La formazione e gli incontri della „deutschen Tischgesellschaft“ (tavolata tedesca) sono da considerare un importante evento del periodo storico delle riforme prussiane che unisce il primo nazionalismo tedesco all’antisemitismo. Per la prima volta sulla base di tutto il materiale archiviale, questa ricerca ricostruisce la storia di questa associazione politico-culturale fondata il 18 gennaio 1811 da i rappresentanti del romanticismo berlinese, Ludwig Achim von Arnim e Adam Müller. Per pranzare e bere insieme e per pronunciare discorsi a tavola, per discutere il futuro della Prussia di fronte alla minaccia napoleonica si incontravano nella Tischgesellschaft personaggi di spicco della società della capitale della Prussia: artisti ed intellettuali come Brentano, Adam Müller, Bury et altri; funzionari dei ministeri come Staegemann e Beuth che erano fidati stretti del cancelliere von Hardenberg; ufficiali militari coinvolti nella riforma dell’esercito come von Clausewitz. Il convivio si svolgeva nella tradizione della socialità romantica, nella libertà e licenza del discorso a tavola con esclusione del noioso “filisteo” ma anche come incontro esclusivamente maschile che non permetteva la presenza di donne quando si parla di affari di politica. Non ammettendo neanche ebrei battezzati, il gruppo si voleva distanziare dimostrativamente dalla politica di emancipazione del governo: i discorsi esteticamente più importanti tra i documenti traditi (due testi satirici di Arnim e Brentano) spiegano i motivi per l’esclusione sia dei filistei che degli ebrei. La base ideologica positiva dell’associazione consisteva, invece, nel patriottismo, per la Prussia prima e per tutta la Germania poi, e nell’odio deciso contro la forza occupatrice francese.

Texte der deutschen Tischgesellschaft. Werke und Briefwechsel. Historisch-kritische Ausgabe, Bd. 11

NIENHAUS, STEFAN
2008

Abstract

La formazione e gli incontri della „deutschen Tischgesellschaft“ (tavolata tedesca) sono da considerare un importante evento del periodo storico delle riforme prussiane che unisce il primo nazionalismo tedesco all’antisemitismo. Per la prima volta sulla base di tutto il materiale archiviale, questa ricerca ricostruisce la storia di questa associazione politico-culturale fondata il 18 gennaio 1811 da i rappresentanti del romanticismo berlinese, Ludwig Achim von Arnim e Adam Müller. Per pranzare e bere insieme e per pronunciare discorsi a tavola, per discutere il futuro della Prussia di fronte alla minaccia napoleonica si incontravano nella Tischgesellschaft personaggi di spicco della società della capitale della Prussia: artisti ed intellettuali come Brentano, Adam Müller, Bury et altri; funzionari dei ministeri come Staegemann e Beuth che erano fidati stretti del cancelliere von Hardenberg; ufficiali militari coinvolti nella riforma dell’esercito come von Clausewitz. Il convivio si svolgeva nella tradizione della socialità romantica, nella libertà e licenza del discorso a tavola con esclusione del noioso “filisteo” ma anche come incontro esclusivamente maschile che non permetteva la presenza di donne quando si parla di affari di politica. Non ammettendo neanche ebrei battezzati, il gruppo si voleva distanziare dimostrativamente dalla politica di emancipazione del governo: i discorsi esteticamente più importanti tra i documenti traditi (due testi satirici di Arnim e Brentano) spiegano i motivi per l’esclusione sia dei filistei che degli ebrei. La base ideologica positiva dell’associazione consisteva, invece, nel patriottismo, per la Prussia prima e per tutta la Germania poi, e nell’odio deciso contro la forza occupatrice francese.
9783484156005
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