Partendo dal presupposto che la Mafia va intesa non solo come un’attività criminale, ma soprattutto come un modello di pensiero, che si manifesta attraverso un processo capillare e diffuso, legato alla cultura che la comunità in cui la mafia si sviluppa produce, il saggio analizza il processo di formazione delle attività criminali nell’Albania contemporanea. Di questo fenomeno recente nel Paese delle Aquile, sviluppatosi a partire dagli anni ’90, vengono evidenziate le origini dell’organizzazione e le radici culturali che ne hanno permesso la diffusione ponendo l’attenzione sul sistema di discendenza e sulla teoria della vendetta e dell’onore istituiti nel sistema giuridico consuetudinario.

Mafie balcaniche: il caso albanese

RESTA, PATRIZIA
2005

Abstract

Partendo dal presupposto che la Mafia va intesa non solo come un’attività criminale, ma soprattutto come un modello di pensiero, che si manifesta attraverso un processo capillare e diffuso, legato alla cultura che la comunità in cui la mafia si sviluppa produce, il saggio analizza il processo di formazione delle attività criminali nell’Albania contemporanea. Di questo fenomeno recente nel Paese delle Aquile, sviluppatosi a partire dagli anni ’90, vengono evidenziate le origini dell’organizzazione e le radici culturali che ne hanno permesso la diffusione ponendo l’attenzione sul sistema di discendenza e sulla teoria della vendetta e dell’onore istituiti nel sistema giuridico consuetudinario.
File in questo prodotto:
Non ci sono file associati a questo prodotto.

I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.

Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: http://hdl.handle.net/11369/10912
Citazioni
  • ???jsp.display-item.citation.pmc??? ND
  • Scopus ND
  • ???jsp.display-item.citation.isi??? ND
social impact