalla creazione (Gn 1, 27: «maschio e femmina li creò», interpretato nel senso che sono «uno secondo l’immagine») e ristabilita dall’incarnazione (Gn 2, 24: l’uomo e la donna «saranno una sola carne»). Il progresso nella conoscenza di Dio procede di pari passo con il progresso nell’interpretazione delle Scritture. Come il Figlio di Dio per farsi conoscere dagli uomini si è manifestato con l’aspetto di un uomo, ed è necessario andare oltre l’aspetto umano per conoscerlo nella forma di Dio, così il Logos di Dio rivelandosi nelle Scritture ha fatto ricorso al linguaggio umano, ed è necessario andare oltre i modi del linguaggio umano per conoscere il Logos di Dio. Dalla comprensione del significato spirituale delle Scritture si passa alla contemplazione del mistero di Dio, cioè della relazione che unisce il Figlio al Padre nello Spirito. Solo il cuore messo a nudo, solo lo spirito puro può contemplare lo spirito di Dio; allora è svelato il mistero divino nascosto nel cuore umano.
978-88-7228-811-5
The metaphor of the unveiled heart is an expression of the religious mystery that unites the human with the divine: God reveals himself to man. The removal of the veil placed on the heart is described in CMt 12, 10: «the Father who is in heaven […] has made to us a revelation, that elevates to the heavens those who have removed every veil from their hearts (cfr. 2 Cor 3, 15-16)». The image is taken up in CMt 12, 11: «the Father himself who is in heaven has removed the veil placed over their hearts (cfr. 2 Cor 3, 15)». The words of Mt 16, 17 («neither flesh nor blood have revealed it to you, but my Father who is in heaven») are explained by Origen through the reference to 2 Cor 3, 15-16 («until today, when we read Moses, a veil is spread over their hearts; but when there is conversion to the Lord, that veil will be removed»). In the Origenian interpretation, the veil placed on the heart is the fabric of the letter, under which the spiritual meaning of the Scriptures is hidden: the signs and idioms of the human language are like a veil under which it is possible to glimpse the Logos. Thus the image of the unveiled heart indicates the moment in which the human knowledge encounters the divine revelation in the transition from the letter to the spirit. The removal of the veil from the heart, described in CMt 12, 10-11, identifies the central moment of the Commentary on Matthew, which consisted of twenty-five books. The internal articulation of the comment describes the transition from the letter to the spirit of the Scriptures by establishing a correspondence with the grades in school education, which involved the transition from preparatory education to higher knowledge. In the description of the individual moments, the exegete recalls notions drawn from the different areas of the classical institutio (grammar, rhetoric, physics, ethics, metaphysics, music) and the Judeo-Christian tradition. The school notions are recalled with the aim of interpreting the letter of the text according to the custom of grammatical commentaries; the spiritual interpretation is based on the letter. The stages of this journey of knowledge are illustrated in the largest section of the volume, entitled ‘The unveiled heart: from the letter to the spirit’. In chapters 1-4 (elevation, attraction, distance, crossing) the action of man is in the foreground: the soul rises from earthly realities to the kingdom of heaven and therefore faith exercises an attraction on the divine power, which becomes operative in the soul; only faith can bridge the distance that separates man from God; in fact, faith allows us to overcome the uncertainty of the crossing from visible to invisible realities. In chapters 5-8 (unveiling, enlightenment, harmony and symphony, union and divorce) the action of God is preeminent: when the heavenly Father reveals that Jesus is the Son of God, the veil spread over the heart is removed and man has access to the contemplation of the relationship that unites the Son with the Father. Man becomes a participant in this relationship: those who agree to pray to the heavenly Father are gathered in the name of Jesus, and those who are gathered in Christ are part of the Church. The unity of Christ and the Church is established by creation (Gn 1, 27: «male and female he created them», interpreted in the sense that they are «one according to the image») and it is restored by the incarnation (Gn 2, 24: man and woman «will be one flesh»). The progress in the knowledge of God goes hand in hand with the progress in the interpretation of the Scriptures. Just as the Son of God, in order to make himself known by men, manifested himself with the appearance of a man, and as it is necessary to go beyond the human appearance to know him in the form of God, so the Logos, revealing himself in the Scriptures, has recoursed to the human language, and it is necessary to go beyond the forms of the human language to know the Logos. From understanding the spiritual meaning of the Scriptures, we move on to contemplating the mystery of God, that is the relationship that unites the Son with the Father in the Spirit. Only a laid bare heart, only a pure spirit can contemplate the spirit of God; then the divine mystery hidden in the human heart is revealed.
File in questo prodotto:
File Dimensione Formato  
Il cuore svelato.pdf

accesso aperto

Tipologia: Documento in Post-print
Licenza: Dominio pubblico
Dimensione 4.99 MB
Formato Adobe PDF
4.99 MB Adobe PDF Visualizza/Apri

I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.

Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/11369/352719
Citazioni
  • ???jsp.display-item.citation.pmc??? ND
  • Scopus ND
  • ???jsp.display-item.citation.isi??? ND
social impact