«Amatorium drama»: it is difficult to imagine a more suggestive way to define the Song of Songs. This expression is strongly evocative as well as full of meaning, because it identifies the main features of the Canticles: in the drama, staged with a change of characters, the love between the bride and the groom is outlined. The first section of the volume highlights the original aspects of Origen’s exegesis: in particular, the homilies pay particular attention to the fabula, that is to the interaction of the characters who ‘weave’ the conversation; instead the commentary highlights the drama above all, that is how the fabula is acted out by the characters on the stage. The second section deals with the topic ‘De amoris natura’. In the prologue to the Commentary on the Song of Songs, Origen ‘shapes’ the content of the names of love. In the first part (prol. 2, 1-19) we only find the word amor: love is the force that lifts the soul from the earth to the sublime heights of heaven, but for love it is possible to fall in the precipices of the flesh and of shamelessness. In the second part (prol. 2, 25-32) we find above all the terms caritas and dilectio; the meaning of caritas is defined through the reference to the First Letter of John. Charity identifies the relationship between the Father and the Son: God is charity, and he who is from God (the Son) is charity. In the third part (prol. 2, 33-38) we find the description of the relationship between amor and caritas: through the approach to caritas, a word that has a unique and elevated meaning, the term amor, which has a broad meaning including the carnal and spiritual realm, is semantically ‘positioned’. The third section of the volume is entitled ‘Ad mystica spiritali amore conscenditur’, and describes the progress of love to perfect charity. The origenian interpretation aims to clarify the two fundamental aspects of this wedding poem composed as a drama. The first aspect is the drama, the stage action. The dramatic interpretation highlights love ‘in action’, describing the movements of the soul that seeks the Logos and the movements of the Logos that approaches the soul or moves away from it. The second aspect is poetry. It is above all the ‘images’ that give poetic value to the text, introducing the immediacy of sensations. The poetic images highlight the ‘feeling’ of love: the images of the fragrance describe the sweetness of the Logos’ presence in the soul; the image of the wound instead expresses a visceral sensation, which concerns the innermost part of the soul: the heart. For each phase of the love relationship, the comment describes the attitudes of the Lover and the beloved, and in this way identifies the relationship that is established between the one and the other. 1. The ‘desire for love’ is the feeling of the soul that awaits the arrival of the Logos. 2. The ‘feeling of love’ is the perception of the sweet presence of the Logos in the soul. 3. ‘Impatient for love’ is the soul that loves the Logos with her whole self and wishes to be beside him and see him in the brightest hour of the day. 4. The ‘bond of love’ is the feeling that binds the soul and the Logos. 5. In the following phase, the passage from love to charity takes place. The relationship between the soul and the Logos expands becoming inclusive: the soul, which is united to the Logos, is also linked to other souls united to the Logos. Charity becomes order: the Logos, present in the soul, orders all affections to himself. 6. The ‘wound of charity’ is the feeling of the laceration opened in the bowels of the soul by the arrow, the Logos. 7. ‘Suitor of love’ is the soul that seeks the Logos outside the house: the soul is in the house of the Church, inside the fortifications of faith and the building of wisdom, and is covered by the high apex of charity; the Logos exhorts the soul to leave the house of the body and to go to him. It is the foretaste of the passage from ‘God in the soul’ to ‘the soul in God’.

