Il divieto di aiuti di stato coinvolge una serie di intereventi dello stato nell'economia più ampio di quelli attuati con lo strumento tributario. Tuttavia, proprio nel settore tributario si evidenzia l'esigenza di una corretta interepretazione del divieto, intesa a verificare se esso sia ispirato esclusivamente alla logica dei principi del libero mercato oppure possa essere declinato in modo tale da tener conto delle specificità della funzione fiscale. L'opera individua e valorizza, nel diritto comunitario, le regole destinate alla tutela di valori sociali che vanno al di là della mera preservazione del "level playing field", ma che anzi fanno di questo principio un valore solo strumentale alla realizzazione di un più elevato grado di benssere comune così consentendo anche l'intervento statale come rimedio ai "fallimenti del mercato". Questo contesto valoriale si presenta come più facilmente componibile con le regole e le esigenze della fiscalità che inevitabilmente, sia per esigenze redistributive, sia per la necessaria presenza di profili solidaristici, introduce forme differenziate di tassazione anche delle attività economiche.

Profili fiscali della disciplina comunitaria degli aiuti di stato

FRANSONI, GUGLIELMO
2007

Abstract

Il divieto di aiuti di stato coinvolge una serie di intereventi dello stato nell'economia più ampio di quelli attuati con lo strumento tributario. Tuttavia, proprio nel settore tributario si evidenzia l'esigenza di una corretta interepretazione del divieto, intesa a verificare se esso sia ispirato esclusivamente alla logica dei principi del libero mercato oppure possa essere declinato in modo tale da tener conto delle specificità della funzione fiscale. L'opera individua e valorizza, nel diritto comunitario, le regole destinate alla tutela di valori sociali che vanno al di là della mera preservazione del "level playing field", ma che anzi fanno di questo principio un valore solo strumentale alla realizzazione di un più elevato grado di benssere comune così consentendo anche l'intervento statale come rimedio ai "fallimenti del mercato". Questo contesto valoriale si presenta come più facilmente componibile con le regole e le esigenze della fiscalità che inevitabilmente, sia per esigenze redistributive, sia per la necessaria presenza di profili solidaristici, introduce forme differenziate di tassazione anche delle attività economiche.
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