Il settore agricolo si trova a fronteggiare diverse sfide e difficoltà, sia alla scala locale che nazionale che mondiale che vanno dai recenti indirizzi dei consumi alimentari con la connessa ricerca della “qualità” dei prodotti agricoli - qualità che da requisito strettamente soggettivo va assumendo sempre più la struttura di un connotato oggettivo di garanzia ed affidabilità –, all’irrompere della grande distribuzione nel settore agricolo, dalla crescente specializzazione delle fasi produttive, che si traduce in una riformulazione della filiera verticale, alla riforma della politica agraria comunitaria. Ne deriva una visione ed una considerazione dell’attività agricola più ampia e sfaccettata; la stessa funzione primaria dell’agricoltura – la produzione di beni alimentari – viene a coniugarsi con altri bisogni, oggi reputati altrettanto fondamentali quali la questione ambientale e i problemi di sicurezza alimentare. Tale coacervo di circostanze induce ad una riformulazione sia delle attività agricole che del ruolo stesso dell’agricoltura nei diversi sistemi economici e sociali, condizionando la configurazione del settore e le scelte dell’imprenditore agricolo. Appare pertanto imprescindibile un confronto ed uno scambio organico e sistematico tra i soggetti interessati e coinvolti nel processo di formazione e circolazione della conoscenza in agricoltura, finalizzato a “mettere in rete” bisogni, esperienze e competenze, al fine di perfezionare la costruzione di un efficiente sistema di servizi, di natura pubblica e privata, funzionale alle esigenze e alle potenzialità delle imprese e del territorio, con ricadute importanti anche sulla formazione di capitale umano nonché sullo sviluppo locale.

Il sistema agricolo pugliese

LORIZIO, MARILENE
2009

Abstract

Il settore agricolo si trova a fronteggiare diverse sfide e difficoltà, sia alla scala locale che nazionale che mondiale che vanno dai recenti indirizzi dei consumi alimentari con la connessa ricerca della “qualità” dei prodotti agricoli - qualità che da requisito strettamente soggettivo va assumendo sempre più la struttura di un connotato oggettivo di garanzia ed affidabilità –, all’irrompere della grande distribuzione nel settore agricolo, dalla crescente specializzazione delle fasi produttive, che si traduce in una riformulazione della filiera verticale, alla riforma della politica agraria comunitaria. Ne deriva una visione ed una considerazione dell’attività agricola più ampia e sfaccettata; la stessa funzione primaria dell’agricoltura – la produzione di beni alimentari – viene a coniugarsi con altri bisogni, oggi reputati altrettanto fondamentali quali la questione ambientale e i problemi di sicurezza alimentare. Tale coacervo di circostanze induce ad una riformulazione sia delle attività agricole che del ruolo stesso dell’agricoltura nei diversi sistemi economici e sociali, condizionando la configurazione del settore e le scelte dell’imprenditore agricolo. Appare pertanto imprescindibile un confronto ed uno scambio organico e sistematico tra i soggetti interessati e coinvolti nel processo di formazione e circolazione della conoscenza in agricoltura, finalizzato a “mettere in rete” bisogni, esperienze e competenze, al fine di perfezionare la costruzione di un efficiente sistema di servizi, di natura pubblica e privata, funzionale alle esigenze e alle potenzialità delle imprese e del territorio, con ricadute importanti anche sulla formazione di capitale umano nonché sullo sviluppo locale.
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