«Amatorium drama»: è difficile immaginare un modo piú suggestivo per definire il Cantico dei Cantici. Oltre ad essere fortemente evocativa, questa espressione è piena di significato, perché individua i tratti essenziali del Cantico: nel dramma, messo in scena con mutamento di personaggi, è delineato l’amore tra la sposa e lo sposo. La prima sezione del volume evidenzia gli aspetti originali dell’esegesi origeniana: in particolare, le omelie rivolgono una particolare attenzione alla fabula, cioè all’interazione dei personaggi che intessono la conversazione; invece il commento evidenzia soprattutto il drama, il modo in cui la fabula è agíta dai personaggi sulla scena. La seconda sezione tratta l’argomento ‘De amoris natura’. Nel prologo del Commento al Cantico dei Cantici Origene ‘plasma’ il contenuto dei nomi dell’amore. In una prima parte (prol. 2, 1-19) si trova solo la parola amor: l’amore è la forza che eleva l’anima dalla terra agli eccelsi fastigi del cielo, ma per amore è possibile precipitare nelle cadute della carne e nei precipizi dell’impudicizia. In una seconda parte (prol. 2, 25-32) si trovano soprattutto i termini caritas e dilectio; il significato di caritas è definito attraverso il richiamo alla Prima Lettera di Giovanni. La carità individua il rapporto fra il Padre e il Figlio: Dio è carità, e colui che è da Dio (il Figlio) è carità. In una terza parte (prol. 2, 33-38) è descritto il rapporto esistente fra amor e caritas: attraverso l’accostamento a caritas, parola che ha un significato univoco ed elevato, il termine amor, che ha un ampio significato comprendente l’ambito carnale e spirituale, è ‘posizionato’ semanticamente. La terza sezione del volume è intitolata ‘Ad mystica spiritali amore conscenditur’, e descrive i progressi dell’amore fino alla carità perfetta. L’interpretazione origeniana ha lo scopo di chiarire i due aspetti fondamentali di questo carme nuziale composto a mo’ di dramma. Il primo aspetto è il dramma, l’azione scenica. L’interpretazione drammatica evidenzia l’amore ‘in azione’, descrivendo i movimenti con i quali l’anima cerca il Verbo, e il Verbo ora si avvicina all’anima, ora si allontana da essa. Il secondo aspetto è la poesia. Sono soprattutto le ‘immagini’ che conferiscono valore poetico al testo, introducendo l’immediatezza delle sensazioni. Le immagini poetiche evidenziano il ‘sentimento’ dell’amore: le immagini del profumo descrivono la soavità della presenza del Verbo nell’anima; l’immagine della ferita esprime invece una sensazione viscerale, che riguarda la parte piú interna dell’anima: il cuore. Per ciascuna fase del rapporto d’amore, il commento descrive gli atteggiamenti dell’amato e dell’amata, e in questo modo individua la relazione che si stabilisce tra l’uno e l’altra. 1. Il ‘desiderio dell’amore’ è il sentimento dell’anima che attende l’arrivo del Verbo di Dio. 2. Il ‘sentimento dell’amore’ è la percezione della soave presenza del Verbo di Dio nell’anima. 3. ‘Impaziente d’amore’ è l’anima che ama il Verbo con tutta se stessa e desidera stare accanto a lui e vederlo nell’ora piú luminosa del giorno. 4. Il ‘legame d’amore’ è il sentimento che lega l’anima e il Verbo di Dio. 5. Nella fase seguente avviene il passaggio dall’amore alla carità: il rapporto tra l’anima e il Verbo si amplia diventando inclusivo: l’anima, che è unita al Verbo, è legata anche alle altre anime che sono unite al Verbo. La carità diventa ordine: il Verbo, presente nell’anima, ordina a sé tutti gli affetti. 6. La ‘ferita della carità’ è il sentimento della lacerazione aperta nelle viscere dell’anima dalla freccia, il Verbo di Dio. 7. ‘Spasimante d’amore’ è l’anima che cerca il Verbo fuori della casa: l’anima sta nella casa della Chiesa, dentro le fortificazioni della fede e l’edificio della sapienza, ed è coperta dagli alti fastigi della carità; il Verbo esorta l’anima ad uscire dalla casa del corpo e ad andare a lui. È il preannuncio del passaggio da ‘Dio nell’anima’ a ‘l’anima in Dio’.

