La pubblicazione di un inedito scambio epistolare fra Raffaello Fornaciari e Giuseppe Guidetti giova a una ridefinizione delle posizioni linguistiche del Cesari e del Manzoni, che sono meno distanti di quanto si possa ritenere, in quanto sia l’abate veronese, sia lo scrittore lombardo si muovono, secondo alcuni tentativi di conciliazione dello loro proposte, in direzione di un obiettivo comune: quello, nella contestazione della tendenza “italianista” e della ricerca di un codice stabile, capace, per dirla alla maniera di Settembrini, di «far parlare gl’Italiani italianamente».

Il confronto Cesari-Manzoni. Testimonianze inedite di Raffaello Fornaciari

COFANO, DOMENICO
2005

Abstract

La pubblicazione di un inedito scambio epistolare fra Raffaello Fornaciari e Giuseppe Guidetti giova a una ridefinizione delle posizioni linguistiche del Cesari e del Manzoni, che sono meno distanti di quanto si possa ritenere, in quanto sia l’abate veronese, sia lo scrittore lombardo si muovono, secondo alcuni tentativi di conciliazione dello loro proposte, in direzione di un obiettivo comune: quello, nella contestazione della tendenza “italianista” e della ricerca di un codice stabile, capace, per dirla alla maniera di Settembrini, di «far parlare gl’Italiani italianamente».
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