Il saggio analizza le soluzioni adottate negli statuti delle Regioni ordinarie italiane approvati fra il 2004 ed il 2007 in materia di forma di governo e di legislazione elettorale. Il punto di partenza è rappresentato dalla ricostruzione dei limiti costituzionali all’autonomia statutaria e dalle compressioni che la “potestà di deroga” al c.d. “modello standard” di forma di governo regionale previsto negli art. 121, 122 e 126 della Costituzione italiana ha subito nella giurisprudenza costituzionale a partire dalla sentenza n. 2 del 2004 della Corte costituzionale. Vengono messi in evidenza gli elementi innovativi soprattutto riguardo ai rapporti fra Presidente della Giunta regionale, Giunta e Consiglio, all’organizzazione interna di questi due ultimi organi. Sono inoltre esposte sinteticamente le scelte contenute nelle leggi elettorali adottate dalle Regioni italiane fra il 2004 ed il 2007. Il saggio sottolinea la marcata tendenza alla omogeneità, se non alla uniformità, fra le soluzioni adottate dalle Regioni ordinarie italiane nella fase studiata, pur in presenza di alcuni elementi di differenziazione.

La forma di governo regionale: statuti “a rime obbligate”?

OLIVETTI, MARCO
2008

Abstract

Il saggio analizza le soluzioni adottate negli statuti delle Regioni ordinarie italiane approvati fra il 2004 ed il 2007 in materia di forma di governo e di legislazione elettorale. Il punto di partenza è rappresentato dalla ricostruzione dei limiti costituzionali all’autonomia statutaria e dalle compressioni che la “potestà di deroga” al c.d. “modello standard” di forma di governo regionale previsto negli art. 121, 122 e 126 della Costituzione italiana ha subito nella giurisprudenza costituzionale a partire dalla sentenza n. 2 del 2004 della Corte costituzionale. Vengono messi in evidenza gli elementi innovativi soprattutto riguardo ai rapporti fra Presidente della Giunta regionale, Giunta e Consiglio, all’organizzazione interna di questi due ultimi organi. Sono inoltre esposte sinteticamente le scelte contenute nelle leggi elettorali adottate dalle Regioni italiane fra il 2004 ed il 2007. Il saggio sottolinea la marcata tendenza alla omogeneità, se non alla uniformità, fra le soluzioni adottate dalle Regioni ordinarie italiane nella fase studiata, pur in presenza di alcuni elementi di differenziazione.
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