Amatorium drama. Il Cantico dei Cantici nel commento di Origene

LOMIENTO, VINCENZO
2016

Abstract

«Amatorium drama»: è difficile immaginare un modo piú suggestivo per definire il Cantico dei Cantici. Oltre ad essere fortemente evocativa, questa espressione è piena di significato, perché individua i tratti essenziali del Cantico: nel dramma, messo in scena con mutamento di personaggi, è delineato l’amore tra la sposa e lo sposo. La prima sezione del volume evidenzia gli aspetti originali dell’esegesi origeniana: in particolare, le omelie rivolgono una particolare attenzione alla fabula, cioè all’interazione dei personaggi che intessono la conversazione; invece il commento evidenzia soprattutto il drama, il modo in cui la fabula è agíta dai personaggi sulla scena. La seconda sezione tratta l’argomento ‘De amoris natura’. Nel prologo del Commento al Cantico dei Cantici Origene ‘plasma’ il contenuto dei nomi dell’amore. In una prima parte (prol. 2, 1-19) si trova solo la parola amor: l’amore è la forza che eleva l’anima dalla terra agli eccelsi fastigi del cielo, ma per amore è possibile precipitare nelle cadute della carne e nei precipizi dell’impudicizia. In una seconda parte (prol. 2, 25-32) si trovano soprattutto i termini caritas e dilectio; il significato di caritas è definito attraverso il richiamo alla Prima Lettera di Giovanni. La carità individua il rapporto fra il Padre e il Figlio: Dio è carità, e colui che è da Dio (il Figlio) è carità. In una terza parte (prol. 2, 33-38) è descritto il rapporto esistente fra amor e caritas: attraverso l’accostamento a caritas, parola che ha un significato univoco ed elevato, il termine amor, che ha un ampio significato comprendente l’ambito carnale e spirituale, è ‘posizionato’ semanticamente. La terza sezione del volume è intitolata ‘Ad mystica spiritali amore conscenditur’, e descrive i progressi dell’amore fino alla carità perfetta. L’interpretazione origeniana ha lo scopo di chiarire i due aspetti fondamentali di questo carme nuziale composto a mo’ di dramma. Il primo aspetto è il dramma, l’azione scenica. L’interpretazione drammatica evidenzia l’amore ‘in azione’, descrivendo i movimenti con i quali l’anima cerca il Verbo, e il Verbo ora si avvicina all’anima, ora si allontana da essa. Il secondo aspetto è la poesia. Sono soprattutto le ‘immagini’ che conferiscono valore poetico al testo, introducendo l’immediatezza delle sensazioni. Le immagini poetiche evidenziano il ‘sentimento’ dell’amore: le immagini del profumo descrivono la soavità della presenza del Verbo nell’anima; l’immagine della ferita esprime invece una sensazione viscerale, che riguarda la parte piú interna dell’anima: il cuore. Per ciascuna fase del rapporto d’amore, il commento descrive gli atteggiamenti dell’amato e dell’amata, e in questo modo individua la relazione che si stabilisce tra l’uno e l’altra. 1. Il ‘desiderio dell’amore’ è il sentimento dell’anima che attende l’arrivo del Verbo di Dio. 2. Il ‘sentimento dell’amore’ è la percezione della soave presenza del Verbo di Dio nell’anima. 3. ‘Impaziente d’amore’ è l’anima che ama il Verbo con tutta se stessa e desidera stare accanto a lui e vederlo nell’ora piú luminosa del giorno. 4. Il ‘legame d’amore’ è il sentimento che lega l’anima e il Verbo di Dio. 5. Nella fase seguente avviene il passaggio dall’amore alla carità: il rapporto tra l’anima e il Verbo si amplia diventando inclusivo: l’anima, che è unita al Verbo, è legata anche alle altre anime che sono unite al Verbo. La carità diventa ordine: il Verbo, presente nell’anima, ordina a sé tutti gli affetti. 6. La ‘ferita della carità’ è il sentimento della lacerazione aperta nelle viscere dell’anima dalla freccia, il Verbo di Dio. 7. ‘Spasimante d’amore’ è l’anima che cerca il Verbo fuori della casa: l’anima sta nella casa della Chiesa, dentro le fortificazioni della fede e l’edificio della sapienza, ed è coperta dagli alti fastigi della carità; il Verbo esorta l’anima ad uscire dalla casa del corpo e ad andare a lui. È il preannuncio del passaggio da ‘Dio nell’anima’ a ‘l’anima in Dio’.
