Il saggio ricostruisce il contesto migratorio della Provincia di Foggia, alla luce di una lunga attività di ricerca svolta dall’autrice in Capitanata e alla luce di un intenso lavoro di rilevazione quanti-qualitativa svolta dall’Osservatorio Provinciale per l’Immigrazione di Foggia, presieduto dalla stessa autrice del saggio, nonché curatrice del volume. Dopo aver ripercorso gli intenti che animano l’Osservatorio, l’autrice traccia le caratteristiche del contesto locale, inteso essenzialmente come spazio per l’incontro pluriculturale nel quale sono più evidenti le dinamiche connesse al concetto di governamentalità e ai processi di modificazione delle identità. Sostiene che quando i processi locali si intrecciano con quelli della globalizzazione, le dinamiche che si instaurano tra i soggetti devono essere paritetiche, di conseguenza propone di superare il concetto di integrazione per sostituirlo con quello di condivisione, che implica l’esistenza di soggetti diversi che sono, però, sullo stesso piano. Partendo dalle molteplici definizioni adoperate nelle scienze sociali per descrivere i soggetti migranti e il fenomeno migratorio, l’autrice traccia le caratteristiche del contesto locale elaborando un “modello migratorio foggiano”, caratterizzato dalla stagionalità dell’offerta lavorativa e dalla assenza di comunità migranti, almeno in questa fase storica.

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RESTA, PATRIZIA
2006

Abstract

Il saggio ricostruisce il contesto migratorio della Provincia di Foggia, alla luce di una lunga attività di ricerca svolta dall’autrice in Capitanata e alla luce di un intenso lavoro di rilevazione quanti-qualitativa svolta dall’Osservatorio Provinciale per l’Immigrazione di Foggia, presieduto dalla stessa autrice del saggio, nonché curatrice del volume. Dopo aver ripercorso gli intenti che animano l’Osservatorio, l’autrice traccia le caratteristiche del contesto locale, inteso essenzialmente come spazio per l’incontro pluriculturale nel quale sono più evidenti le dinamiche connesse al concetto di governamentalità e ai processi di modificazione delle identità. Sostiene che quando i processi locali si intrecciano con quelli della globalizzazione, le dinamiche che si instaurano tra i soggetti devono essere paritetiche, di conseguenza propone di superare il concetto di integrazione per sostituirlo con quello di condivisione, che implica l’esistenza di soggetti diversi che sono, però, sullo stesso piano. Partendo dalle molteplici definizioni adoperate nelle scienze sociali per descrivere i soggetti migranti e il fenomeno migratorio, l’autrice traccia le caratteristiche del contesto locale elaborando un “modello migratorio foggiano”, caratterizzato dalla stagionalità dell’offerta lavorativa e dalla assenza di comunità migranti, almeno in questa fase storica.
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