Alla luce dei recenti orientamenti storiografici, è divenuto oramai un luogo comune individuare nell’opera della studiosa russa Helena Antipoff (1892-1974) un momento essenziale nel complesso processo che ha condotto alla diffusione della psicologia sperimentale e degli studi sull’educazione in Brasile. È altrettanto noto, d’altra parte, come la biografia scientifica della studiosa possa essere divisa in tre tappe salienti, di cui, però, soltanto le ultime due, ossia il periodo della sua critica al sistema educativo brasiliano (1929-1945) e il successivo periodo delle proposte alternative ad esso (1945-1974), sono state indagate a fondo. Meno nota, invece, risulta la prima parte dell’iter formativo e scientifico della Antipoff, un percorso, questo, che, tra il 1909 e il 1929, la vide protagonista in prima linea nel vivace ambiente culturale europeo. Scopo della presente ricerca, dunque, è quello di ricostruire proprio gli anni della formazione in Europa della psicologa russa, attraverso la lettura dei suoi primi scritti, tutti pubblicati in lingua francese e dedicati, principalmente, ai diversi temi della psicologia sperimentale e dell’età evolutiva. Emergono, così, le forti influenze degli ambienti scientifici parigini e ginevrini e, più in particolare, degli studi di Bergson sul tempo e delle ricerche nel campo della psicologia fisiologica e sperimentale, rispettivamente, di Binet e di Janet. Ma emergono pure i debiti nei confronti della scienza russa, (la Antipoff tornò nel suo Paese nel 1916 e vi restò fino al 1924) legati alla frequentazione del Laboratorio di Psicologia sperimentale fondato da Alexander Netschajeff a San Pietroburgo e alla conoscenza dell’opera dello psichiatra moscovita Alexander Lazursky.

A female Russian psychologist: Helena Antipoff

TRAETTA, LUIGI
2010

Abstract

Alla luce dei recenti orientamenti storiografici, è divenuto oramai un luogo comune individuare nell’opera della studiosa russa Helena Antipoff (1892-1974) un momento essenziale nel complesso processo che ha condotto alla diffusione della psicologia sperimentale e degli studi sull’educazione in Brasile. È altrettanto noto, d’altra parte, come la biografia scientifica della studiosa possa essere divisa in tre tappe salienti, di cui, però, soltanto le ultime due, ossia il periodo della sua critica al sistema educativo brasiliano (1929-1945) e il successivo periodo delle proposte alternative ad esso (1945-1974), sono state indagate a fondo. Meno nota, invece, risulta la prima parte dell’iter formativo e scientifico della Antipoff, un percorso, questo, che, tra il 1909 e il 1929, la vide protagonista in prima linea nel vivace ambiente culturale europeo. Scopo della presente ricerca, dunque, è quello di ricostruire proprio gli anni della formazione in Europa della psicologa russa, attraverso la lettura dei suoi primi scritti, tutti pubblicati in lingua francese e dedicati, principalmente, ai diversi temi della psicologia sperimentale e dell’età evolutiva. Emergono, così, le forti influenze degli ambienti scientifici parigini e ginevrini e, più in particolare, degli studi di Bergson sul tempo e delle ricerche nel campo della psicologia fisiologica e sperimentale, rispettivamente, di Binet e di Janet. Ma emergono pure i debiti nei confronti della scienza russa, (la Antipoff tornò nel suo Paese nel 1916 e vi restò fino al 1924) legati alla frequentazione del Laboratorio di Psicologia sperimentale fondato da Alexander Netschajeff a San Pietroburgo e alla conoscenza dell’opera dello psichiatra moscovita Alexander Lazursky.
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