978-88-6227-837-9
«Amatorium drama»: it is difficult to imagine a more suggestive way to define the Song of Songs. This expression is strongly evocative as well as full of meaning, because it identifies the main features of the Canticles: in the drama, staged with a change of characters, the love between the bride and the groom is outlined. The first section of the volume highlights the original aspects of Origen’s exegesis: in particular, the homilies pay particular attention to the fabula, that is to the interaction of the characters who ‘weave’ the conversation; instead the commentary highlights the drama above all, that is how the fabula is acted out by the characters on the stage. The second section deals with the topic ‘De amoris natura’. In the prologue to the Commentary on the Song of Songs, Origen ‘shapes’ the content of the names of love. In the first part (prol. 2, 1-19) we only find the word amor: love is the force that lifts the soul from the earth to the sublime heights of heaven, but for love it is possible to fall in the precipices of the flesh and of shamelessness. In the second part (prol. 2, 25-32) we find above all the terms caritas and dilectio; the meaning of caritas is defined through the reference to the First Letter of John. Charity identifies the relationship between the Father and the Son: God is charity, and he who is from God (the Son) is charity. In the third part (prol. 2, 33-38) we find the description of the relationship between amor and caritas: through the approach to caritas, a word that has a unique and elevated meaning, the term amor, which has a broad meaning including the carnal and spiritual realm, is semantically ‘positioned’. The third section of the volume is entitled ‘Ad mystica spiritali amore conscenditur’, and describes the progress of love to perfect charity. The origenian interpretation aims to clarify the two fundamental aspects of this wedding poem composed as a drama. The first aspect is the drama, the stage action. The dramatic interpretation highlights love ‘in action’, describing the movements of the soul that seeks the Logos and the movements of the Logos that approaches the soul or moves away from it. The second aspect is poetry. It is above all the ‘images’ that give poetic value to the text, introducing the immediacy of sensations. The poetic images highlight the ‘feeling’ of love: the images of the fragrance describe the sweetness of the Logos’ presence in the soul; the image of the wound instead expresses a visceral sensation, which concerns the innermost part of the soul: the heart. For each phase of the love relationship, the comment describes the attitudes of the Lover and the beloved, and in this way identifies the relationship that is established between the one and the other. 1. The ‘desire for love’ is the feeling of the soul that awaits the arrival of the Logos. 2. The ‘feeling of love’ is the perception of the sweet presence of the Logos in the soul. 3. ‘Impatient for love’ is the soul that loves the Logos with her whole self and wishes to be beside him and see him in the brightest hour of the day. 4. The ‘bond of love’ is the feeling that binds the soul and the Logos. 5. In the following phase, the passage from love to charity takes place. The relationship between the soul and the Logos expands becoming inclusive: the soul, which is united to the Logos, is also linked to other souls united to the Logos. Charity becomes order: the Logos, present in the soul, orders all affections to himself. 6. The ‘wound of charity’ is the feeling of the laceration opened in the bowels of the soul by the arrow, the Logos. 7. ‘Suitor of love’ is the soul that seeks the Logos outside the house: the soul is in the house of the Church, inside the fortifications of faith and the building of wisdom, and is covered by the high apex of charity; the Logos exhorts the soul to leave the house of the body and to go to him. It is the foretaste of the passage from ‘God in the soul’ to ‘the soul in God’.
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/11369/335421
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